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Gli amministratori di Botticino, Collebeato, Malegno, Nave, Palazzolo, Rezzato e Roncadelle si sono ritrovati a Gussago, dove il sindaco Giovanni Coccoli ha fatto loro firmare un trattato simbolico che li unisce agli altri 30 comuni bresciani già aderenti all’iniziativa “Sindaci per la pace”.

Continuano a crescere i comuni bresciani per il disarmo nucleare, in risposta all’appello del sindaco di Hiroshima che ha dato vita nel lontano 1982 all’organizzazione internazionale “Sindaci per la pace”. Obiettivo degli oltre 500 comuni italiani ormai coinvolti è quello di convincere il governo italiano a firmare il trattato per il disarmo nucleare sottoscritto nel luglio 2017 da 122 Paesi, ma non dal nostro. Ecco perché la campagna lanciata ha preso il nome di #Italia-Ripensaci.

Le diverse associazioni che nel mondo operano per questo fine sono riunite sotto la sigla ICAN (International Campain to Abolish Nuclear), che ha ricevuto a fine 2017 il premio Nobel per la pace. E in effetti il titolo della serata di Gussago era proprio dedicato a questa istituzione: “Pezzettini di pace – Gussago ospita ICAN”. L’incontro tra gli amministratori dei comuni si è tenuto presso la chiesa di San Lorenzo, dove sono intervenuti don Fabio Corazzina e Lisa Pelletti Clark, in rappresentanza di ICAN.