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Dopo la carne avariata sequestrata in tre negozi del bresciano, un altro caso di contraffazione alimentare che arriva dalla provincia.

 

L’Asl di Brescia, mercoledì 11  marzo, nel corso di un accertamento presso uno stabilimento di produzione di pasta fresca con sede nel comune di Capriolo, ha sequestrato 1419 confezioni di casoncelli di vario genere per un totale di circa 500 Kg, in quanto le etichette non riportavano informazioni obbligatorie e fondamentali in materia di allergeni, previste dalle nuove disposizioni Europee.

Il personale di vigilanza ed ispezione ha inoltre riscontrato carenze di natura igienico sanitaria che hanno portato all’emissione di sanzioni amministrative a carico del titolare della ditta.