Si tratta di due tavole cinquecentesche di Callisto Piazza da Lodi raffiguranti due coppie di Santi, ovvero San Paolo con San Francesco e San Bernardino con San Pietro. I dipinti, di grandi dimensioni, sono stati richiesti dai curatori della rassegna Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, che hanno voluto ricomporre temporaneamente il polittico di cui facevano parte (e che era stato smembrato) nel territorio in cui si trovava originariamente. I Santi sono riprodotti anche sulla copertina del pieghevole che illustra la mostra. E’ questo il primo prestito concesso dal MarteS ad altri musei e rientra nel progetto della Fondazione Sorlini di creare contatti e scambi con altre istituzioni, intrecciando una rete di relazioni che possano valorizzare al meglio la pinacoteca, ricca di oltre 180 capolavori, principalmente d’arte veneziana e veneta tra il XIV e il XIX secolo. Dopo l’apertura ufficiale al pubblico del 31 marzo 2018, l’attività di ricerca, valorizzazione e conservazione del MarteS prosegue quindi secondo la precisa politica culturale disposta dalla Fondazione Luciano Sorlini.

 

Una avvincente vicenda collezionistica e attributiva

I due bellissimi dipinti cinquecenteschi realizzati da Callisto Piazza da Lodi (documentato dal 1523 al 1561), sono normalmente esposti nelle sale del seicentesco palazzo sede del MarteS, tra le opere della Collezione Sorlini. Prima di essere spediti, qualche giorno fa, in Svizzera, sono stati sottoposti a un attento restauro condotto dal laboratorio bresciano Marchetti e Fontanini. La loro vicenda è complessa ed avvincente. Erano gli elementi laterali di un polittico la cui tavola centrale rappresenta l’Assunzione e l’incoronazione della Vergine. Provengono dalla Collezione dei Marchesi Casati Stampa, all’interno della quale erano attribuiti al bresciano Alessandro Bonvicino detto il Moretto. Lo studioso Jacopo Stoppa ha però ricostruito con precisione la storia del polittico, eseguito tra il 1548 e il 1551 su commissione della nobile famiglia Rusca di Milano ma destinato alla chiesa di Santa Maria degli Angeli presso Lugano. Il polittico venne venduto nel XIX secolo e quindi suddiviso. In quell’occasione venne confermato che l’opera non era del Moretto, ma di Callisto Piazza, autore che avendo molto dipinto a Brescia e nel bresciano assorbì lo stile sia del Moretto che di Romanino. Le due tavole di Callisto Piazza da Lodi rientreranno a Calvagese il 18 febbraio 2019 e potranno tornare ad affiancare il polittico proveniente dalla chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo - realizzato nel 1524 dal medesimo autore - esposto al MarteS e considerato un’opera fondamentale per la comprensione dell’attività svolta dal pittore lodigiano nella città di Brescia.