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Alcuni giorni fa l’Associazione Rebus ha organizzato l’evento “Gavardo 2050”. All’interno dello storico Mulino è stata sotterrata una “capsula del tempo”, una scatola di metallo in cui sono stati raccolti i sogni, le idee e i progetti dei gavardesi che hanno partecipato all’iniziativa, tra cui tanti bambini. Sarà aperta il giorno 8 ottobre 2050. È questo il fantascientifico finale del progetto “Gavardo 2050”, che per tre weekend si è trasformato in una mostra, allestita al mulino con la partecipazione di moltissimi visitatori. Sono stati coinvolti molti artisti: pittori, scultori, fotografi, architetti, un giardiniere, un parrucchiere, un panettiere, due chef ai quali è stato proposto di immaginare la Gavardo del futuro. Il sottoscritto è stato invitato: non sono un artista, sono un povero scrittoruncolo di sotto-provincia, ma mi sono dilettato a scrivere il testo seguente, che poi è stato letto in modo magistrale dall’amico Andrea Giustacchini.

“Io ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”. Queste sono ultime parole di Roy Batty, l’androide replicante nel film di fantascienza “Blade Runner” di Ridley Scott. Già, perché nel 2050 a Gavardo la fantascienza diverrà realtà, secondo un programma che ha cinque versioni, anzi, sei.

1a versione: L’Impero della libertà

La Terra è stata completamente robotizzata dalle scoperte scientifiche, che hanno creato un mondo tecnologico con prestazioni vicine alla perfezione. Gavardo, come tutte le location del mondo “civilizzato”, ha visto nascere grattacieli, piste per velivoli e razzi. Tutto è sotto il controllo di un Impero Intergalattico, che ha in mano tutto il potere. La gente delega all’Impero ogni cosa, perché viene soddisfatta in toto, un po’ come nell’Impero Romano il popolo era accontentato con “panem et circenses”. Le persone possono vivere per un tempo indefinito, poiché la medicina ha creato pastiglie perfettamente ad hoc per ogni malattia. Inoltre, se un arto si rompe, può benissimo essere sostituito in pochi minuti. Il cervello umano è stato praticamente studiato nei minimi dettagli, e può essere reimpiantato o “adattato” senza problemi. Le automobili sono mezzi stile “Gardaland” perché il teletrasporto degli oggetti e degli umani risolve ogni problema di traffico. Ogni persona può andare dove vuole tele-trasportandosi ovunque. Ognuno possiede un microchip di identità ed ha la massima libertà (sempre nel rispetto delle 10 leggi in vigore). Si può persino criticare l’Impero, anche dileggiarlo, e questi si chiamano “sfoghi” a titolo di divertissement. Il furto non è contemplato, perché in ogni caso chi ruba, ruba a se stesso, poiché può ottenere tutto ciò che vuole. Ci sono immensi extra-mercati che danno alla gente tutto ciò che vuole, senza alcun costo. Il denaro serve solo come collezione di monete e banconote antiche. Se però una persona vuole trasgredire le leggi o commettere un furto o un assassinio, come nel film “Minority Report” esiste la possibilità che la polizia riesca ad impedire gli omicidi prima che essi avvengano e ad arrestare i potenziali "colpevoli". In questo modo non viene punito il fatto (che non avviene), bensì l'intenzione di compierlo e che porterebbe a concretizzarlo: è un sistema delicato, osteggiato da alcuni filosofi, che però funziona senza intoppi. La costruzione di organismi cibernetici, esseri umani potenziati, o di androidi, cioè robot umanoidi, provvisti di apporti biologici, spesso allo scopo di aumentare la loro somiglianza con l'essere umano, risolve molti problemi di carattere sociale.

Gli androidi sono servitori assolutamente efficienti, che soddisfano ogni desiderio delle persone, fanno tutti i “lavori sporchi”, svolgono attività pericolose e faticose al posto dell'uomo, anche in caso di una (improbabile) guerra. La scuola esiste solo per imparare le 10 leggi, per il resto esistono semplici memorizzatori (che si possono anche ingurgitare come sciroppi) che ti fanno apprendere tutto il sapere di tutta la storia dell’umanità. Questa intelligenza artificiale permette una vita serena e consapevole, le famiglie possono ritrovarsi (sempre mediante teletrasporto) per giochi di ruolo: giochiamo ad essere nel medioevo, giochiamo a combattere nella giungla, giochiamo a fare i beduini del deserto... Lo sport è praticato in palestre super-accessoriate, ogni persona può (mediante l’innesto di corpi perfetti) giocare nella Champions League, nella NBA o correre i 100 metri piani (ovviamente non esistono record assoluti, perché tutto è facilmente perfettibile). Una persona può diventare famosa a livello galattico, mediante spettacoli interattivi visti da milioni di persone, nei quali gli spettatori possono recitare insieme ai protagonisti. Esiste la possibilità di starsene da soli, in monasteri tecnologici rispettati da tutti. La religione è praticata liberamente, tutti hanno il diritto di amare e di pregare. La libertà è assolutamente coltivata, sempre nel rispetto delle 10 regole dell’Impero. Chi va contro l’Impero, è castigato semplicemente con un piccolo intervento nel suo cervello, senza subire torture, in modo tale da essere modificato nel giro di qualche minuto. La spazzatura e tutti i rifiuti sono portati in una stella lontana milioni di anni luce. L’aria è continuamente pulita da enormi processori di ossigeno ed il sole splende sempre sull’Impero.

2a versione: L’anima confinata

Gavardo, come molte località, è stata investita dalla spiritualità pacifista, un mix di filosofia orientale e di tecniche per il miglioramento psicofisico. Mediante sedute di tipo psicologico o attraverso sostanze naturali che creano un benessere globale, le persone saranno alla ricerca di una serenità di fondo. La comunità dovrà spesso fare i conti con gli elementi estranei, spesso pericolosi o portatori di teorie contrarie al benessere, e cercherà di proteggersi mediante isolamento, come nel film “The Village” di Shyamalan. Gavardo riuscirà a coltivare orti e sarà autosufficiente dal punto di vista alimentare, e dinanzi alle malattie si affiderà ai testi della sapienza orientale. Le difficoltà dell’esistenza creeranno una maggiore unione delle famiglie, che si raccoglieranno ogni sera per ripercorrere il proprio vissuto e cercare un miglioramento dello spirito. Attorno al paese ci sarà un muro di protezione e sentinelle in grado di avvertire la presenza di estranei con cattive intenzioni.

3a versione: Il deserto di fuoco

Come nel romanzo post apocalittico dello scrittore statunitense Cormac McCarthy, “La strada”, l’Italia (e forse il mondo stesso) è sopravvissuta ad una catastrofe nucleare che ha spazzato via ogni essere vivente, tranne gli uomini (infatti non ci sono gli animali, solo qualche cane vagabondo e rachitico). L'umanità è rimasta decimata e ridotta ad uno stato di vita primitiva, totalmente privata di qualsiasi risorsa energetica e tecnologica. Non esiste più nulla, i gavardesi (ma il termine è tragicamente vago) si trovano ad attraversare zone dove vetro e asfalto sono stati fusi insieme da un forte calore che ha ucciso colonne di fuggitivi. Le giornate delle persone sono caratterizzate da una costante lotta per procurarsi del cibo, per ripararsi dalle rigidità del clima, nel continuo terrore di imbattersi in altri loro simili, divenuti - in questo contesto – pericolosi. Esistono “paesi” (ma anche qui il termine ha un significato grottesco) in cui gruppi di uomini tengono segregate in uno scantinato altre persone, come animali da allevamento, per potersene nutrire. Le notti sono sprofondate nel buio più assoluto e sono foriere di paure ancestrali. Gli uomini sopravvissuti portano con sé una pistola nella quale sono rimasti pochi colpi, che spesso vengono utilizzati per mettere fine alle loro esistenze prive di speranza. Come nel film “Interceptor - Il guerriero della strada” in questo futuro distopico post-apocalittico la comunità di gavardesi sopravvissuti è costretta a spostarsi per proteggersi dall'assalto di feroci banda di predoni, alla ricerca delle risorse di carburante ormai quasi del tutto esaurite. La legge e l'ordine di conseguenza sono scomparsi, l’unica arma è un fucile a canne mozze con poche munizioni.

Gavardo viene chiamata la Valle della Morte o il Paese Perduto: sembra realmente terra di nessuno, e per sconfinati chilometri si vede solo sabbia e argilla, creando un senso di abbandono e di scarso senso dell'orientamento. È una specie di medioevo barbarico, l’aria spettrale è oscurata da tempeste di sabbia. Solo i bambini hanno un diverso comportamento nei confronti di quell'ambiente ostile, dal momento che, nonostante tutte le loro drammatiche peripezie, mantengono un costante filo di speranza circa il destino che li attende. I bambini sono l’ultima speranza per quella terra desolata, e alla fine partono da quella terra, guidati dalla forza interiore, alla ricerca di nuove comunità di sopravvissuti, nelle quali un rinnovato senso di civiltà e di convivenza pacifica potrebbe farsi debolmente strada.

4a versione: Paese corrotto

Succede un po’ come nel romanzo satirico di George Orwell, “La fattoria degli animali”, ambientato in una fattoria dove gli animali, stanchi dello sfruttamento dell'uomo, si ribellano. Dopo aver cacciato il padrone, decidono di dividere il risultato del loro lavoro seguendo il principio «da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni». Il loro sogno fallisce perché i maiali, gli ideatori della "rivoluzione", prendono il controllo della fattoria, diventando sempre più simili all'uomo. E infatti l’Italia (e quindi Gavardo) è completamente preda del sistema mafioso: la corruzione è dilagante, la giustizia è fatta dalle armi, la gente passa il tempo a fare scommesse e ad arricchirsi con mezzi più o meno leciti. Gavardo diventa una vera e propria "capitale del vizio", il gioco d’azzardo è legale, la polizia è corrotta, la delinquenza e la criminalità hanno completamente preso piede, con il paese devastato da bande di teppisti e dai loro efferati atti vandalici. La droga viene spacciata dappertutto, e rende ricchissimi gli spacciatori. Come nel romanzo di fantascienza di Ray Bradbury “Fahrenheit 45”, i libri sono proibiti e messi al rogo, sostituiti dalla televisione a schermo piattissimo. Solo alcune persone si rifugiano sui monti, come partigiani, e formano piccoli villaggi degli uomini-libro, cioè uomini che imparano a memoria i libri per trasmetterli alle generazioni future. "Incontreremo una gran quantità di persone sole e sofferenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi…fino a quando le tenebre di un nuovo Medioevo non ci costringeranno a ricominciare tutto da capo".

 

5a versione: Sotto Schermo

Come in “1984” di George Orwell, esiste ormai un regime, il cui capo indiscusso è il Grande Fratello, il cui volto invade i teleschermi (muniti di telecamere nascoste, in modo da controllare capillarmente la popolazione) e i manifesti della propaganda. Nasce una nuova forma di linguaggio: la neo-lingua, che prevede l'eliminazione di tutto il lessico che ha finalità intellettuali, con la convinzione che una volta che la lingua corrente sarà ridotta a poche decine di parole al massimo nessuno potrà esprimere discorsi di ribellione o sovversivi.

Il pianeta Terra, a causa del sovraffollamento, è diventato invivibile. Gavardo è perennemente avvolta dalla nebbia prodotta dall'inquinamento, che offusca il Sole e produce una pioggia continua. Chi può si trasferisce nelle colonie extra-mondo, mentre sulla Terra rimangono coloro che sono stati scartati, perché malati, alla visita medica preliminare al trasferimento nello spazio, o coloro che non possono permettersi il viaggio. Come in “Blade Runner” o in “Metropolis” di Fritz Lang, l’ambiente urbano è sviluppato in verticale, con torri immense, traffico intenso, schermi di segnalazione. I dirigenti vivono in appartamenti elevati e il resto della popolazione vive ammassata in quartieri poveri e inquinati. Le strade, rese luride dalla pioggia, sono piene di veicoli e di persone di ogni etnia, anche se è nettamente predominante la componente asiatica. La vita animale e vegetale è pressoché scomparsa: quasi tutti gli animali in circolazione sono sintetici. I moderni grattacieli e le industrie sorgono accanto ai palazzi più antichi, per lo più fatiscenti e adattati alle "nuove tecnologie" facendo passare le tubazioni sulle facciate esterne. L'assenza totale del bello contribuisce a trasmettere la sensazione di claustrofobia. La gente è disperata, e non tenta più nemmeno di ribellarsi.

6a versione: Un mondo diverso

Nel 2050 Gavardo farà parte di una democrazia molto evoluta. Le persone si rispetteranno, i governi, eletti in modo democratico saranno rispettati e si avvicenderanno senza fasi traumatiche e continui scontri. Non ci saranno particolari tensioni tra i cittadini, le dispute avranno vita breve, ognuno cercherà di dare il meglio di sé nel rispetto degli altri. La gente desidererà un ambiente armonioso. Le persone che giungeranno nel paese saranno accolte in modo amichevole, chi ha bisogno verrà aiutato. Tutti concorderanno di pagare le tasse eque, in tal modo le imposte si abbasseranno notevolmente e si potranno attuare riforme a livello sociale, nella scuola, nella sanità, nella solidarietà. L’aria sarà pulita, grazie alla raccolta differenziata, al rispetto dell’ambiente attuato anche mediante la costruzione di abitazioni di alto risparmio energetico. La gente userà pochissimo le automobili (che tra l’altro saranno ad energia alternativa) e ci si sposterà con mezzi pubblici. Molte persone coltiveranno il proprio orticello e si scambieranno i prodotti. Nei negozi artigianali non ci saranno mille involucri da buttare. Si camminerà molto, molti andranno in bicicletta. Ogni giorno si svolgeranno incontri con persone del paese, che racconteranno le loro storie (vere o anche inventate). I bambini saranno rispettati, e si incontreranno con gli anziani nei parchi. Non ci saranno particolari tensioni tra famiglie, e anche in amore, se qualche donna vorrà lasciare il partner, non ci saranno violenze o ricatti. Ci sarà il massimo rispetto delle opinioni degli altri e delle credenze religiose altrui. E forse questa è davvero fantascienza.

“E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età, e senza grandi disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età. Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per poter riderci sopra, per continuare a sperare” (Lucio Dalla).

John Comini