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A Vobarno viene attivato il Servizio di Medicina di Montagna, primo e unico caso su tutto il territorio dell’arco alpino.

Un nuovo servizio di medicina della montagna, unico nel suo genere in tutto l’arco alpino. E’ stato attivato a Vobarno, su iniziativa degli Ambulatori Santa Maria ed è già attivo e disponibile per l’utenza. Il servizio, per altro non si rivolge ai “professionisti” della montagna (alpinisti), ma a tutti coloro, che, anche solo per svago, si approcciano all’ambiente montano e risponde ad alcune semplici domande:

- Voglio andare in montagna e portare il mio bambino: posso? A cosa devo stare attento?

-  Sono cardiopatico, ma vorrei fare un’escursione in quota: è pericoloso?

-  Ho in programma un viaggio e un trekking in alta quota: come lo organizzo? Posso evitare il mal di montagna?

Queste sono solo un esempio delle domande alle quali un Servizio di Medicina di Montagna può rispondere: la Medicina di Montagna si occupa di tutte le problematiche sanitarie relative all’attività in ambiente montano, caratterizzato da una quantità di ossigeno minore rispetto alla pianura o al livello del mare. Il mal di montagna (AMS: acute mountain sickness), contrariamente a quanto si pensi, può colpire anche a quote relativamente basse e spesso il rischio può essere ridotto con un’adeguata organizzazione. Ecco perché, oltre alle problematiche di ordine sanitario, il Servizio di Medicina di Montagna fornisce anche indicazioni e consigli di tipo organizzativo, per poter affrontare al meglio l’attività in quota. Il Servizio, quindi, è indirizzato principalmente a coloro che vogliono affrontare un’escursione od un trekking in alta quota, permettendo di valutare la suscettibilità all’AMS, fornendo indicazione per il precoce riconoscimento dei sintomi e per l’eventuale trattamento.

Chi in passato avesse avuto malesseri durante attività in ambiente montano potrebbe essere stato colpito da AMS, magari nelle sue forme più lievi: in questo caso un’attenta valutazione permetterà di fornire indicazioni per ridurre la possibilità che l’evento si ripeta. Diverse situazioni patologiche, ma non solo, possono essere influenzate dall’ambiente ridotto in ossigeno. Anche in questa situazione una valutazione completa di Medicina di Montagna può fornire indicazioni e consigli utili non solo a soggetti con patologie cardiache, neurologiche, respiratorie, o coinvolgenti altri apparati, ma anche, ad esempio, a donne in gravidanza o a genitori che vogliono godere della montagna insieme ai propri bimbi. In questo caso possono essere consigliati ulteriori accertamenti utili ad una approfondita valutazione. La Medicina di Montagna, tuttavia, si rivolge anche a chi la montagna la frequenta ad un livello diverso: professionisti che devono svolgere attività in quota, atleti, alpinisti, sono solo alcuni esempi delle persone che possono beneficiare di un servizio di questo tipo, che può anche avvalersi della collaborazione di altri specialisti (medicina dello sport, cardiologia, pneumologia, etc) per poter fornire valutazioni complete.

Ancora, nell’ambito della Medicina di Montagna rientra la valutazione e la preparazione, sanitaria ed organizzativa, di una spedizione: alpinisti in partenza per una meta extra-europea troveranno in questo Servizio un utile alleato per la riuscita della spedizione. Ad oggi gli ambulatori di questo tipo si contano sulle dita di una mano; è tuttavia evidente come un tale servizio possa essere utile in diverse situazioni, tanto più che negli ultimi anni c’è stata una sorta di riscoperta della montagna e della sua bellezza: la sicurezza per questa attività non è solo dipendente dalle considerazioni tecniche, ma inizia proprio da un’attenta valutazione dei rischi di ambito sanitaria intrinseci di un ambiente carente di ossigeno.