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Non so se tra i miei antenati ho avuto dei bagossi. Nel caso ne sarei orgogliosa. Non solo, ma questo fatto spiegherebbe la mia incontenibile voglia di …carnevale di Bagolino. Lo scorso anno, dopo averlo frequentato da turista, ho vissuto per la prima volta il carnevale bagosso dall’interno, partecipando alla messa prima del lunedì, seguendo i balarì per quasi tutto il giorno, parlando con loro, ma soprattutto osservandoli, a lungo, per ore.

Ne ho ricavato  un’emozione intensissima, irripetibile. Tanto che gli amici per mesi dopo hanno dovuto sorbirsi i miei ricordi, le mie considerazioni sul carnevale di Bagolino. Parlo sia dei mascher ma soprattutto dei balarì.

E’ stata un’esperienza indimenticabile, dicevo. Ho sentito vibrare questa tradizione nel profondo delle persone. E’ come se qualcosa di queste musiche, di queste danze, di questi gesti si trasmettesse di generazione in generazione con il latte materno e venisse impresso indelebilmente nel dna di ciascun residente.

“Le Sante feste di Pasqua e Natale, le Santissime feste di Carnevale”. Il carnevale di Bagolino è per me un mistero, un orizzonte sconosciuto, atavico, e allo stesso tempo un presente intenso calato nella profonda realtà di una comunità. Non vedo l’ora di tornare su anche quest’anno il 27 e 28 febbraio per rivivere quei momenti, sperando che anche quest’anno un balarì mi regali il confetto, un gesto propiziatorio di fertilità (forse per me un po’ fuori stagione), che interpreto come augurio di prosperità per il futuro. Viva il carnevale!

Inoltre questa settimana (da lunedì 6 a venerdì 10) Radio 51 ospita Luca Ferremi e Alice Foglio di Bagolino proprio per parlare del carnevale. Ore 8 e 12.30 circa: su radio 51, canale 636 e www.51news.it.    

Maria Paola Pasini