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Conoscere per non dimenticare.

Pertica Bassa è un piccolo comune situato a cavallo tra la Val Sabbia e la Val Trompia.

Circa settecento sono gli abitanti che vi risiedono, in case per lo più sparse e circondate da montagne che in primavera si colorano di un verde intenso.

I boschi, perciò, ne costituiscono la risorsa principale e dai boschi stessi deriva la ricchezza, in termini non solo di paesaggio poco inquinato ma pure di materiale da costruzione e da combustione.

E’ con il legno, che ad esempio, da secoli, vi si producono sculture di vario tipo. La tradizione scultorea della Pertica inizia infatti nel 1500 circa con gli intagliatori Boscaì e Bonomi che abbelliscono molte fra le più belle chiese della provincia di Brescia.

Ma dal legno nascono pure mobili, che con il tempo si usurano per cui devono essere restaurati.

Il restauro, però, è operazione complessa che esige la conoscenza del legno su cui si lavora ed il rispetto dell’oggetto da restaurare. Di tali abilità è importante mantenere conoscenza e ricordo.

Ebbene: proprio affinché l’esperienza che si è costruita attraverso secoli di rapporto tra l’uomo ed i boschi rimanga viva, è nata nel 2007, con sede a Pertica Bassa, l’Associazione “Bottega di Scultura”.

Lo scopo dell’Associazione – che al presente ha 15 iscritti – è duplice. Da una parte c’è l’intenzione di conservare le competenze tipiche dell’artigianato locale che utilizza il legno, dall’altra è forte l’impegno di trasmettere queste competenze alle giovani generazioni.

Io ho la fortuna di incontrare personalmente Flocchini, il presidente dell’Associazione, che mi comunica subito la sua passione per la lavorazione del legno.

Flocchini ha un’aria da artista che gli viene dalla lunga capigliatura rasta. Ma nelle mani possiede un’abilità tutta bresciana, che vuole diffondere tra i giovani.

Flocchini mi racconta che lui e gli altri artisti, che fanno parte dell’Associazione, producono opere di varie dimensioni e accettano il contatto con il pubblico sia mentre stanno realizzando le loro creazioni sia quando hanno già concluso il lavoro e lo espongono in mostra.

Ma precisa che, oltre che il desiderio di tenere viva una tradizione locale, un’altra ragione lo guida: è quella di insegnare ai giovani il gusto per ciò che è bello e armonioso.

Proprio perciò l’Associazione organizza anche laboratori diurni o serali, sia con giovani che con adulti, ed incontri che hanno come tema la scultura. Ma è pure aperta alla collaborazione con le scuole soprattutto della Val Sabbia.

Dal 10 al 15 agosto dell’anno in corso è prevista l’esposizione di una trentina di opere prodotte in legno presso la cosiddetta “Arca dei Penser”, un anfiteatro naturale di circa 500 metri quadrati situato vicino ad Avenone.

Io penso che sarebbe bello che sempre più la tradizione, di cui l’Associazione “Bottega di Scultura” si fa custode, venisse conosciuta, non solo localmente ma anche in un ambito più vasto.

Certo, molti sono oggi i materiali che gli artisti usano per fare arte o gli artigiani utilizzano per produrre oggetti di vario tipo.

Ma il legno resta fonte nobile, perché ricorda a tutti noi una vicinanza con la terra che spesso la vita frenetica del nostro tempo induce a trascurare!

Per avermi ricordato anche un aspetto del genere, ringrazio di cuore Abele Flocchini e l’Associazione di cui egli è presidente.

 

Luisa Maioli

  

P.S. Per informazioni in merito ai corsi, si può contattare il signor Abele al numero 333 7293639.