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Incontri e immagini dal luogo dell’incidente di questa mattina, costato la vita all’autista quarantaseienne della ditta “Nicolini”.

 

Mattinata di lavori frenetici a Gavardo, dopo che un pullman ha fermato la sua corsa contro il balcone di una casa in centro, nei pressi del ponte. Testimoni raccontano di aver visto l’autista accasciarsi al volante poco dopo le 8, colpito da un malore, e la decisione di deviare repentinamente sulla destra secondo qualcuno è stata dettata dalla presenza di fioriere che avrebbero potuto attutire il colpo. Purtroppo per l’autista non c’è stato nulla da fare, nonostante i soccorsi (numerosi) giunti immediatamente sul posto. A perdere la vita così tragicamente è stato Claudio Adducchio, originario di Campobasso, ma residente a Bedizzole.

Il quarantaseienne aveva percorso solo poche centinaia di metri dal deposito della ditta Nicolini, di cui era dipendente, e stava iniziando la giornata di lavoro diretto a caricare i bambini di uno dei tanti grest della zona in gita verso un parco acquatico. Chi lo conosceva afferma di averlo visto anche ieri percorrere la stessa via alla guida del medesimo automezzo con a bordo tanti piccoli festanti e il pensiero di tutti i presenti viaggia all’unisono immaginando i tratti ancora più drammatici che avrebbe potuto assumere la tragedia.

Non solo. Alcuni abitanti della zona aggiungono che in questi giorni sono in corso lavori di ristrutturazione nel bar dove il pullman si è schiantato (ex bar Gianni) e ieri numerosi muratori a quell’ora si muovevano tra il locale e la strada; per fortuna questa mattina non erano ancora arrivati, altrimenti anche per loro avrebbe potuto non esserci scampo. Più si parla con le persone, più sembra stiano venendo a galla paure rimaste sottotraccia nei momenti immediatamente successivi all'incidente, eppure forti al punto che non solo si è scossi da ciò che è stato, ma addirittura si evoca ciò che avrebbe potuto essere.

Intanto il pullman è stato rimosso senza troppa difficoltà, anche perché perfettamente funzionante: il povero autista, infatti, ha tentato fino all’ultimo di limitare i danni. Un mezzo a due piani, però, resta sempre un pesante proiettile scagliato contro qualsiasi cosa incontri e l’impatto ha infatti distrutto completamente il balcone di un appartamento al primo piano, abitato da un anziano del paese. Anche in questo caso qualcuno afferma che avrebbe potuto andare peggio: la presenza del balcone ha infatti scongiurato il rischio che il pullman potesse addirittura sventrare la casa. In questo momento si sta lavorando per mettere in sicurezza appartamento e relativo balcone, mentre l’oreficeria Berardi situata al piano inferiore pare non abbia subito danni.

La strada riapre, il traffico ricomincia a scorrere, ma nessuno distoglie lo sguardo dal luogo della tragedia, che ha ferito il paese a pochi giorni di distanza da un altro tragico incidente, quello della galleria di San Biagio. Un’altra giornata triste per Gavardo.

Giovanna Gamba