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Ieri la notizia del reintegro del comandante della Polizia Locale da parte dell’amministrazione, oggi l’intervento del primo cittadino per qualche precisazione in merito ad alcuni passaggi della vicenda.

Patrizio Tosoni, a capo del comando del servizio intercomunale di Bedizzole, Calcinato e Lonato, era stato sospeso dal servizio dopo le pesanti accuse nei suoi confronti formulate dalla Procura di Brescia. Cinque i capi d’accusa contestati, quattro quelli da cui Tosoni è stato prosciolto, perché il fatto non sussiste, nell’udienza preliminare del 5 aprile scorso presso il Tribunale di Brescia. Si tratta di un netto ridimensionamento: sono caduti due capi d’accusa per prostituzione minorile, uno per tentata prostituzione e uno per detenzione di materiale pedopornografico. Il comandante sarà invece processato a ottobre per il quinto, un tentato rapporto con un minorenne.

«Alla luce del ruolo ricoperto da Tosoni – precisa il sindaco di Bedizzole Giovanni Cottini – le amministrazioni di Bedizzole e Lonato avevano deciso per la sospensione dal servizio in via cautelativa. Abbiamo dovuto agire in tal senso per tutelare l’interesse delle istituzioni, non c’era nulla di personale nei confronti di un ufficiale con cui c’è sempre stato un rapporto di stima e collaborazione». A riprova delle sue parole, Cottini precisa che il ricorso contro questa decisione, inviato dagli avvocati del comandante al Tribunale del Lavoro, è stato rigettato il 24 maggio scorso.

In ogni caso, il Comune ha deciso in questi giorni di reintegrare l’ex-comandante dopo l’alleggerimento della sua posizione. «In attesa di un giudizio – aggiunge Cottini – il ruolo di Tosoni non potrà però essere lo stesso, anche perché nel frattempo i tre Comuni consorziati hanno scelto legittimamente di affidare il comando a Roberto Soggiu. Solo dopo il proscioglimento verranno riconosciuti a Tosoni tutti i suoi diritti, compresa la metà dello stipendio che in questi mesi gli era stata trattenuta per via della sospensione».

Intanto il 19 giugno, giorno ufficiale del reintegro, Patrizio Tosoni non indosserà la divisa perché ha preferito prendere un periodo di ferie. Non tanto per imbarazzo o disagio, ci tiene a precisare l'interessato, ma perché avendo vinto un concorso da comandante intende rientrare solo quando potrà ricoprire ancora il proprio ruolo. Da parte nostra crediamo serva ancora tempo per diluire gli effetti della gogna mediatica da lui subita e forse bisognerà attendere che si concluda anche il processo per voltare veramente pagina e pensare con serenità al futuro.

Giovanna Gamba