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Ha quasi dell’incredibile quanto successo questa mattina a Bagolino, dove gli abitanti hanno prima visto sfrecciare per la strada principale del paese una panda bianca, inseguita da una pattuglia di carabinieri, e poi hanno assistito a un arresto rocambolesco.

Alla guida della panda c’era un ragazzo, che ha dichiarato in seguito di essere un diciottenne di Verona. La sua fuga è iniziata - apparentemente senza motivi - lungo la Provinciale 669 che sale verso Bagolino: quando il ragazzo si è accorto di avere dietro l’auto dei carabinieri, ha iniziato ad accelerare e a procedere a zig-zag; ha poi raggiunto il paese di Bagolino, inconsapevole che la strada principale fosse chiusa a causa di lavori stradali. Trovandosi dinnanzi al blocco quindi, è sceso dalla macchina tentando la fuga a piedi subito impedita dai carabinieri. Ma la vicenda non si è conclusa qui: durante il processo di identificazione da parte del maresciallo, il ragazzo – che indossava pigiama e infradito - è riuscito a divincolarsi e ha scavalcato un muretto, non sapendo probabilmente che al di là vi era un salto di almeno una decina di metri.
Una pianta fortunatamente ha attutito la caduta al punto che il fuggitivo, in buone condizioni, ha tentato di allontanarsi nuovamente a piedi ma è stato bloccato definitivamente dal maresciallo che a sua volta era scivolato su alcune scale e si era lussato una spalla.

Gli abitanti di Bagolino, che hanno assistito increduli alla scena, hanno allertato il 118 che ha inviato l’eliambulanza per il ragazzo, visto il “salto” nel vuoto, e un’autoambulanza per il maresciallo. Fortunatamente per entrambi sembra non ci siano conseguenze gravi di salute.

Si sa ancora poco sull’identità del ragazzo arrestato e del perché sia accaduto tutto ciò.

Alice Foglio

 

(nella foto il luogo del salto)