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Un giallo integralmente ambientato sul lago di Garda, negli anni Trenta del Novecento fra Salò, Gardone Riviera e Toscolano. Un delitto in cui strani indizi conducono al Vittoriale e al suo inquilino, il poeta guerriero Gabriele d'Annunzio.

Un investigatore che è già personaggio - il commissario Italo Sartori - è chiamato a dipanare un intrigo in cui si intrecciano sensualità e trame politiche mentre sullo sfondo il Benaco, in piena autarchia, attira turisti tedeschi, gitanti italiani e celebrità europee.
Sono questi gli ingredienti di "Carta rossa" pubblicato dalla casa editrice De Ferrari di Genova (pagine 74, euro 9,90), il giallo che segna il debutto narrativo di Massimo Tedeschi, già inviato del quotidiano "Bresciaoggi" e caporedattore del Corriere della Sera, e che sta raccogliendo lusinghiere recensioni sulla stampa locale e nazionale.

Il racconto è anche un omaggio al Garda, al suo fascino letterario, a una stagione che lo vide alla ribalta delle cronache mondiali grazie alle gesta di D'Annunzio e ai pettegolezzi sul Vate.

Il libro si può acquistare nelle librerie gardesane (alla Libreria Bacco di Laura Marsadri, a Raffa di Puegnago) e bresciane (da Nuova Rinascita a Tarantola al Libraccio) oltre che attraverso i consueti canali Internet.