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Nel fine settimana la consueta riflessione della nostra Ariel, oggi particolarmente intensa.

Esiste un tempo per l’allegrezza e la gioia; se riuscissimo a scrollarci dalle ingessature invisibili del nostro essere potremmo godere appieno di tanti momenti positivi e costruttivi della nostra esistenza.

L’auspicio di avere tempo per vivere e pensare, non solo a se stessi, ma anche per realizzare momenti da donare agli altri è il miglior dono che possiamo fare a chi amiamo o a chi desideriamo conoscere per apprezzare e amare.

Il ricavarsi tempo per guardare il cielo stellato e tempo per crescere, formarsi, connotarsi nella dimensione di essere umano vero e vitale sarà l’anticamera per sperare di nuovo e per amare con il cuore aperto e pieno.

Il tempo per ritrovarsi, il tempo per avere tempo, il tempo per vivere ogni minuto della nostra esistenza, per avere la consapevolezza di assaporare ogni istante come un nuovo e inaspettato dono, è il tempo della vita; una vita che muta e che ci spinge a osservare noi stessi e gli altri in modo sempre diverso e nuovo, un tempo che ci regala – ogni volta – il mondo e lo specchio di noi stessi.

Tutto questo e tanto altro ho pensato, elaborato, vissuto, metabolizzato, durante il mio ultimo viaggio in Europa e l’incrocio multiforme e multicolore di tante persone intorno e accanto a me mi hanno – di nuovo – restituito il senso della felicità del tempo.

Ariel