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Pagine preziose in mostra nella splendida biblioteca di Vobarno. Succede tra il 5 e il 20 novembre per volere dell’aminstrazione comunale presieduta da Giuseppe Lancini, dall’assessore alla cultura Enzo Liberato Formisano e dal presidente della commissione biblioteca Giovanni Scalora.   

Una cinquantina di volumi antichi di proprietà del Comune di Vobarno verranno esposti per la prima volta al pubblico. Si tratta per lo più di cinquecentine e seicentine realizzate da stampatori valsabbini in attività in diverse città italiane ed estere e in particolare a Venezia. La tradizione degli stampatori in Valsabbia è antica e interessa diversi comuni: Vobarno, Sabbio, Soprazzocco e altri.

Nicolini, Pelizzari, Tini, Gelmini, Bascarini e ancora Bertelli, Pavoni e molti altri. Sono loro, sono gli esponenti di queste famiglie, che – provenienti dalla Vallesabbia – hanno offerto un contributo decisivo allo sviluppo della stampa. A Vobarno (grazie al prof. Alfredo Bonomi) sono giunti nel 1987 oltre un centinaio di volumi datati tra il 1500 e il 1700. Una parte di questi sarà finalmente ora visibile fino al 20 novembre nelle bacheche nuove fiammanti offerte da 13 aziende valsabbine.  Verrà anche realizzato un catalogo.

Tutto inizia quando Bonomi riuscì a convincere il consiglio comunale di Vobarno del 1987 ad acquistare 51 pezzi da una vendita all’asta. Quindi via via la collezione è stata incrementata. Tra Vobarno e Sabbio i comuni possiedono circa 150 pezzi molto importanti realizzati tra il 1500 e il 1700. Valore attuale circa 150 mila euro.

Apertura martedì 15-19; mercoledì e venerdì 9-12 e 15-19; giovedì 9-12 e 15-22; sabato e domenica 15-18. Inaugurazione sabato 5 alle ore 16. Esposta anche un’opera per la rassegna “Insoliti incontri”: “Sulla strada di Damasco” di G. Peruz.  

Importante la collaborazione della dottoressa Michela Valotti, responsabile del sistema museale della Vallesabbia che ha seguito le diverse iniziative.