Strumenti

Risalgono agli anni Settanta del secolo scorso le prime scoperte delle testimonianze pittoriche ed epigrafiche custodite nel principale edificio dell’isola veneziana del Lazzaretto Nuovo, il cosiddetto Tezon Grando, imponente complesso di edifici risalenti al Cinquecento.

Le prime scritture furono rinvenute sulle pareti interne e sugli archi del Tezon negli anni 1975-77, dopo la dismissione da parte dell’Esercito, grazie al grande impegno di Ernesto e dei suoi collaboratori, appassionati di archeologia lagunare, e furono pubblicate, seppure in modo parziale, per la prima volta da Giovanni Caniato nel catalogo dedicato alla mostra Venezia e la Peste, ospitata a Palazzo Ducale nel 1979.

Marchi commerciali, simboli, racconti di viaggio, disegni sono rappresentati sulle pareti del Tezon, costituendo un insieme di grande fascino tanto linguistico quanto storico-etnografico, tanto che la storia  dei commerci e del raffinato sistema sanitario di Venezia trova nuova luce in queste affascinanti testimonianze.

Per noi valsabbini, l’elemento di maggiore interesse è legato al fatto che gli autori delle scritte parietali, nella maggior parte dei casi, provenivano proprio dalle nostre comunità: uomini ingaggiati per compiere lavori di facchinaggio, organizzati in squadre di lavoro, erano originari soprattutto della nostra vallata. In decine di scritte si fa riferimento ai luoghi di provenienza: Nozza, Agnosine, Bione, Provaglio.

Erano valligiani che prestavano servizio, in molti casi per un periodo stagionale, al  fine di integrare i propri redditi provenienti dalla stentata agricoltura montana. Attuavano quella che la più recente storiografia chiama pluriattività, formando squadre di lavoro che si muovevano compatte, lavorando solidalmente per il bene comune. Non è infatti un caso che si definivano “i boni compagni”.

A parlare di tutto questo, è stata chiamata dalla Biblioteca “Ugo Vaglia” di Vestone, sabato 7 ottobre alle 17, Francesca Malagnini, docente di Linguistica italiana all’Università per Stranieri di Perugia e autrice del volume “Il Lazzaretto Nuovo di Venezia. Le scritture parietali”, Franco Casati Editore, dove sono pubblicate in maniera organica e integrale le testimonianze pittoriche ed epigrafiche presenti nel Tezon Grando.

All’incontro con Francesca Malagnini interverranno, per l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Alberto Rizzi, storico dell’arte, e per il Centro Valsabbino di Ricerche Storiche, Giancarlo Marchesi, storico dell’economia.

Giancarlo Marchesi

 

Ringraziamo l'autore per aver consentito di pubblicare questo suo testo