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Diego Piacentini, già vice direttore di Amazon, ospite in Valsabbia presso la Comunità Montana di Nozza di Vestone.

Chi è Piacentini? Lavora attualmente a Palazzo Chigi e gestisce l’Agid che è un’Entità Governativa. Commissario straordinario: ruolo che giuridicamente permette di assumere esperti dall’esterno (3 esperti vengono dalla provincia di Brescia) che per essere assunti hanno fatto un test di informatica, logica e matematica.

Che cosa fa questo organismo? Sta pensando al “Sistema Operativo” del Paese, per rendere più facile la vita ai cittadini attraverso sistemi che rendono semplice operazioni quali pagamenti online.
Gli esperti hanno progettato il “Piano Triennale per la Trasformazione Digitale della PA”, in continua evoluzione e ripensamento.
Per esempio per razionalizzare l’infrastruttura fisica della PA vogliono diminuire i Datacenter delle singole PA (come sta facendo Secoval in Valle) e puntare sui Cloud e su un insieme ristretto di Poli Strategici Nazionali. L’innovazione deve partire a livello dei Comuni, dal basso, in combinazione con le linee guida dal centro.
Infrastrutture digitali come SPID (=identità digitale)  PagoPA (= per pagare online le pratiche della pubblica amministrazione) ANPR (= Anagrafe Nazionale).
Da sottolineare che l’Italia accetta le identità digitali di tutti gli altri paesi UE (è il secondo paese, dopo la Germania, che accetta)

L’Agid sta cercando di aumentare il “club dei virtuosi”, quelle PA che accettano di collaborare e di migliorare verso la digitalizzaizone, e che comprendono i benefici non solo per i cittadini ma per le PA stesse sia in termini economici sia in termini di semplificazione delle procedure.

Piacentini “qui in Valle Sabbia siete fortunati, per l’avanzamento della digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione”. Ha poi mostrato alcuni dati dello stato dei lavori in Vallesabbia, paragonandolo anche a altre aree d’Italia, e riprendendo la spiegazione di Luca Belli, responsabile ICT Secoval srl che ha parlato dello stato della digitalizzazione delle PA in Valle. Secoval ha un grande merito in ciò.

Ha invitato anche la Valle Sabbia a essere partecipativa di questo Piano Triennale, poiché ha tanto da insegnare alle altre parti d’Italia.

Dopo l’intervento di Piacentini si è aperto un dibattito con gli altri relatori e con il pubblico presente.

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E’ stata notevole la partecipazione. Il presidente della Comunità Giovan Maria Flocchini ha pronunciato una breve introduzione. Poi il responsabile Marco Baccaglioni ha presentato Secoval.

Luca Belli ha raccontato i lavori e l’impegno digitale in Valle Sabbia. I successi ottenuti, anche riconosciuti da premi, e i progetti futuri, in ottica di creare una “Smart Land”.

Altri relatori:
Giancarlo Turati – vicepresidente Piccola Industria di Confindustria -conosciuto perché inventore dell’albero della vita a Expo – “il territorio deve comunicare e aprirsi a progetti comuni, per funzionare. In questo processo, è imprescindibile anche le imprese private, così si avrebbe un sistema territoriale che offre servizi in sé stesso”

Flavio Gnecchi – amministratore unico Secoval - che ha sottolineato l’ambizione di Secoval di aver creato questo evento e di aver invitato il massimo relatore a cui potessero ambire in questo ambito digitale. Questa ambizione d’eccellenza di Secoval è imposta anche dal territorio in cui si è: i Comuni hanno ristrettezze di bilancio pubblico anche per il territorio difficile in cui stanno, per questo si sono uniti per ottenere risultati maggiori e a sua volta la Secoval ha grande attenzione alla “domanda” che viene dal territorio.

Alberto Ventura – viesindaco di Mazzano – comune esterno a Comunità Montana Valle Sabbia - si dice soddisfatto di essersi affidato (insieme alla congregazione con Nuvolera e Nuvolento) a Secoval per la gestione e l’erogazione di alcuni servizi. L’obiettivo di questi comuni è diventare “Smart City” e il percorso di digitalizzazione intrapreso grazie a Secoval va in questa direzione perché fornisce strumenti adeguati.

Davide Giacomini – sindaco di Rezzato ha spiegato come in ambito digitale l’Italia (senza colore politico) si sta muovendo seguendo tre “termini”
1. Strategia: in Italia grazie al piano triennale per la PA di Piacentini che permette una visione a lungo termine- cambiamento
2. Formazione: dei lavoratori della PA in ambito digitale, per cambiare anche la loro mentalità di essere legati al “cartaceo”. Ma anche dei cittadini.
3. Cambiamento: senza averne paura, e essendo consapevoli che ogni cambiamento ha un momento iniziale negativo. Intervento molto apprezzato da Piacentini, che l’ha definito un amministratore lungimirante, per come apprezza e capisce la tecnologia e la vuole applicare nel proprio Comune.

Alice Foglio