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Si è svolta la cerimonia di premiazione della Borsa di studio messa a disposizione dal Poliambulatorio Santa Maria di Vobarno e indirizzata a giovani medici neolaureati residenti e provenienti dal territorio della Valsabbia, in collaborazione con Banca Valsabbina.

La borsa di studio – del valore di 5.000 euro – è stata assegnata alla neo dottoressa Dalla Villa, la cui tesi è stata valutata la migliore delle quattro tesi candidate all’assegnazione finale del riconoscimento. A presiedere la commissione di valutazione è stata Nicoletta Marcianò, direttore scientifico del Poliambulatorio e anima operativa dell’iniziativa. La vincitrice ha ringraziato i presenti con parole accorate e rimarcato che si tratta dell’inizio di un percorso di collaborazione con una struttura strategica per la salute e la cura delle persone sul territorio valsabbino e del basso Garda. La cerimonia è stata uno dei momenti di spicco della serata che il Santa Maria ha voluto dedicare al proprio ventennale: una cena evento svolta nella suggestiva location di Cascina San Zago a Salò e improntata ad una contaminazione fra tradizione e modernità, proprio per richiamare i pilastri portanti dell’azione del poliambulatorio. Vi hanno trovato spazio: la lettura della fiaba appositamente scritta per il ventennale (un pezzo unico redatto da una scrittrice specializzata per fare emergere i valori del Santa Maria), un momento religioso a cura del parroco Don Giuseppe, che ha richiamato la profonda e cristallina ispirazione cattolica della struttura sanitaria, giochi di luce e di musiche, la narrazione di una delle tante “case history” positive che hanno caratterizzato la storia del Poliambulatorio e la consegna di targhe a riconoscimento nei confronti delle persone, medici e collaboratori, che con passione e dedizione prestano il loro servizio per il Poliambulatorio. Soddisfatte le tre titolari: le sorelle Rossella, Benedetta e Francesca Bergomi, al timone della struttura, che hanno voluto sottolineare di fronte alle quasi 200 persone presenti che il Santa Maria “prosegue anche dopo i primi vent’anni nel solco della tradizione e dei valori che ne hanno caratterizzato la genesi, quell’ispirazione cattolica e di devozione alla Vergine che era molto intensa in nostra madre Gianna e che noi ci sentiamo di rinnovare ogni giorno con il nostro lavoro e con la nostra impostazione”.