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Il consigliere regionale Michele Busi, vicepresidente della Commissione carceri, commenta il pdl 362 approvato ieri in Regione Lombardia sulla tutela delle persone sottoposte a provvedimento dell’autorità giudiziaria. Pur con alcuni aspetti positivi, la legge secondo lui presenta molti passaggi da migliorare, come le risorse per chi si impegna nel recupero e reinserimento sociale dei detenuti.

«Questa legge poteva essere ben più ambiziosa – dichiara Busi – e invece risulta insufficiente, soprattutto dal punto di vista dei finanziamenti: la Regione stanzia risorse proprie per un milione di euro soltanto, delegando tutto il resto a fondi europei che sono però temporanei e non strutturali».

Il consigliere regionale spiega così il voto di astensione, mentre sottolinea la partecipazione convinta lungo tutto il corso dei lavori per la revisione della legge 8, datata 2005. «Certamente, grazie anche al contributo che abbiamo voluto dare in ogni passaggio dell’iter, il testo ha compiuto dei passi avanti rispetto alla formulazione iniziale e siamo soddisfatti per l’approvazione di un nostro emendamento sulla mediazione culturale. Ma si poteva osare di più, anziché limitarsi a una legge al ribasso, finanziata in modo carente». 

Busi è particolarmente dispiaciuto del fatto che la maggioranza non abbia accettato «la proposta di recepire, come già fanno alcuni grandi Comuni (tra cui Milano e Torino), la possibilità per gli enti pubblici di destinare una quota parte degli appalti dei servizi a cooperative di tipo B con personale svantaggiato, producendo un risparmio, oltre che una forma dignitosa di welfare».