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Sono arrivati la scorsa settimana i primi 6 titolari di protezione internazionale destinati al progetto Sprar di Serle.

I 6 hanno tutti già ottenuto lo status di rifugiato, ciò significa che sono comparsi di fronte alla commissione giudicatrice della questura di Brescia, la quale ha certificato che provengono da situazioni che necessitano di protezione. 

Ricordiamo che i 25 che erano presenti nel cas di via Panoramica, chiuso anche grazie all' attivazione dello Sprar da parte del comune,  erano ancora tutti in attesa di ottenere tale riconoscimento.

I rifugiati sono in Italia da circa 1 anno e mezzo : 3 sono originari della Nigeria, 2 della Costa d'Avorio e 1 dalla Sierra Leone ed hanno tra i 20 e i 35 anni di età.

Altri 3 dovrebbero arrivare la settimana prossima. 10 i posti disponibili in totale .

L' ente attuatore è Consorzio Laghi, ed avrà il compito di accompagnare i ragazzi all' autonomia così da consentir loro alla fine del percorso, che durarerà tra i 6 mesi e l'anno, di acquisire le competenze di base per divenire persone incluse nella società ed evere l' opportunità di affacciarsi così sul mondo del lavoro con più solidità.

Le attività formative e di orientamento/integrazione verranno strutturate secondo piano educativi individualizzati, tra gli obiettivi generali possiamo comunque evidenziare :

- apprendimento più approfondito della lingua italiana

- possibilità di realizzare un tirocinio lavoro

- Svolgimento di attività di volontariato nel comune di residenza

- Coinvolgimento in attività/eventi proposti dall' amministrazione e dalle associazioni

Nella foto i rifugiati sottoscrivono in comune il patto di accoglienza con le responsabili della cooperativa : Silvia Butturini, Michol Vezzoni ed il mediatore linguistico Saykou Marong, alla presenza del sindaco Paolo Bonvicini. Il patto contiene il contratto di accoglienza ed il relativo regolamento. In esso diritti ma anche doveri e regole a cui i ragazzi dovranno attenersi.