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Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, interviene in merito alle perplessità del Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli riguardo alla TAV.

La posizione del Governo, infatti, secondo Mottinelli, non tiene conto di aspetti molto importanti.

“Innanzitutto – spiega il Presidente – i lavori nella varie tratte, anche italiane, sono partiti da tempo. Chi li vuole fermare non tiene conto dell’impegno dei territori interessati dal passaggio dell’Alta Capacità/Velocità e della ricaduta sul mondo delle imprese e dell’occupazione. In questi anni la Provincia si è confrontata più volte con i sindaci bresciani, le associazioni di categoria e i comitati rappresentativi dei cittadini per condividere un progetto che tenesse conto delle esigenze di ogni comune e che riducesse al minimo l’impatto ambientale. Siamo riusciti ad annullare la previsione delle 7 cave di prestito e a ridurre al minimo possibile l’impatto sul territorio occupato a coltivazioni di vitigno Lugana. E’ impensabile che il Governo non tenga conto della volontà dei territori”.

Mottinelli ricorda di aver interloquito più volte, facendo sue le istanze del territorio, con l’allora Ministro Delrio, la Regione Lombardia e la Regione Veneto rispetto a questo tema, sottolineando quanto l’opera fosse strategica per lo sviluppo del territorio bresciano, una volta collegata alla fiera e all’aeroporto di Montichiari e integrata con il servizio ferroviario regionale.

“Va ricordato – ha concluso Mottinelli – che la tratta dell’Alta Capacità Brescia-Verona si inserisce in un progetto più ampio, quello del cosiddetto “Corridoio 5”, che dovrebbe unire Lisbona a Kiev, passando per la Pianura Padana. I dieci corridoi paneuropei sono le vie di comunicazione dell’intera Europa il cui potenziamento era stato riconosciuto strategico, dopo la fine del blocco orientale, dalla Conferenza Pan-Europea del 1992. I mio auspicio è che il Governo non interrompa la realizzazione di questa importante opera vista la valenza strategica sul sistema di trasporti europeo, viste le ricadute positive, in termini di mobilità e sviluppo, per i territori che attraverserà, vista l’opportunità di accedere a co-finanziamenti europei in grado di ridurre l’impegno finanziario italiano. Per essere protagonisti in Europa occorre sì chiedere maggiore rispetto per l’Italia, frontiera del mediterraneo, ma anche mantenere gli impegni assunti negli anni. Chiederò di incontrare al più presto il Ministro Toninelli perché, oltre alla lodevole iniziativa della pista ciclabile dell’Alto Garda, comprenda che le esigenze bresciane sono anche altre come la TAV e l’Autostrada della Valle Trompia.”.