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Paola Stagnoli, di Ponte Caffaro, molto conosciuta in Valle Sabbia, responsabile della Banca Valsabbina fino ad un mese fa di Vallio Terme, è molto legata a Katmandu devastata da un terrificante terremoto. Paola Stagnoli è appena rientrata dal Nepal.

Questa la sua testimonianza: "Torno anche quest'anno da Kàthmàñdù con una domanda: quanto ancora? La bellezza, la spiritualità, il tempo passato si intrecciano pericolosamente con la spazzatura, l'incuria, i fili elettrici scoperti ed il caos inquietante del traffico. Stupendi palazzi medievali, legno intagliato finemente, statue antichissime ti interrogano sul senso della vita e sulla sua inutilità mentre una folla di gente colorata ti turbina intorno, ti chiede l elemosina ti mostra le sue inguaribili purulente ferite. C'è in tutto questo uno stordimento fatale, ti chiedi quando finisce questo girone infernale dove lo splendore si mescola inevitabilmente con la puzza e la polvere. Hai invocato il fuoco come unica salvezza, come sola purificazione. Ed ora sei qui immole ed inerte rabbrividisci davanti alle immagini di palazzi in montagne di mattoni, le torri crollate, gli amici forse rimasti sotto lei macerie. Katmandu non è in grado di contare i suoi morti.... un flusso indescrivibile la vita e la morte. Rimorso di aver invocato il fuoco". Al momento si parla di almeno 1500 morti ma le stime sono destinate a salire. Devastati anche straordinari monumenti patrimonio Unesco.

Dario Bellini