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Pubblichiamo volentieri le riflessioni di John Comini, di Gavardo, maestro a Prevalle da oltre un trentennio, in merito alla cosiddetta riforma della scuola che ha suscitato aspre polemiche e dure discussioni, scuotendo l'intero tessuto sociale e non solo i docenti coinvolti.

COME SEMPRE

Come sempre arrivano nuovi governanti e subito vogliono cambiare la scuola. E allora ecco i gradoni, e i corsi, e i tagli della Gelmini, e le nuove assunzioni di precari che non si sa quanti e come e secondo quali norme. Certo, tante cose sono da cambiare, come la gente che vince corsi fasulli. Come sempre si aprono dibattiti e tutti hanno ragione. E i tecnici al governo che sbagliano i conti delle pensioni e i giudici della corte costituzionale che impiegano anni a scoprire che i conti non vanno bene... Come sempre si preferiscono le grandi opere faraoniche, che danno un’immagine straordinaria (e che costano molto di più del preventivo), piuttosto che sistemare le piccole cose necessarie (fognature, buche, scuole da ristrutturare) che non portano voti. Come sempre i governanti non si tolgono un euro, i grandi presidenti delle grandi opere non si tolgono un euro, anzi si auto-regalano aumenti e liquidazioni favolose.

Come sempre la gente che non paga le tasse se la gode e si ritiene nel giusto. E come sempre la corruzione, la mafia ed il clientelismo sono mali che tanto appartengono all’Italia, e che ci vuoi fare? Come sempre c’è chi - statale - ritiene giusto sfruttare lo Stato, che tanto (pensa) lo Stato sono gli altri. Come sempre si cercano di salvare i ricchi e le banche a danno della gente che arranca. E anche i sindacati che si incartano in mille discussioni e rivendicazioni senza spesso vedere il fine ultimo, il bene comune. E come sempre ci saranno polemiche sugli scioperi, gente che grida, gente che non ascolta. E come sempre si parlerà di giovani che non trovano un lavoro, si parlerà di giovani che devono adattarsi alla precarietà, si parlerà di giovani che è meglio che partano, si parlerà… E come sempre nessuno farà nulla per loro, che tanto sono scansafatiche o bamboccioni…

Però…

Come sempre ci sono persone che credono nell’onestà, nella correttezza, nel vivere civile. Come sempre ci sono molti insegnanti che credono nel proprio lavoro, che cercano di trasmettere le radici della conoscenza attraverso i valori della condivisione, del rispetto di sé e degli altri, del rispetto dell’ambiente. E come sempre devono lottare contro una cultura “esterna” fatta di successo, di soldi, di superficialità, di menefreghismo, di volgarità. E allora come sempre cercano di capire i propri alunni, si buttano ogni giorno nelle parole, nei numeri, nella bellezza, nell’amicizia, nell’ascolto, nel sorriso. 

E come sempre fanno errori, e come sempre cadono in depressione quando vedono i bambini che non riescono a capire, o le famiglie con cui non riescono a dialogare, e come sempre si sentono fragili, o persi, o arrabbiati, e il mondo sembra che crolli loro addosso. E arriveranno le prove statistiche, che dimostreranno che i loro studenti non sono all’altezza, che a livello provinciale e regionale e nazionale e mondiale… Prove oggettive che, se fossero giuste, dovrebbero potenziare con maggiori risorse le scuole che hanno bambini con maggiori problemi. E invece come sempre si impiegano ore e ore e soldi per scoprire i livelli che si conoscono già. Verifiche che naturalmente nessun politico osa fare a se stesso. Come sempre.

E pian piano questi insegnanti come sempre inizieranno ad accettare le proprie sconfitte a testa alta e con gli occhi  aperti. Come sempre cercheranno di comprendere i propri alunni, anche quelli che sembrano lontani o impossibili da capire. E come sempre si rialzeranno, perché ci sono attimi della vita della scuola in cui è racchiuso l’infinito della vita. E come sempre cercheranno di credere nei sogni, perché ogni bambino è unico, straordinario, irripetibile, ogni bambino è un dono meraviglioso, che sia figlio di povero o di re. E questi insegnanti combattono perché a tutti vengano date le stesse opportunità.

E come sempre questi insegnanti daranno fiducia all’amore, e cercheranno di insegnare la magia della vita. Come sempre.

                                                                                                                                                                                    maestro John