51media2

Strumenti

Festeggiato a Toscolano Maderno il primo secolo di vita della maestra Elisa Salvini Donizetti, molto conosciuta nel centro gardesano. 

Cento anni: un traguardo non da poco, raggiunto il 30 maggio e festeggiato in serenità con familiari, amici e conoscenti. Non è da tutti arrivarci, se poi si è lucidi e abbastanza in forma la soddisfazione è ancora più grande e la circostanza strappa sorrisi compiaciuti anche a chi non conosce direttamente la festeggiata. Pur non originaria del paese, vi si trasferì con la famiglia intorno agli anni Cinquanta: aveva sposato il maresciallo dei carabinieri Ottavio Donizetti e diventò mamma di due bambine. Da allora insegnò un paio di anni a Cecina e poi, a partire dal 1958/59, nel capoluogo. Generazioni di ex alunni la ricordano e molti sono ancora in contatto con lei; del resto in 42 anni di insegnamento deve aver seminato in abbondanza conoscenze e concetti, ma anche educazione e umanità, lasciando un segno nei piccoli che ha accompagnato e un po’ anche cresciuto. Proprio un’ex alunna, che a distanza di anni ha mantenuto vivo il rapporto con lei, l’ha celebrata in questi giorni sulle colonne del bollettino parrocchiale, definendola “persona speciale”.

In effetti nella sua lunga vita sono innumerevoli le attività intraprese con slancio e curiosità, vivendo in prima persona la passione per il sapere e la ricerca di nuove esperienze, quei valori, cioè, che ha sempre voluto trasmettere ai suoi scolari. Donna di cultura, rigorosa e competente, era lei stessa un esempio vivente di interesse e impegno per l’eccellenza. Oltre all’insegnamento, è stata segretaria del patronato scolastico e ha curato la rubrica dei santi sul bollettino parrocchiale. Una volta in pensione, si è avventurata in nuovi percorsi, come lo studio dell’inglese e i viaggi in Europa, Egitto e India. Non ha mai smesso, inoltre, di curare il giardino con sensibilità e buongusto. Ancora oggi la sua vitalità è esemplare: la maestra Donizetti legge libri di narrativa, adora l’enigmistica e si informa sull’attualità. Se poi qualcuno le chiede informazioni sugli eventi del secolo scorso, li sentirà narrare da un punto di vista inedito, arricchiti con i particolari di chi ha vissuto in prima persona certi passaggi, drammatici o positivi che fossero.

Insomma, una donna che ancora oggi ha molto da insegnarci. E alla quale auguriamo ogni bene, con stima e affetto.