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Il campionato Fise (Federazione Italiana Sport Equestri) della Lombardia ha fatto tappa tra le colline del Garda, dove sabato 18 giugno si sono svolte gare di regolarità per diverse categorie di cavalli e cavalieri, dai 6 ai 16 anni.

Viti e ulivi a perdita d’occhio, a delimitare le dolci colline che si specchiavano nel lago, sotto un cielo terso e il primo sole davvero estivo di questa insolita, instabile stagione. Uno scenario a pochi passi da casa che riesce a far dimenticare stress e stanchezza, al punto da non guardare neppure più l’orologio e godersi appieno l’accoglienza familiare di un’azienda agricola gestita da cinque giovani fratelli che hanno deciso con passione di investire nei 25 ettari di famiglia dedicandosi ad attività vinicole, all’agriturismo e a un maneggio con scuola di equitazione. Questa è “La Basia” di Puegnago del Garda.

Durante i mesi estivi gli istruttori del maneggio hanno organizzato campus di vari livelli per bambini e ragazzi a partire dai 4 anni di età. Conclusa ieri la settimana per il corso di livello intermedio, lunedì si aprirà quella dedicata al livello base, mentre sono ancora aperte le iscrizioni per un secondo livello intermedio (dal 4 all’8 luglio) e per il corso “Ridingame foal”, ossia avvicinamento ai cavalli attraverso il gioco, con destinatari i più piccoli dai 4 ai 6 anni (dal 22 al 26 agosto).

Per alcuni dei frequentanti oggi era il giorno dell’esordio in una gara ufficiale: il campionato lombardo Fise faceva tappa proprio presso il centro ippico e alcune giovani cavallerizze si sono unite alla trentina di partecipanti provenienti da tutta la regione. Per loro il percorso esordienti, ossia 3 Km da percorrere a una media di 6 Km/h senza far aumentare i battiti cardiaci del cavallo per non avere punti di penalizzazione. Altri concorrenti hanno invece affrontato le varianti di 6, 12 e 18 Km. 

Emozioni, tifo, sorrisi e clima di festa sia durante che dopo la gara, quando i veterinari visitavano gli animali per controllare i battiti  mentre i concorrenti e numerosi ragazzi dello staff li lavavano e “coccolavano”. Un approccio non solo tecnico-agonistico, ma anche affettivo, che acquista perciò un alto valore formativo per i più giovani. Ho respirato tanta armonia e non era solo merito del contatto con la natura: a regalarmi serenità sono stati i sorrisi dei ragazzi incontrati oggi, la loro passione, l’entusiasmo e la naturalezza con cui si muovono in questo mondo.

Giovanna Gamba