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Tutti i motociclisti o semplicemente gli appassionati e i curiosi di motociclismo sono invitati venerdì 31 marzo 2017 alle ore 20.30 nell’Auditorium di Roè Volciano, dove saranno presentate le ultime edizioni della “Dakar” e “Vallesabbia classic by night 2016”... e non solo!

Il presidente Donato Benetti dell’Unione Sportiva “Leonessa d’Italia 1903”, sezione Roè Volciano e Valle Sabbia, presenta venerdì 31 marzo 2017 il grande successo riscosso dalla prima manifestazione “Vallesabbia classic by night 2016” e la famosissima gara Dakar.

L’evento “Vallesabbia classic by night 2016” consiste in un percorso nelle tre valli bresciane navigato con GPS dalla durata di 12 ore per moto enduro con peso minimo di 150 kg. Partenza e arrivo sono a Roé Volciano. La gara è non competitiva e rientra tra le sei gare previste dal calendario F.M.I Moto Adventuring.

La gara è stata pensata per valorizzare il territorio, poiché è una gara non competitiva e i partecipanti si possono gustare il percorso e il paesaggio. Contrariamente a quel che si potrebbe pensare, le moto non fanno danni al terreno.

Durante la serata saranno proposti dei filmati ufficiali della Dakar, spunto per parlare dei cambiamenti che la manifestazione ha subito nel corso dei 38 anni della sua esistenza. Ma il vero motivo per cui non si potrà mancare a questo evento è che saranno presenti tre ospiti di tutto riguardo:

Alessandro Botturi, classe 1975, pilota di Lumezzane, è un pilota ufficiale della Yamaha.

Poi Livio Metelli, specializzato nelle competizioni relative all'enduro, è stato iscritto dall’associazione U.S. “Leonessa d’Italia”, in Brescia nella sede della 1000 miglia, alla Dakar 2017 nella categoria Mallemoto, ossia privatamente senza nessun tipo di supporto, cioè senza una squadra personale che lo assistesse in caso di bisogno. Che coraggio!

Infine Bruno Birbes, bresciano di nascita, classe 1949, detto “the legend”, perché ha partecipato a 10 gare Dakar e camion, sia da corridore che da team manager.

I tre piloti porteranno con sé le rispettive moto con cui hanno partecipato alla Paris-Dakar 2017. Birbes potrebbe portare, a sorpresa, la moto con cui la affrontato  30 anni fa la Paris-Dakar  1987, divenuta ormai un cimelio storico e tecnico.  Chissà che nome romantico avranno dato alle loro compagne di tante avventure!

Durante la serata racconteranno la sfida che hanno accettato nell’intraprendere un’avventura vera e propria su un percorso ricco di sfide e di imprevisti, da quelli spiacevoli e che facevano girare le ruote al momento ma che poi, raccontati, sono divertenti, a quelli più drammatici.

La gara Dakar era inizialmente Parigi-Dakar, una gara competitiva in cui i corridori con la scarsa tecnologia a disposizione dovevano orientarsi in qualche modo lungo il percorso… Era un’Avventura con la “a” maiuscola! Come riporta Marco Della Croce nel suo articolo, “Gli anni passano e la Parigi-Dakar inevitabilmente smarrisce lo spirito delle origini. Sì, certo, il pericolo, il fascino, l’avventura, i grandi scenari… tutto questo rimane più o meno intatto, ma sulle strade e sulle piste di una terra sempre più povera e dilaniata dalla fame e dalle mille guerre ora passa un circo fatto di grandi parabole, di GPS, di giornalisti al seguito, di sponsor che obbediscono a un modello di business invadente e cialtrone” .

Comunque sia stata la trasformazione della Dakar, una caratteristica che è emersa dai vari racconti era lo spirito di gruppo e l’aiuto reciproco che si davano i partecipanti.

Birbes mi racconta qualche fatto simpatico che gli è capitato durante la Dakar: “Quando ci fermavano a chiedere indicazioni gesticolando a un tuareg, questo per tutta risposta restituiva i gesti, che noi interpretavamo come conferma… Il risultato era che ci trovavamo a 40km fuori della rotta!” E continua: “Un’altra volta un motociclista ha caricato in sella un tuareg e poco dopo sono volati perché il turbante è finito nella ruota…”

Beh, che dire?, le avventure sono state molte, non posso svelarvele tutte ora! E soprattutto dovete sentirle dalla voce emozionata e sognatrice di chi le ha vissute e ve le racconta per affascinarvi, come ha affascinato me, che sono una grande appassionata di moto!

E allora, che dite?  Ci vediamo venerdì 31 marzo 2017 alle ore 20.30 nell’Auditorium di Roè Volciano?

                                                                                                                                                                                 Luisa Maioli