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A poche settimane dal rinnovo della convenzione tra i due Comuni, il comandante Patrizio Tosoni fa il punto sull’esperienza di gestione associata e traccia le linee per il prossimo futuro, anche in previsione della collaborazione con Calcinato.

La notizia ormai è nota da tempo: le amministrazioni di Lonato e Bedizzole, ritenuti proficui i primi cinque anni di gestione intercomunale della polizia locale, hanno siglato un nuovo accordo della durata complessiva di 12 anni, confermando a capo del comando il commissario capo Tosoni. Nei primi tre anni del nuovo corso, anche il comune di Calcinato - dove la locale è ora agli ordini del comandante Roberto Soggiu - parteciperà alla gestione di alcuni servizi specifici, come la videosorveglianza sul territorio e l'eventuale utilizzo comune di agenti; in seguito, valuterà l'estensione della collaborazione alla totalità degli ambiti.

«Le amministrazioni – spiega Tosoni – si muovono secondo l’ottica regionale che premia chi si accorpa, ampliando il territorio di competenza e scegliendo soluzioni stabili nel medio-lungo periodo. In questo modo è più probabile accedere ai finanziamenti per sistemi di controllo e videosorveglianza e tutti sappiamo quanto sia forte la pressione per investire nella sicurezza». In attesa dei fondi, si pianificano le prossime mosse definendo gli obiettivi: uno dei primi è il progetto di installare portali ai principali ingressi dei paese per monitorare le automobili in entrata e in uscita, non tanto per controllare assicurazione e revisione, quanto soprattutto per individuare veicoli sospetti o rubati e intervenire in tempi brevi.

«A proposito di sicurezza – precisa Tosoni con una punta di orgoglio – sono già stati fatti investimenti sostanziosi e all’avanguardia in infrastrutture e strumentazioni: siamo infatti gli unici in provincia di Brescia, e per ora anche in Lombardia, ad avere telecamere fisse a bordo veicolo (i cosiddetti “Scout”), che riconoscono subito se i mezzi incrociati sono rubati o segnalati (cioè non assicurati, non revisionati o sottoposti a fermo o sequestro), connettendosi in tempo reale alle banche dati». Del resto uno dei principali punti di forza dell’accorpamento è proprio la possibilità di applicare il principio della compensazione e disporre così di un numero maggiore oltre che di uomini, anche di mezzi e materiali, forniti con più generosità ai comuni consorziati, secondo la legge regionale 6/2015.

Con le forme associate si riesce perfino a far fronte alla sistematica carenza di organici di cui altrimenti farebbero le spese i cittadini. «Dovrebbe esserci un agente ogni 1000 abitanti – prosegue il comandante – ma per il blocco delle assunzioni abbiamo solo 17 agenti operativi nei due comuni a fronte dei circa 28 che ci spetterebbero in teoria. Con la gestione comune si possono però coprire molte più fasce orarie (oltre ai periodi di ferie), assicurando almeno una pattuglia sul territorio anche di notte e nei giorni festivi». I numeri sono ancora più espliciti: già il primo anno di servizio intercomunale i servizi perlustrativi sono cresciuti del 40%, mentre le radiocomunicazioni unificate in un’unica frequenza hanno migliorato la gestione degli interventi, anche molteplici quando serve, e permesso di affrontare con più sicurezza e organicità le emergenze e gli interventi più critici.

Gli ambiti di intervento quotidiano sono parecchi e Tosoni li ha elencati anche negli ultimi consigli comunali di Lonato e Bedizzole: dal controllo del territorio e sicurezza stradale (compresi i rilievi sugli incidenti) a interventi di polizia amministrativa e, in sinergia con i carabinieri, giudiziaria, passando per abusi edilizi, prevenzione e repressione di reati, polizia ambientale, controllo dello smaltimento rifiuti. Non mancano i rilievi su immigrazione clandestina e microcriminalità, fino a incombenze che un tempo sarebbero toccate ai più saggi tra i padri di famiglia, mentre ora la gente non sa più mettersi d’accordo e ricorre agli agenti per la composizione di liti o per incomprensioni tra privati.

Se qualcuno pensa ancora al bonario (o burbero, a seconda dell’immaginario di ciascuno) vigile urbano fermo all’incrocio a dirigere il traffico, deve aggiornare il profilo di questi professionisti, oggi competenti in molti settori e sempre più specializzati, per far fronte alla complessità che ormai non appartiene solo alle realtà più grandi, ma affiora anche nei nostri paesi.

 Giovanna Gamba

Per la seconda parte vedi   Bedizzole-Lonato: la polizia locale fa un bilancio e rilancia/2

(Nella foto, i sindaci dei comuni di Lonato, Calcinato e Bedizzole)