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Approvata dal Pirellone una mozione avente per oggetto la salvaguardia e tutela dei roccoli e valorizzazione della figura del “roccolatore”. Nel merito è intervenuto il vice presidente della Commissione Agricoltura Floriano Massardi (Lega). Ecco il comunicato stampa.

 “Abbiamo votato favorevolmente e contribuito a migliorare a questa mozione – afferma Massardi – perché tratta di un tema che alla Lega è sempre stato a cuore. Quando si parla di Roccoli ci si riferisce ad opere che risalgono addirittura al medioevo e che, per certi territori, come quello bresciano, rappresentano veri e propri simboli del paesaggio.

Sarebbe superficiale infatti collegare i roccoli unicamente all’attività venatoria, escludendo l’aspetto storico, oggetto di studi e ricerche, che rendono queste strutture delle vere e proprie cattedrali verdi, emblema dello stile e della ruralità lombarda, tutt’uno con la natura che li circonda.

Purtroppo con il passare del tempo queste postazioni si stanno degradando, a causa dell’abbandono in cui giacciono. La presenza dei roccoli fino ad un decennio fa era piuttosto consistente, ad oggi invece se ne contano solamente 45 realmente attivi, spesso perché la vegetazione ha preso il sopravvento, azzerandone le peculiarità architettoniche.

In questo senso occorre sottolineare come queste siano le conseguenze dell’abbandono di una pratica che è sempre stata funzionale al mantenimento delle strutture di presidio e cattura. Con l’affievolirsi del prelievo di uccelli mediante l’uso delle reti, i cacciatori hanno sempre più trascurato i roccoli, tanto che molti di questi risultano al momento irrimediabilmente diroccati.

È proprio in quest’ottica che è doveroso sottolineare come il cacciatore, in questo caso roccolatore, rappresenti ancora oggi l’unico soggetto di presidio e salvaguardia di queste strutture.

Abbiamo quindi votato favorevolmente questa mozione che invita la Giunta regionale a valorizzare la figura del ‘roccolatore’, ovvero di colui che provvede materialmente al mantenimento di queste strutture, e a reperire le risorse necessarie alla manutenzione dei roccoli lombardi, mettendo a bilancio una cifra di 200 mila euro e creando un’apposita voce stabile per le annualità successive.”