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Il Museo del Marmo Botticino, struttura volta ad evidenziare i segni millenari del legame profondo tra l’uomo e la cava, si presenta trasformato grazie a un processo di rinnovamento del percorso museale finalizzato a valorizzare gli spazi del Museo attraverso una riorganizzazione del percorso, dei luoghi e della collezione museale.

L’operazione, che ha richiesto quasi tre mesi di lavori per realizzare la nuova disposizione, sarà inaugurata nel corso del weekend del 23 e 24 marzo grazie all’iniziativa “Arte e Marmo” che prevede due giornate di musica, poesia e attività per famiglie per presentare e valorizzare i lavori svolti.

Arte e Marmo, presentazione del nuovo percorso museale fra musica e poesia.

Due giorni di eventi culturali, tra musica e poesia, in programma per le giornate di sabato 23 e domenica 24 marzo, per inaugurare e presentare al pubblico il nuovo percorso museale.

Sabato 23 marzo, dalle ore 17, dopo un saluto del Sindaco di Botticino Donatella Marchese e la presentazione del progetto di allestimento da parte dell’Assessore alla Cultura del Comune di Botticino Giorgio Maghella, sarà possibile partecipare ad una visita guidata del Museo del Marmo Botticino a cura di Maurizio Bettinzoli, coordinatore di Ecomuseo di Botticino, accompagnata dalle note del duo di chitarra e clarinetto, composto da Piera Dadomo e Stefano Gamba, e dalla lettura di poesie dialettali. A seguire un aperitivo.

Domenica 24 marzo dalle ore 15.30 è in programma un workshop di scultura curato dallo scultore Ivan Confortini, e un laboratorio creativo per bambini a partire dai 5 anni a cura di Ilaria Apostoli, responsabile dei servizi educativi di Ecomuseo del Botticino. Al termine è prevista una visita guidata per famiglie al nuovo percorso museale. Tutte le iniziative sono ad ingresso libero, per informazioni Tel.  030 2197460, prenotazione ai laboratori consigliata allo 342 9423318.

Il nuovo percorso museale. L’Amministrazione Comunale di Botticino in collaborazione con Ecomuseo del Botticino ha sviluppato il progetto di valorizzazione del Museo del Marmo Botticino pensato con l’obiettivo di creare un museo che risponda alla necessità di conservare la memoria storica del luogo e nel contempo proporsi come strumento di promozione del comparto estrattivo. 

Il nuovo percorso museale infatti conserva e rispetta l’identità del sito in cui il museo viene ospitato, le serre e gli spazi al primo piano di Villa Labus lascito Balduzzi, avvicinandolo al linguaggio museografico contemporaneo, attraverso l’implementazione di allestimenti, collezione e contenuti grafici in grado di migliorarne sia la comunicazione che l’approccio interattivo tra visitatore e collezione.

Il nuovo percorso di visita inizia dal grande portale che si apre sul giardino prospettico di Villa Labus, al cui centro è posizionato il portalino marmoreo che accoglie il visitatore al museo e vede come sfondo le serre, prima sala espositiva, incorniciate dal paesaggio di cava. Da qui il percorso si snoda tra le sale della villa e il piccolo giardino interno conservando ed approfondendo i temi cari al settore marmifero: geologia, estrazione, lizzatura, trasporto, lavorazione e memoria storica.

L’approccio agli strumenti allestitivi si presenta rinnovato, proposti come elementi fruibili in parte dai visitatori, così come la gestione degli spazi. Oltre alla collezione permanente del settore estrattivo, conservata nelle sale centrali del museo, è possibile ospitare piccole mostre temporanee presso la grande serra o nelle ultime due sale, isolabili dal circuito espositivo della collezione permanente e quindi fruibili separatamente.

Le sale si presentano rinnovate anche nella proposta cromatica e grafica: la collezione permanente è connotata dal colore rosso argilla, richiamo alla terra di cava, mentre in bianco e grigio perla troviamo gli spazi dedicati ai temi aggiuntivi, utilizzabili anche per mostre temporanee.

Arricchiscono lo spazio museale gigantografie con nuovi contenuti grafici, volte ad immergere il visitatore nei luoghi del racconto storico.

Chiude il percorso la sala dedicata alla memoria del comparto marmifero, piccolo spazio destinato alla conservazione di alcuni oggetti rappresentativi della vita quotidiana in cava ed alla consultazione di filmati e pubblicazioni per l’approfondimento storico e scientifico. La sala si apre sulla loggia esterna pensata come spazio utile sia come momento di sosta e relax che per laboratori didattici all’aperto.

Il nuovo percorso museale è pensato per conservare e promuovere la memoria del comparto marmifero attraverso collezione, contenuti grafici e patrimonio documentale ma, al contempo, si apre alla possibilità di future integrazioni e nuovi approfondimenti sempre più mirati, con l’intervento delle nuove tecnologie, per coinvolgere e immergere il visitatore.

LaB- Servizi Educativi e Percorsi Didattici.

Il progetto Museo del Marmo Botticino LaB nasce nel 2011 dall’esigenza di rendere il Museo del Marmo Botticino una realtà territoriale fruibile, creando percorsi accessori, che si sono spinti verso una modalità di fruizione attiva, per raggiungere l’obiettivo del museo di rendersi veicolo di trasmissione di capitale culturale e di memoria storica e di divenire un luogo capace di aprirsi ad un territorio più esteso ed in una logica inclusiva. Tale volontà ha portato alla nascita di percorsi rinnovati, e rivolti a differenti tipologie di fruizione.

MMB-Lab - Esperienze: sono laboratori di breve durata, massimo un’ora, accessori alla visita guidata in cava, e alla fruizione del percorso espositivo ospitato dal Museo del Marmo, rivolti alle scuole, alle famiglie e ad utenze fragili che necessitano un percorso strutturato sulle proprie esigenze.

 

MMB-Lab - Percorsi Scuola: nascono dall’esigenza di conciliare l’attività didattica proposta da MMB-LaB con il programma scolastico vigente. Queste esperienze, rivolte alle tre principali fasce scolastiche, sono strutturate su una serie di incontri calendarizzati durante l’anno scolastico e sono valutati e strutturati in collaborazione con gli insegnanti.

 

MMB-Lab - Incontri: sono una serie di incontri, durante i quali sono approfondite differenti tematiche che prendono spunto dal materiale presente in mostra, grazie alla presenza di volta in volta di relatori specializzati, come ad esempio le visite guidate strutturate per studenti universitari e professionisti del settore.