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Vorrei replicare a proposito della intervista del dott. Silvio Lauro in particolare delle due tematiche che la giornalista gli sottopone, anche perché mi coinvolgono direttamente.

 La prima mi chiama in causa direttamente in quanto assessore all’urbanistica ed è a proposito della erigenda scuola montessoriana. Oltre a ribadire che il tutto si è svolto con assoluta regolarità e senza favorire alcun soggetto privato e che il tecnico, assolutamente al di sopra delle parti, ha avuto particolare cura di approfondire le concessioni edilizie  e la deroga da sottoporre al Consiglio Comunale, con somma cautela ed a ragion veduta, anche su mia espressa indicazione; voglio altresì meravigliarmi di questa opposizione all’iniziativa, specialmente per chi si è sempre detto progressista e di sinistra ed ora si trova a gestire battaglie di retroguardia. Invece di plaudire per l’efficienza ci si meraviglia della tempistica e si maligna su una presunta particolare tempestività che per una scuola che vuole aprire a settembre, mi sembra siamo stati anche troppo in ritardo. Per giunta l’Assessore all’Urbanistica Sergio Bertoloni si è spesso prodigato per tutti e dico tutti i cittadini per sollecitare pratiche che nonostante il normale iter si attardassero inspiegabilmente negli uffici e ripeto e ciò a favore di tutti i cittadini, a prescindere dall’appartenenza e dal colore politico. Finchè sono assessore qui a Gavardo voglio lavorare con assoluta imparzialità e per il bene della gente e voglio fare bella figura innanzi tutto. Sono meravigliato che non si accetti e si combatta forsennatamente la proposta educativa della Scuola Montessoriana, mentre sul territorio vi sono le più molteplici esperienze, Scuola Parrocchiale, Enti Morali e via dicendo. Questi paladini della libertà si sono persi in un bicchier d’acqua, non c’è niente da imparare da chi censura le iniziative, specialmente quando sono culturali ed educative. D’altra parte non era certamente in nostro potere respingere un’iniziativa di questo genere, se non commettendo un grave arbitrio che non mi sono permesso di compiere.

Questione immigrati…dopo i recenti risultati delle elezioni politiche e la levata di scudo in queste ore, di alcuni Governatori regionali, mi sembra di capire che il Governo Renzi ci stia portando al caos, senza parlare della speculazione malavitosa ai danni degli immigrati che verifichiamo altrove.

Possono ben dire che anche Maroni faceva così, ma il fenomeno è centuplicato ed è inarrestabile e non se ne vede soluzione di sorta. L’Europa ci lascia nella rogna e pensi Lauro che dei nostri 16 richiedenti asilo nessuno ha la nazionalità  siriana ed eritrea per essere considerati dall’Europa degni di essere accolti nelle poche nazioni che hanno accettato di accoglierli, per la verità solo 12.000 per 2 anni…perchè essi sono del Bangladesh e del Senegal. Dopo due e dico 2 anni di indagini, l’Italia avrà il tempo di dire se possono esser dichiarati profughi, intanto verranno mantenuti  e tutto il resto, e se poi non saranno profughi o continueremo a mantenerli o vagheranno per l’Italia, respinti ai confini di tutte le nazioni, come del resto avviene anche ora, della nostra grande e celebrata Europa !

Quindi ognuno veramente per la sua strada, c’è chi vuole aiutare la sua gente e chi apre le braccia a tutti i diseredati del pianeta in un contesto di disoccupazione giovanile spaventosa, di disoccupazione somma di italiani e di immigrati già qui da decenni, con e senza cittadinanza che sosteniamo anche in comune di Gavardo con una miriade di aiuti. Quindi nel nostro piccolo abbiamo voluto significare come LEGA il nostro disappunto, senza andare a Brescia o a Milano dove ci stanno quelli della nostra parte… e le persone ci hanno capito e come...il resto l’hanno detto gli elettori in una recente consultazione e lo diranno ancora e sempre di più sia a Gavardo che in Lombardia ed in Italia e pensate un po’… anche a Roma !

Anche se, nonostante tutto Silvio mi sta simpatico, perché gli uomini di sinistra sono “fantasiosi” ed hanno “cuore”, pertanto la mia replica venga interpretata come un contributo alla verità e non di mera replica sterile ed astiosa.

Sergio Bertoloni