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Atleta di soli 18 anni, il lonatese si è distinto nel nuoto fino al prestigioso riconoscimento.

Classe 1997, impegno, passione e tanti sacrifici: sono gli ingredienti che hanno forgiato Alessandro Bori, di Lonato, nel nuoto agonistico fin dall’età di nove anni con un ricco medagliere alle spalle e soddisfazioni future a portata di mano.

Studente all’istituto Don Milani di Montichiari, Alessandro si allena tre ore al giorno anche l’estate presso la piscina comunale di Desenzano, sia in palestra che in acqua, e nei fine settimana affronta trasferte e gare mentre i suoi coetanei si dedicano al divertimento. Eppure la passione è tanta e il sacrificio risulta lieve, nonostante il tempo libero per lui sia quasi nullo.

Il suo connubio con il nuoto in realtà è nato per caso, quando da piccolo ha cominciato ad andare in piscina per problemi di schiena. Sin dai primi corsi, però, gli istruttori hanno notato in lui un talento particolare e lo hanno spinto a migliorarsi fino alle prime gare agonistiche nel 2006, dopo le quali non si è più fermato. Oggi Alessandro accede alle gare nella categoria “assoluta”, dove nuotano anche i professionisti.

«Quando ha visto i primi risultati arrivare – afferma la madre, Claudia Bonetti – mio figlio ha capito che quella era la sua strada e sentiva di dover continuare. Come genitori non abbiamo insistito, ma si vedeva che quello era il suo mondo. Lui cerca sempre di non aspettarsi troppo dalle gare, sa che i sacrifici sono tanti, ma è uno tosto e non molla!»

Oggi Alessandro si misura con i più grandi campioni del nuoto italiano, come Filippo Magnini, capitano della sua squadra, Marco Orsi e i più grandi della Nazionale maggiore. A coronare le tante soddisfazioni due anni fa è arrivato anche il titolo di “ambasciatore dei valori dello sport tra i giovani”, per l’impegno nel promuovere lo sport e i sani principi nel mondo giovanile. Un titolo consegnatogli dal Coni a Roma, durante un’emozionante celebrazione alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Determinato a continuare la “carriera” nel nuoto, per il futuro Alessandro ha le idee chiare: studiare e lavorare nel mondo dello sport.