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A partire dal mese di maggio ripartirà per il secondo anno il progetto promosso da Comune, istituzioni scolastiche e associazioni sportive del paese con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e prevenire disagio ed emarginazione sociale attraverso lo sport.

Dopo il pieno successo dell’anno scorso, l’amministrazione comunale ripropone la serie di iniziative che ha animato l’estate gavardese e per la quale ha nuovamente ottenuto un finanziamento di 54mila euro dalla regione Lombardia e da Fondazione Cariplo. “Lo sport, un’occasione per crescere insieme”: da questo motto muove i primi passi il progetto FratelliXSport 2017 che, facendo tesoro dell’esperienza dello scorso anno, si è perfezionato e ulteriormente arricchito.

I destinatari sono ancora principalmente i ragazzi disabili certificati tra i 6 e i 18 anni di età, oltre ai minori - sempre fra i 6 e i 18 anni - che vivono situazioni di disagio psicosociale, con problemi legati all’accettazione di sé, disturbi alimentari, autolesionismo o dipendenze precoci di vario genere. A loro saranno rivolti percorsi educativi in ambito sportivo da vivere insieme ai piccoli atleti delle varie società sportive di Gavardo, dal basket alla pallavolo, dal calcio all’atletica, passando per judo e tennis, fino alle escursioni in montagna grazie al CAI. Quest’anno bambini e ragazzi saranno inoltre invitati a provare nuovi sport, come le bocce e la danza.

Lo scopo dichiarato è quello di promuovere l’inclusione, lavorando per la coesione sociale e contro l’emarginazione: tutto parte infatti dalla convinzione che lo sport sia un mezzo molto efficace per combattere il disagio, perché si configura come uno stimolo a mettersi continuamente in gioco e in relazione con gli altri. La sensibilizzazione delle famiglie e di tutte le realtà che operano per l’integrazione attraverso la pratica sportiva sarà sostenuta anche da percorsi di formazione con esperti. Tra gli obiettivi è stata infine sottolineata l’intenzione di contrastare la preoccupante crescita di maleducazione, arroganza e bullismo fra le nuove generazioni, attraverso l’educazione al rispetto e alla non violenza, per favorire nello sport un comportamento socialmente responsabile.

Un’altra novità di quest’anno è il coinvolgimento dell’ASST del Garda, in particolar modo del dott. Felice Mangeri che incontrerà genitori e figli nelle scuole per parlare di qualità della vita e di stili di vita e alimentazione salutari. L’ultimo incontro del ciclo si svolgerà con uno chef presso l'azienda Tedeschi a Villanuova, dove i presenti prepareranno colazioni e merende sane. Non mancheranno le feste itineranti del gioco, dello sport e della famiglia, aperte a tutti per il lancio delle attività sportive e la promozione del patto educativo di Comunità. 

Tutti i soggetti coinvolti hanno infatti firmato un patto che esplicità finalità, strumenti e strategie di intervento, sottolineando i principi che lo ispirano e i valori da tutti condivisi e che tutti si impegnano a promuovere. Con il logo ispirato alle idee degli alunni della scuola media di Gavardo (nelle foto), il patto è stato firmato dai promotori: Comune di Gavardo, Basket Gavardo, AC Gavardo, Bocciofila gavardese, Atletica 90 Gavardo; e da tutte le realtà che hanno aderito e sostengono il progetto: Istituto Comprensivo “G. Bertolotti”, Scuola parrocchiale Don Bosco, CAI Gavardo, A.Ge. Gavardo, Comitato genitori Gavardo, ASST del Garda, Oratorio Gavardo, CSI Gavardo, Volley Vallesabbia Gavardo, Tennis club Gavardo, Pallavolo Gavardo, Agriofficina Gavardo, Judo club Cappelletti, Cooperativa La nuvola nel sacco, Consorzi Laghi; Fondazione La memoria onlus Gavardo, Servizi ortopedici Gavardo, Vittoria assicurazioni Gavardo, Polo scolastico dell’infanzia Quarena Gavardo, Venturelli srl Gavardo.

Giovanna Gamba