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Sono rimasti otto alveari su 24. Gli altri sono stati rubati all'associazione apicoltori di Brescia al Parco delle Cave a Brescia. Ecco il loro comunicato. Non è la prima volta che gli alveari vengono rubati. Necessario fare la massima attenzione: l'appello agli apicoltori di tutta la provincia.

 

Un oltraggio all’Associazione Apicoltori della provincia di Brescia, al Comune di Brescia che ha accolto le api nel più grande Parco della provincia, alla cittadinanza tutta e ai frequentatori del Parco che credevano in quel progetto e che si erano abituati alla  presenza degli alveari e che stamane presto ci hanno avvisato della loro scomparsa.

Non era quella una postazione privata. Le api erano state posizionate al Parco in virtù di un patto di collaborazione fra Comune e Associazione Apicoltori perché entrambi credevano in quel progetto. Il Comune si impegnava ad ospitare gli alveari all’interno del parco e a dare la sua assistenza e l’Associazione si impegnava a promuovere la conoscenza del mondo delle api presso la popolazione tutta, anche tramite alcune manifestazioni da svolgersi al parco.

Le famiglie di api erano al parco quasi fossero in una vetrina proprio perché il visitatore se ne chiedesse il  perchè e quale fosse il loro ruolo e la loro importanza. Esse ci danno l’80% della nostra alimentazione e con il loro lavoro di impollinazione di piante ed erbe fanno sopravvivere più del 70% della vegetazione contribuendo alla sopravvivenza di molte piante ed erbe ed al mantenimento della biodiversità.

 

Come apicoltori non siamo al parco per noi ma siamo lì per la popolazione. Siamo al Parco solo dallo scorso anno e, nonostante il virus, abbiamo già fatto alcune manifestazioni per la cittadinanza, per piccoli e grandi: la “giornata mondiale delle api” a maggio, “tra le arnie con Matteo” a giugno per ricordare un ragazzo scomparso per tumore e ribadire quanto sia importante salvare le api per proteggere la nostra salute. Stanno passando dall’apiario ragazzi degli oratori e dei centri estivi. Le comuni persone che passano dal parco spesso si fermano incuriosite dalla presenza delle api e ci chiedono molte informazioni. Vorremmo coinvolgere maggiormente in futuro scuole e popolazione con altre manifestazioni promozionali e abbellire lo spazio a noi concesso con molti fiori utili alle api proprio per dimostrare visivamente quanto è importante il rapporto api e fiori.

 

Ricostituiremo l’apiario come era perché siamo lì per un valore simbolico importante e per un servizio pubblico alla cittadinanza tutta.