Cronaca

Bloccato dalla Polizia locale della Vallesabbia un 33enne di Paitone che guidava con una patente revocata. La vettura, una Golf, e il suo conducente sono stati fermati e controllati nei pressi del cimitero di Gavardo. Il giovane era alla guida di un'auto che non era nemmeno di sua proprietà ma di un ignaro cliente che l'aveva portata in un'autofficina per riparazioni. Proprio qui lavorava il 33enne. L'escursione non autorizzata gli è costata cara: cinquemila euro di multa. Guida con la patente revocata equivale a guida senza patente.

Ancora un incidente in questa zona. Un salto di 17 metri con la sua auto nella scarpata (in fondo scorre il torrente Vrenda) tra Odolo e la rotonda per Pregastine. E' accaduto in mattinata ad una 55enne di Odolo che stava lasciando il centro di Odolo alla guida della vettura. Ha perso il controllo ed è uscita di strada. E' stata soccorsa e trasportata al Civile in codice rosso. davvero un volo terribile. Sul posto vigili del fuoco e agenti della polizia locale dell'aggregazione.

L’Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni PETTORINO, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, si è recato in visita istituzionale al 1°Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera Lago di Garda, che trova la sua sede a Salò. Durante la visita il Comandante Generale del Corpo è stato accompagnato dal Contrammiraglio (CP) Piero PELLIZZARI, Direttore Marittimo del Veneto e dal Contrammiraglio (CP) Sergio LIARDO Capo del Terzo Reparto di Maricogecap. Lo spiega il comunicato della Guardia costiera di Salò.

L’Ammiraglio PETTORINO ha incontrato i militari del Nucleo, con a Capo il Comandante Ragadale, presenti in forza in questa settimana ferragostana, ringraziandoli per il costante lavoro e per i numerosi soccorsi portati a compimento durante la stagione estiva in corso sul Lago di Garda.

Egli ha poi visitato i locali del Nucleo della Guardia Costiera di Salò incontrando anche il personale che giorno e notte opera nella Sala Operativa sede di Unità Costiera di Guardia e a cui è demandato il coordinamento delle attività di soccorso su tutto il Lago di Garda.

Presso il Primo Nucleo in rappresentanza del Sindaco CIPANI, si è recato anche il l’Assessore COMINI, nonché il Comandante della Polizia Locale TRAVERSO, che hanno portato i saluti del Primo cittadino, non presente per altri impegni precedentemente assunti e non derogabili.

Successivamente si è recato in visita presso la sede della Comunità del Garda, ove ad attenderlo vi era il Segretario Generale Dott. Pierlucio CERESA, che ha portato i saluti del Presidente On. GELMINI, ringraziando il Comandante Generale per l’eccelso lavoro quotidiano svolto dai trenta militari della Guardia Costiera, che con il loro operato garantiscono soccorso e sicurezza ai fruitori del lago più grande d’Italia.

 Chiara Fraboni

 

 

La polizia locale valsabbina è riuscita a rintracciare un autocarro che nella giornata di venerdì aveva perso il controllo sulla strada che da Roè Volciano porta a Villanuova, andando a sbattere contro la recinzione della ciclabile. Dovrà pagare i danni alla Provincia.

 

L’incidente risale a venerdì, verso le 16:15, nel territorio di Villanuova: un autocarro in transito sbanda e urta contro il parapetto a ridosso della pista ciclabile, che si rompe e cade: parte della ringhiera viene addirittura scagliata con violenza a qualche metro di distanza. Fortunatamente non ci sono pedoni né ciclisti di passaggio così vicini da poter essere colpiti e il peggio viene scongiurato, tuttavia i danni materiali sono abbastanza rilevanti e chi li ha causati dovrebbe risarcirli. Invece il mezzo continua la sua marcia come se niente fosse.

La segnalazione giunge al comando della polizia locale, che si mette alla ricerca e dopo tre giorni riesce a risalire all’autocarro. «Il risultato è stato ottenuto grazie a un virtuoso incrocio dei dati – afferma soddisfatto il comandante Fabio Vallini – che si è avvalso sia delle immagini di videosorveglianza recuperate nella zona, sia di indagini tecniche sia di rilievi e ricerche di tipo tradizionale».

Il titolare del camion, e presunto autista, viene così raggiunto presso la propria abitazione a Gavardo e una rapida ispezione al mezzo mostra immediatamente i segni del sinistro, con danni riconducibili proprio a quell’impatto. Il gavardese ammette le proprie responsabilità e afferma di aver avuto l’intenzione, ma di non essere ancora riuscito a contattare il comando o gli uffici preposti per risarcire il danno. L’uomo è quindi stato sanzionato per la mancata segnalazione e dovrà ripagare la Provincia per la riparazione di quanto danneggiato.

Giovanna Gamba

Una cosa è certa. I numeri delle persone decedute a Villanuova per Covid è molto più alto delle stime ufficiali che parlano di 10 vittime. I numeri forniti dal sindaco Michele Zanardi raccontano un'altra storia, diversa e ancora più dolorsa. Basta confrontare il numero delle persone scomparse nel periodo febbraio- maggio 2019 con quelle dello stesso periodo 2020. Nel 2019 erano state 27, nel 2020, sono state 77. Precisamente: mese febbraio 6, 19; marzo 11, 40; aprile 4, 16; maggio 6, 2. Un tragedia terribile - ha sottolineato il sindaco a Radio 51 - che certamente non può prescindere dalla presenza sul territorio villanovese di una Rsa con molti ospiti.

Con esattezza il numero delle vittime della pandemia resta però sconosciuto dal momento che molte persone decedute non erao state sottoposte a tampone e quindi la loro morte non è statisticamente ascrivibile al virus. Ma il dolore e la sofferenza che questo ha portato nelle nostre case non cambia.

Un 59enne residente a Casto è stato sanzionato dalla polizia locale della Vallesabbia mentre vendeva merce con marca contraffatta sulla spiaggia di Crone di Idro. Il materiale, cappelli, abbigliamento vario ecc. è stato posto sotto sequestro dalla Polizia locale agli ordini del comandante Fabio Vallini. In totale sono stati sequestrati 1150 prodotti per un valore di circa 6-7000 euro. Parte del materiale è stato sequestrato anche nell'abitazione del senegalese. In tutto sono state comminate sanzioni per 4000 euro.  

E' la prima volta che viene applicata a Idro la normativa "anti-vu cumpra'".

Pescatore sportivo muore nelle acque del Garda. Il comunicato della Guardia costiera.

 

ERANO DA POCO PASSATE LE 16:00 DI SABATO QUANDO E’ GIUNTA LA CHIAMATA ALLA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA DEL LAGO DI GARDA, NELLA QUALE LA MOGLIE DEL SIG. S.M. DI ANNI 41 RESIDENTE NELLA PROVINCIA DI BERGAMO SEGNALAVA LA MANCATA RIEMERSIONE DEL MARITO CHE SI ERA DA POCO IMMERSO IN APNEA PER EFFETTUARE UNA BATTUTA DI PESCA SPORTIVA, NELLE ACQUE ANTISTANTI IL LITORALE DI TOSCOLANO MADERNO.

VISTA LA SITUAZIONE LA SALA OPERATIVA U.C.G. DELLA GUARDIA COSTIERA DI SALO’ CHE COORDINA LE RICERCHE DI SUPERFICIE SUL LAGO DI GARDA, INVIAVA IN ZONA IL “GC 058 A” E RICHIEDEVA CONTESTUALMENTE L’INTERVENTO DEI SOMMOZZATORI DEI VIGILI DEL FUOCO DI BRESCIA E TRAMITE LA PREFETTURA, L’ATTIVAZIONE DEI SOMMOZZATORI DEI VOLONTARI DEL GARDA.

IN ZONA VENIVA DIROTTATA ANCHE UNA SECONDA MOTOVEDETTA DELLA GUARDIA COSTIERA, CHE, UNA VOLTA GIUNTA IN AREA, PROVVEDEVA A TRASFERIRE SIA LA MOGLIE DEL MALCAPITATO CHE I TRE FIGLI PRESSO IL CAMPING DI MANERBA DA DOVE ERANO PARTITI.

INTORNO ALLE ORE 17:30 I SOMMOZZATORI DEI VOLONTARI DEL GARDA TROVAVANO IL CORPO SENZA VITA DELL’ESPERTO APNEISTA SU UN FONDALE DI 23 METRI VICINO ALLA COSTA E UNA VOLTA RECUPERATO A BORDO LO TRASFERIVANO SCORTATI DAL “GC 058 A” PRESSO IL PORTO DI BARBARANO DEL COMUNE DI SALO’, OVE INTERVENIVANO ANCHE I VIGILI DEL FUOCO.

LA SALA OPERATIVA DELLA GUARDIA COSTIERA RICHIEDEVA AL 118 L’INVIO DI UN’AUTOMEDICA, CHE GIUNTA IN PORTO CONSTATAVA IL DECESSO DEL PESCATORE SPORTIVO.

LA SALMA E’ STATA POI TRASFERITA PRESSO L’OBITORIO DELL’OSPEDALE DI BRESCIA, OVE IERI MATTINA SONO STATI ESCLUSI TRAUMI CHE POTESSERO RICONDURRE AD URTI, OVVERO ALTRO, IL CHE FA PRESUMERE AD UN MALORE IN FASE DI APNEA.

 

Dopo i numerosi abusi riscontrati nel weekend di ferragosto, il sindaco Giovanni Cottini ha deciso con un’ordinanza di vietare pic-nic e accensione di fuochi su tutta l’area del parco del Chiese. Resta aperta la possibilità di passeggiare o praticare sport lungo il fiume.

 

È amareggiato il sindaco mentre firma l’ordinanza che limita l’accesso al parco Airone, il polmone verde bedizzolese, ma questa volta il degrado ha superato i limiti. «Dopo il giorno di ferragosto – racconta – il lavoro di pulizia è stato gravoso ed essendo domenica avevamo previsto ancora molte altre persone a mangiare e rinfrescarsi sulle rive del fiume. Per evitare episodi di maleducazione la polizia locale ha dunque effettuato sorveglianza nel corso della giornata, tenendo sotto controllo la situazione, ma la mattina dopo sono stati trovati comunque rifiuti in gran quantità e tracce di campeggiatori abusivi».

Di fronte a tanta mancanza di rispetto, ieri è maturata la decisione di dare un segnale forte: dal prossimo 22 agosto sarà dunque vietato fare pic-nic, bivacchi e accendere fuochi su tutta l’area – comprese dunque le postazioni predisposte a tale fine – per motivi igienico-sanitari e di protezione ambientale. Il divieto sarà in vigore fino al 31.12.2020 e la violazione sarà sanzionata con multe da 25 a 500 euro, sgombero immediato ed eventuale denuncia penale.

I rifiuti abbandonati erano diventati un problema serio non solo per il decoro, ma anche per l’integrità di un paesaggio naturale suggestivo ma sempre in precario equilibrio, visto che certa spazzatura avrebbe potuto inquinare perfino le acque del Chiese e compromettere l’ambiente nel suo complesso. A questo proposito, il sindaco esprime l’intenzione di cogliere l’occasione per una riqualificazione generale dell'area, che prenderà il via a breve e si concluderà a fine anno. Sono già allo studio, inoltre, nuove misure da adottare alla riapertura del parco, per evitare che si verifichino ancora simili episodi di degrado nel prossimo futuro.

Giovanna Gamba

Ferragosto sicuro. Il comunicato stampa della questura.

Continuano i controlli straordinari del territorio disposti dal Questore della provincia di Brescia per il contrasto alla criminalità predatoria, al degrado urbano ed a tutte quelle forme di illegalità diffusa che, nella vita quotidiana, rischiano di diminuire il livello di sicurezza percepita della cittadinanza.

Il servizio effettuato nella serata di ieri ha previsto l’impiego di diversi equipaggi della Questura,  tra cui personale della Divisione Amministrativa, dell’Ufficio Immigrazione, della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica congiuntamente a personale della Polizia Locale.

Il servizio di ieri ha visto impegnato personale dell’Unità Cinofila di Milano e del loro cane poliziotto antidroga.

I controlli effettuati hanno interessato principalmente la Stazione Ferroviaria e il Quartiere Carmine portando all’identificazione di 19 persone; le verifiche a 2 esercizi pubblici, che al momento del controllo, vedevano la presenza all’interno dei loro locali di 10 persone con precedenti di polizia;

Gli agenti hanno elevato tre verbali per possesso di sostanza stupefacente e due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà per violazione delle leggi sull’immigrazione.

Inoltre sono state effettuate verifiche domiciliari di 8 persone sottoposte a misure restrittive e di prevenzione.

La Polizia di Stato, deputata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, opera sul territorio della nostra città e della nostra provincia per assicurare elevati standard di vivibilità, confidando nella consueta collaborazione dei cittadini bresciani.

 Chiara Fraboni

Intervento pomeridiano dell'eliambulanza a Vesta di Idro per la caduta di due arrampicatori che stavano muovendosi sulla parete alle spalle della spiaggia. I due, coniugi polacchi, sono rimasti feriti all'inizio sembrava in maniera grave. E' intervenuta anche l'eliambulanza, carabinieri e vigili del fuoco. Per fortuna però la situazione non era così grave come era parsa in un primo tempo. L'elicottero è rientrato. Sul posto anche il vicesindaco di Idro Alessandro Milani per accertare cosa fosse accaduto. In realtà le condizioni dei due escursionisti non si sono rivelate preoccupanti.

Foto: D. G. credits

In carcere l’investitore del motociclista morto il 27 luglio scorso l’accusa è omicidio volontario. Il comunicato della Polizia.

Personale della Polizia Stradale di Brescia e del Distaccamento di Desenzano del Garda, avvalendosi della collaborazione della Polizia Stradale di Udine, ha eseguito, il 14 agosto scorso, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di B.S., nato a Trieste, residente a Desenzano del Garda ma di fatto domiciliato ad Udine.

Nella notte del 26 luglio scorso a Lonato del Garda aveva investito un motociclista che era poi deceduto il giorno dopo. Si era dato alla fuga e presentatosi poi presso la Questura di Udine, aveva dichiarato di essere fuggito in seguito al sinistro perché colto dal panico.

Consci che l’evento morte in un incidente stradale non debba ridursi necessariamente alla convinzione che possa essere la conseguenza di un fatto accidentale, di una fatalità, gli uomini della Polizia Stradale hanno raccolto gli elementi del sinistro e analizzato tutto ciò che è avvenuto prima e dopo l’impatto ed è emersa la ricostruzione di ciò che, a tutti gli effetti, è un atto criminoso.

Le indagini, gestite dal Pubblico Ministero dr. Milanesi, hanno portato alla luce una dinamica diversa rispetto a quella raccontata dall’investitore: alla base dell’incidente una condotta cosciente e volontaria e all’imputazione art.575 c.p. per aver volontariamente cagionato la morte del motociclista.

Per questo motivo, e per il fatto che l’indagato ha altri precedenti penali ed in quel momento stava guidando sebbene la sua patente fosse già stata revocata, il giudice per le indagini preliminari ha avvalorato la tesi dell’omicidio volontario con dolo eventuale disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.

 

 

E’ accaduto tutto nel primo pomeriggio dell’altro ieri nello specchio acqueo del Lago di Garda in corrispondenza del litorale del Comune di Manerba, nel mentre che alcuni ragazzi erano a bordo del loro motoscafo ed effettuavano water tubing (attività outdoor che si pratica negli specchi d’acqua, a bordo di una ciambella monoposto chiamata tube, da cui tale attività prende appunto il nome, che può essere trainata da un motoscafo), la cima utilizzata per il traino della ciambella si stringeva accidentalmente intorno alla gamba sinistra del praticante (giovane turista austriaco di anni 21), che gli procurava una grave lacerazione dell’arto inferiore sinistro facendogli fuoriuscire parte della tibia a vista, causando, nel contempo, una cospicua perdita di sangue. I ragazzi, resisi conto della gravità della situazione, nel vedere il passaggio del GC 058 A della Guardia Costiera, impegnato in attività di pattugliamento nell’ambito dell’operazione Lago Sicuro 2020, ne richiamavano a gesti l’attenzione.

Affiancato il natante, uno dei guardacoste, nel verificare la perdita di sangue in atto e velocizzare le operazioni di trasferimento in ospedale, saliva a bordo e assumeva la conduzione del motoscafo, con il GC 058 A che gli apriva la rotta per approdare nel porto di Portese, ove la Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò aveva già allertato il 118 per far convergere un’autoambulanza.

Giunti in porto, interveniva il personale del 118, che coadiuvato dall’equipaggio della Guardia Costiera intervenuta, provvedevano a spinalizzare il malcapitato e a trasferirlo presso il nosocomio di Brescia.

Fortunatamente, per il tempestivo intervento della Guardia Costiera e del 118, il ragazzo non avrà conseguenze gravi alla gamba, ma dovrà sottoporsi ad un lungo periodo di convalescenza.

L’attrezzatura utilizzata, ciambellone e cima di rimorchio, sono stati sequestrati dai Militari della Guardia Costiera, che stanno eseguendo le indagini relative all’incidente per accertarne la dinamica ed eventuali responsabilità.

 

 

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