Cronaca

Domenica 23 maggio Manerba del Garda sarà teatro di una giornata all’insegna della tutela delle acque del lago e della pulizia dei fondali. Per l’occasione è infatti previsto il ritorno in azione dei volontari dell’associazione locale Club dei Pescatori del Benaco e dell’Apnea Club di Brescia, già in passato protagonisti di analoghe iniziative con il sostegno dall’Amministrazione Comunale. A partire dalle ore 9, e per almeno tre ore, una ventina di operatori - tra subacquei e personale di supporto - scandaglieranno l’intero litorale compreso tra il porticciolo del Camping San Biagio e le secche dell’Isola dei Conigli, rimuovendo ogni genere di scarto finito in acqua per cause accidentali o per scarso senso civico di qualcuno dei tantissimi frequentatori di questo tratto di lago, di particolare pregio ambientale e naturalistico. Tutti i rifiuti giacenti sul fondale saranno recuperati e conferiti il giorno stesso al personale di Garda Uno, che sarà presente in loco con i mezzi adibiti alla raccolta differenziata e provvederà allo smaltimento del materiale secondo le normative vigenti. L’auspicio dell’Amministrazione Comunale di Manerba del Garda è che l’Operazione Fondali Pulitipossa contribuire a sensibilizzare residenti e turisti verso un più responsabile rapporto con l’ambiente del lago e per favorire la partecipazione attiva della cittadinanza ad appuntamenti come quello di domenica prossima, quando i manerbesi che lo vorranno potranno intervenire in prima persona per aiutare i volontari a mantenere pulite le splendide spiagge di Manerba.

 

 

Qualche giorno fa, la stessa donna derubata ha riconosciuto la propria bicicletta parcheggiata in paese e ha potuto riportarla a casa. La polizia locale è risalita alla donna che l’aveva in uso, denunciata per ricettazione.

 

I fatti risalgono a metà marzo circa (qui il nostro articolo che li racconta), quando una bicicletta era stata rubata in pieno centro, precisamente in piazza Zanardelli davanti al municipio. Grazie all’aiuto delle telecamere e alla conoscenza del territorio, la polizia locale valsabbina aveva in pochi giorni completato le indagini ed era risalita all'autrice del furto, una 50enne già nota alle forze dell'ordine. Della bicicletta, tuttavia, si erano perse le tracce in quanto la donna, nel frattempo denunciata per furto, aveva dichiarato di non esserne più in possesso.

Negli ultimi giorni, invece, la buona notizia: non solo la bicicletta viene avvistata, ma addirittura è proprio la proprietaria a riconoscerla e a riprenderla, dopo aver allertato la polizia locale. Il mezzo era parcheggiato, ancora una volta, in una via centralissima del paese, a poca distanza da dove era stato rubato. La proprietaria ha provato a chiedere ai passanti e nei negozi vicini se qualcuno avesse visto chi l’aveva parcheggiata, ma nessuno aveva notato niente. A quel punto la donna si è ripresa la propria bicicletta e l'ha riportata a casa.

Dopo mezz’ora è ritornata sul posto la donna che aveva parcheggiato il mezzo e, non trovandolo, ha chiesto a sua volta ai presenti se avessero visto qualcuno prendere la “sua” bicicletta. Le viene risposto che anche la polizia locale era molto interessata al mezzo e voleva sapere chi l’avesse parcheggiato lì. Basta questo per far allontanare la donna velocemente e senza chiedere altro.

Gli agenti intanto continuano l’attività investigativa e riescono a risalire all'identità della donna, che è stata denunciata per ricettazione alla Procura della Repubblica. Si tratta di una residente del Comune di Villanuova, anche se risulta trasferita da poco nel centro valsabbino.

Giovanna Gamba

 

Risultati positivi nel primo trimestre dell’aggregazione, cui si è unito da poco anche il comune di Gavardo. Il bilancio nelle parole del comandante Fabio Vallini.

 

È un comandante soddisfatto quello che racconta i primi tre mesi del 2021 nel comando che guida ormai da alcuni anni: una realtà cresciuta nel tempo, sia come risorse umane che come mezzi, e che recentemente ha visto aggiungersi anche Gavardo. Ora l’aggregazione comprende 18 comuni, con la Comunità Montana della Valle Sabbia a fare da collante in quanto ente capofila. La stessa Comunità «funge da supporto a un’organizzazione di per sé complessa – precisa Vallini – grazie ai suoi funzionari e alla sua struttura, tenuto conto che in valle operano 20 persone cui va aggiunto il supporto amministrativo e contabile del dott. Rossano Cadenelli».

Una delle scelte vincenti per riuscire a coordinare un territorio molto vasto, e dislocato fra comuni talvolta neppure limitrofi, è il decentramento: il modello organizzativo realizzato da Vallini prevede infatti uffici in diversi punti strategici, così da far sentire ai cittadini la vicinanza della polizia locale. Di fatto, la turnazione è strutturata affinché la presenza sia effettiva e ben visibile: le pattuglie sono infatti presenti sul territorio 7 giorni su 7, Natale e Pasqua compresi, dalle 7:30 alle 19:30, ma spesso effettuano anche servizi serali.

I dati degli interventi comprendono un ventaglio molto ampio di ambiti, a ricordare quanto negli ultimi tempi si siano ampliate le competenze degli agenti: non solo incidenti stradali, dunque, ma anche truffe, danneggiamento, furti, ricettazione, favoreggiamento, accattonaggio molesto, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, solo per fare qualche esempio. Gli incidenti, tuttavia, restano purtroppo uno degli impegni più frequenti. Solo in questi primi tre mesi e mezzo del 2021 sono stati 26, dieci dei quali con feriti. La prevenzione passa anche attraverso il pattugliamento delle strade, che in effetti è continuo, come provano i quasi 1500 verbali per violazioni del codice della strada. Tra questi, si sta pericolosamente diffondendo la mancata copertura assicurativa dei veicoli (70 casi), che porta a conseguenze molto serie in caso di incidente.

Un altro ambito di intervento particolarmente delicato riguarda il rispetto dell’ambiente e a questo proposito risultano 56 sanzioni per abbandono di rifiuti (19 solo a Gavardo), violazione ancora diffusa nonostante l’effetto di dissuasione operato dalle telecamere di videosorveglianza.  Il sistema di riprese si è progressivamente esteso a tutto il territorio e permette un controllo capillare effettivo, tanto che spesso risulta determinante durante la fase investigativa dopo un reato.

Anche il rispetto della normativa anticovid ha segnato un ulteriore carico di lavoro per il comando e ha portato, tra l’altro, a 20 sanzioni in tre mesi. Il tutto, senza trascurare gli impegni quotidiani di routine, con la presenza davanti alle scuole o i servizi ai funerali, gli accertamenti anagrafici a domicilio (ben 528 in questo primo trimestre) o i controlli agli esercizi commerciali (circa 100). Non sono mancate le richieste di aiuto per soccorrere o recuperare animali, 7 per la precisione e tutte andate a buon fine.

«Il servizio ai cittadini – conclude Vallini – diventa sempre più ampio e articolato, tuttavia riusciamo a far fronte alle numerose richieste grazie alla dedizione del personale, che ringrazio; tutti infatti spendono al massimo le loro energie per mantenere ad alti livelli di efficienza il nostro operato».

Giovanna Gamba

 

Il dispositivo predisposto dalla Questura per il controllo del rispetto delle disposizioni volte a limitare la diffusione del contagio da Covid19, ha garantito il monitoraggio del regolare svolgimento della movida del sabato pomeriggio nel capoluogo, nonché permesso di intervenire tempestivamente in occasione di alcuni episodi.

In particolare, attorno alle ore 18, personale della Polizia di Stato si è portato nei pressi di un bar sito in Piazzale Arnaldo ove era stata segnalata l’aggressione, con una bottiglia, ai danni di un cittadino marocchino, da parte di due persone datesi immediatamente alla fuga. Il giovane, dopo le cure prestate da personale del 118 chiamato sul posto e rifiutando il trasporto in ospedale, è stato portato in Questura in quanto privo di documenti e, nel contempo, è stato  segnalato ex art.75 Dpr 309/90 poiché in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente. Per quanto concerne i due presunti aggressori, invece, sono stati fermati da personale dell’Arma dei Carabinieri che ha notato due giovani in fuga proprio nel luogo e nell’orario indicato dall’aggressore. I predetti sono stati compiutamente identificati e sono in corso ulteriori accertamenti volti a far luce sull’esatta dinamica della vicenda.

Controlli sulla movida da parte deAlle ore 19 circa, in Piazza Vittoria, personale della Polizia Locale ha notato un gruppo di una quindicina di giovani che stazionava nei pressi di un bar di via IV novembre, ove uno dei giovani aveva lanciato una sedia verso la vetrata del locale. E’ dunque sorta una discussione tra il gestore del locale, alcuni presenti e i giovani, che si sono poi dati alla fuga. Il gruppo, fermato dagli agenti della Polizia Locale, ha cercato di impedire che uno dei giovani, sospettato di essere l’autore dell’atto vandalico, venisse accompagnato nei uffici della Locale. Sul posto, in ragione della concitazione creatasi, sono immediatamente giunte pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri riportando celermente la situazione alla normalità. Il giovane, nativo del 2006, è stato poi identificato e deferito per i reati di resistenza a P.U. e rissa.

 

Poco prima delle ore 22, personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza si è portato presso un bar di corso Magenta, ove era stata segnalata una lite. Il titolare del locale ha rappresentato agli agenti che due giovani, che si trovavano in quel momento all’esterno del bar, avevano creato problemi all’interno del locale infastidendo gli avventori nonché i passanti. Il gestore del locale, in evidente stato di alterazione alcolica, in quel frangente, ha cercato di scagliarsi contro i due, ma, grazie all’intervento degli operatori della Questura, si è evitato che si giungesse allo scontro fra le parti. I due giovani, egualmente in uno stato di ubriachezza, hanno adottato un atteggiamento ostile e violento nei confronti degli operanti, rifiutando di declinare le proprie generalità. Pertanto, sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione e, in ragione delle loro condotte, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché sanzionati per ubriachezza molesta. Per quanto concerne il titolare del locale verranno valutati eventuali provvedimenti amministrativi.

 

Infine, personale in borghese della Questura è intervenuto in un locale di corso Cavour, attorno alle ore 22.30, per un alterco tra quattro giovani bresciani che pretendevano di consumare alcolici nonostante l’orario. Uno dei gestori del locale, rifiutandosi di aderire alla richiesta dei giovani, veniva colpito da uno dei quattro e solo il pronto intervento dei poliziotti interrompeva l’alterco. I quattro giovani sono stati identificati e, nei prossimi giorni, verranno approfondite le loro posizioni per eventuali provvedimenti sia di natura penale che amministrativa.

 

Lutto in Valsabbia per la tragica scomparsa di Franco Piccinelli, 52 anni, artigiano di Casto molto conosciuto e apprezzato nella zona. Franco è deceduto nel terribile incidente avvenuto venerdì mattina davanti al Bicorman di Rezzato. Era sul suo furgone travolto da un tir. Lungo la tangenziale i lavori per il recupero dei mezzi finiti nella scarpata sono proseguiti per tutta la giornata di venerdì. (ne riferiamo nell'altro articolo)

Franco lascia la moglie Anna Maria, i figli Joe, Pier e Renée, la mamma Martina, il papà Sandro, il fratello Santo con Orietta, i nipoti Lorenzo e Nicola. I funerali saranno celebrati nella Parrocchiale di S.Antonio Abate a Casto lunedì 3 maggio alle ore 15 partendo dalla Casa Funeraria "Gabusi & Zani" in loc. Mondalino a Sabbio Chiese alle ore 14.40, proseguendo poi per il Tempio Crematorio.

Per ragioni sanitarie si prega di attenersi alle disposizioni vigenti per il contenimento della diffusione del Coronavirus evitando gli assembramenti con visite brevi.

Tutto il gruppo di Radio 51 è vicino all'amico Santo e alla sua famiglia in questo momenti di dolore.

 

 

 

Il 34enne bresciano si è reso responsabile dei reati di atti persecutori, maltrattamenti, estorsione e rapina nei confronti dei propri genitori, che dopo mesi di minacce hanno deciso di rivolgersi alla polizia.

 

I genitori del giovane, in fasi diverse, hanno subito l'indole violenta e vessatoria del figlio il quale, a causa della sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti, spesso perdeva il totale controllo. L'attività di polizia giudiziaria svolta dagli agenti sulla base delle dichiarazioni delle vittime ha permesso di ricostruire tra l'altro diversi episodi in cui il padre è stato minacciato: “Se non mi dai i soldi ti picchio”. Spesso dalle parole il figlio passava ai fatti, colpendo il genitore su tutto il corpo, con pugni e calci, per farsi consegnare 800 euro per volta.

Dagli atti, risultano anche diversi reati commessi nei confronti della madre dell’arrestato. Più volte la donna è stata maltrattata e sottoposta a costanti minacce di morte, costretta così a vivere in uno stato di paura e prostrazione sia fisica che morale, nonché a temere per la propria incolumità, tanto che si è vista costretta più volte ad abbandonare la casa familiare per cercare rifugio presso parenti.

A tal proposito, nei giorni scorsi un equipaggio della squadra volante è intervenuta nei pressi di un istituto bancario di via Salgari, a seguito di una ulteriore minaccia-aggressione avvenuta nei confronti del padre, da tempo costretto a vivere nel terrore per il comportamento violento del figlio. In quest'occasione specifica l’uomo ha chiesto al padre di prelevare 800 euro. Il genitore ha rifiutato: non voleva dargli di nuovo del denaro e ha deciso di non cedere alle sue richieste mettendosi a urlare. Ha attirato così l'attenzione dei passanti e di una pattuglia che in quel momento stava passando nella zona. Quando hanno sentito le grida dell'anziano, gli agenti sono intervenuti trovando il 34enne in evidente stato di alterazione, che dava ancora in escandescenze contro il genitore.

Alla luce di quanto sopra esposto, il 34enne F.E., noto alle forze dell'ordine per diversi precedenti, è stato arrestato e si trova ora presso la casa circondariale di Brescia.

La polizia locale potrà essere dotata di pistole al peperoncino e dissuasori a stordimento. La Lega in Lombardia ha presentato un emendamento, approvato in Commissione II, alla legge regionale n. 6 del 2015 “Disciplina regionale dei servizi di polizia locale e promozione di politiche integrate di sicurezza urbana”, con la quale si chiede l’implemento e il miglioramento delle dotazioni in capo alla Polizia Locale. Ecco il comunicato stampa.

Nel merito è intervenuto il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Floriano Massardi, proponente dell’emendamento insieme al collega Alex Galizzi. “Grazie a questa modifica potremo dotare i nostri agenti della Locale di guanti tattici imbottiti antitaglio, dissuasori di stordimento a contatto, pistole al peperoncino ma anche termoscanner portatili, mefisti e mascherine” spiega Massardi, che prosegue: 

“La proposta emendativa che abbiamo portato avanti nasce dalla constatazione di come queste dotazioni siano già di pubblica vendita e che la normativa vigente già ne consentisse l’utilizzo; tuttavia, esse non vengono solitamente utilizzate dalle Polizie locali a causa della complessità nei rimandi normativi e perché non viene chiarito l’effettivo utilizzo che se ne può fare, creando dubbi e timori di impiego. 

Con le specificazioni che andiamo ad inserire in legge, grazie a questo emendamento, saranno finalmente chiariti alcuni aspetti fondamentali di utilizzo delle dotazioni; ad esempio, si chiarisce finalmente quali siano gli spray al peperoncino (prodotti a base di oleoresin capsicum) di cui è consentito l’utilizzo. 

Stesso discorso vale per i dissuasori di stordimento a contatto, comunemente chiamati stungun, che per tipologia e funzionamento si differenziano dai teaser, in quanto i primi sono strumenti di difesa e non di offesa come i secondi e quindi il loro utilizzo è perfettamente lecito da parte delle Polizie Locali lombarde in base alla normativa nazionale vigente”. 

“Siamo andati ad intervenire, inoltre, negli ambiti della prevenzione della diffusione del Covid19, introducendo tra le possibilità di dotazione, oltre alle mascherine e ai guanti usa-e-getta in lattice, anche l’utilizzo di mefisti, comunemente noti come passamontagna, considerato il fatto che forniscono copertura per le vie respiratorie come prescritto dalle indicazioni anti-Covid-19 ma ma anche da riconoscimento personale in operazioni di pubblica sicurezza; così anche, abbiamo specificato come per le Polizie Locali vi è la possibilità di utilizzare i guanti antitaglio, e non solo di quelli in lattice, in quanto l’agente di Polizia, pur non avendo funzioni sanitarie, si trova per primo a tutelare l’incolumità pubblica tutelando prima sé stesso nell’interesse altrui”.

“Il periodo storico che stiamo vivendo non ha precedenti nella storia, non solo della nostra Regione, ed è giusto andare ad inserire le migliori e più efficaci dotazioni presenti attualmente sul mercato per le nostre forze dell’ordine, conclude Massardi.

 

Tragedia in tangenziale questa mattina all'altezza del Bricoman. Un tir che procedeva in direzione Garda probabilmente , per causa da stabilire, dovrebbe aver attraversato la corsia e finito nella scarpata dalla parte opposta. Nella sua corsa ha urtato un'auto e centrato un furgone. Il conducente di quest'ultimo mezzo è morto. Si tratta di una cinquntenne valsabbino. Altri due i feriti. Sul posto i mezzi di soccorso, i vigili del fuoco, la polizia. Ai soccorritori la scena che si è presentata era davvero terribile con i mezzi a pezzi nel tratto scosceso che costeggia la carreggiata. L'incidente è avvenuto intorno alle 7. Il traffico era rimasto paralizzato a lungo e ripreso poi in mattinata con ritardi e rallentamenti.

 

 

La Polizia di Stato, su segnalazione di un cittadino, è intervenuta in Contrada del Cavalletto per bloccare tre ladri, cittadini italiani, arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso.

 

Nei giorni scorsi tre cittadini italiani, con precedenti anche specifici, hanno rotto il vetro di una vettura per asportare ciò che vi era all’interno.

Un cittadino della zona, dopo aver sentito un forte rumore provenire dalla strada ed essersi affacciato alla finestra, ha potuto vedere ciò che stava accadendo e immediatamente ha contattato la Centrale Operativa della Questura. Dopo aver avvisato il 112 il richiedente ha tentato di dissuadere i soggetti, urlando verso di loro, i quali, allarmati, hanno provato a fuggire.

I poliziotti, grazie alla descrizione fornita, sono riusciti a individuare i tre uomini e a recuperare il poco materiale sottratto all’interno della vettura. Inoltre, uno dei tre era in possesso di un martellino frangi-vetro con doppia punta di metallo, presumibilmente utilizzato per infrangere il vetro. 

Ancora un incidente sulla 45bis, questa volta in territorio di Prevalle. Coinvolti quattro veicoli e cinque persone, di cui solo una in condizioni che inizialmente sembravano gravi, tanto da richiedere il ricovero. 

 

Il sinistro è di questa mattina, intorno alle ore 8:30, e il luogo è il km 58+500 della 45bis, ossia la galleria che attraversa il Comune di Prevalle. La dinamica è al vaglio della polizia locale di Prevalle coordinata dal comandante Massimo Zambarda, ma dopo i primi rilievi sembra che a scatenare il tutto sia stato un veicolo che viaggiava in direzione Salò. Nel traffico congestionato del mattino, fatto di continue fermate e ripartenze, il conducente ha tamponato violentemente il veicolo che lo precedeva, spingendolo a invadere la corsia opposta. Nell'altra corsia di marcia, in direzione Brescia, proveniva un'automobile che è stata urtata sul fianco e subito dietro un'altra vettura, questa invece centrata frontalmente.

Il bilancio è stato di quattro veicoli coinvolti, due per ogni senso di marcia, e cinque persone a ricevere i primi soccorsi sul posto, dove sono giunte due ambulanze e un'auto medica. Dopo gli accertamenti, i sanitari hanno inviato in ospedale solo E.B., residente a Prevalle. L'uomo, che iniziallmente sembrava in condizioni serie, è in realtà già stato dimesso, con contusioni multiple anche a livello di cervicale, e ne avrà per almeno una ventina giorni. 

«Per come si presentava la scena - racconta il comandante Zambarda - e per i danni subiti dai mezzi coinvolti, il bilancio poteva essere molto peggiore». Tre dei quattro veicoli, infatti, erano danneggiati al punto da non riuscire a riprendere la marcia e per il recupero sono state messe in campo numerose forze: dalla polizia locale di Prevalle, intervenuta con due pattuglie per i rilievi, ai vigili del fuoco di Salò per la messa in sicurezza dei veicoli, dagli operatori ANAS ai carabinieri di Nuvolento, che hanno deviato il traffico proveniente dal lago e diretto a Brescia.

I rilievi sono durati circa un'ora e mezza e anche il recupero dei veicoli è stato piuttosto complicato, perciò le ripercussioni sulla viabilità sono state molto pesanti perché la strada è rimasta chiusa al traffico fino alla fine delle operazioni.

Giovanna Gamba 

 

Nel corso della settimana dal 19 al 25 aprile 2021 la Polizia Stradale di Brescia ha effettuato numerosi controlli coinvolgendo decine di pattuglie di vigilanza stradale, in autostrada e sulla viabilità ordinaria che hanno controllato 1018 veicoli e 906 persone.

 

1102 sono state le infrazioni complessivamente elevate con 1491 punti decurtati; le patenti ritirate sono state 9, le carte di circolazione 14, sono stati effettuati n. 2 sequestri di veicoli e n. 9 fermi amministrativi.

 

Nel periodo in questione sono state contestate 50 violazioni per eccesso di velocità e 16 violazioni per velocità pericolosa, in particolare 29 persone sono state sanzionate per l’uso del telefonino alla guida e 24 violazioni per il mancato o non corretto uso dei sistemi di ritenuta, 12 persone sanzionate per la violazione misure restrittive in materia di mobilità non rispettando le limitazioni del DCPM Covid-19.

 

L’attività infortunistica complessiva consta in 19 incidenti: 9 incidenti con feriti e 10 con soli danni a cose.

 

La pioggia di queste ore, di questo primo lunedì lombardo in zona arancione, ha messo in qualche caso a dura prova la circolazione stradale. Non sono mancati alcuni disagi e difficoltà. Sulla strada che collega Cunettone a Tormini ad esempio nel primo pomeriggio un mezzo pesante si è letteralmente messo di traverso rispetto alla strada complice probabilmente l'asfalto bagnato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale della Vallesabbia.

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