Cronaca

Ancora problemi di viabilità in Valsabbia per la troppa neve caduta. Questa mattina è stata chiusa la SP 56 VESTONE - TREVISO BRESCIANO in centro abitato di Treviso Bresciano al Km 7+850. Il tetto di una casa diroccata ha ceduto per la neve. Sono intervenuti i Vigili del fuoco, che, a causa della struttura pericolante, provvederanno a demolire la casa. Al termine dei lavori la strada verrà riaperta. Come puntualmente è avvenuto nel pomeriggio.

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Il maltempo di questi giorni sta causando numerosi danni al nostro territorio. La Provincia di Brescia sta intervenendo su più fronti.

 

Nella giornata appena trascorsa i punti più critici sono stati una valanga in Bazena e frane a Collio e Bovegno, in Valtrompia. Sono state chiuse le seguenti strade provinciali: SpBs 345 al km 44+500 , in località Pineta, Comune di Collio; SpBs 669 al km 18+200, in località Val Dorizzo. Inoltre è stato istituito il senso unico alternato sulla SpBs 345 nel comune di Bovegno.

In Valvestino, invece, la strada è stata riaperta dopo che nel pomeriggio di ieri era stata chiusa la Sp 9 nel comune di Gargnano a causa della caduta di materiale roccioso sulla carreggiata.

 

Neve in Valsabbia. La situazione secondo la Polizia locale della Valle. Da stamattina gli agenti della Polizia locale agli ordini del comandante Fabio Vallini sono impegnati in alcune criticità che si sono manifestante per la consistente nevicata iniziata nella notte tra domenica e lunedì.

Un pullman si è messo di traverso lungo la gardesana in territorio di Roè Volciano creando problemi. Difficoltà soprattutto si sono verificate a causa di alcuni mezzi pesanti che hanno rallentato la circolazione e creato disagi sulla strada tra Odolo e Preseglie. Ad Agnosine un mezzo pesante si è bloccato. Rallentamenti anche a Sabbio e Carpeneda di Vobarno. In mattinata sono stati una decina di automoblisti in panne "soccorsi" dagli agenti della Polizia locale. Attenzione: bisogna usare catene e pneumatici da neve. Il consiglio è quello di rimanere a casa il più possibile essendo anche oggi una giornata ...arancione per il lockdown.

La polizia postale ha arrestato un uomo che deteneva migliaia di fotografie e video di pornografia minorile, ritraenti bambine dell’apparente età di 10-12 anni.

 

Si tratta di M.B., trentenne bresciano, trovato in possesso di oltre 1500 tra video e immagini dai contenuti pedopornografici. L’operazione, coordinata dalla Procura di Brescia e dal CNCPO (Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni), è stata avviata dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Venezia a seguito di una segnalazione inoltrata da un utente sul sito www.commissariatodips.it, relativa alla presenza di materiale di pornografia minorile presente sul portale neozelandese MEGA.nz.

Grazie al canale di cooperazione internazionale di polizia attivato dal CNCPO, il collaterale neozelandese ha condiviso i dati informatici relativi all'account MEGA gestito dall’indagato. Al termine della perquisizione informatica svolta sui dispositivi e sull’account social in uso al 30enne, è stata rilevata un’ingente quantità di materiale pedopornografico, che l’uomo aveva scaricato e conservato in apposite cartelle.

La società per l'igiene urbana ha acquistato all'asta l'area Ex Almici F.lli di Vobarno e da gennaio gestirà anche la città di Rezzato. Soddisfazione del Presidente Flocchini e delle autorità valsabbine.

 

Una cinquantina di automezzi fra autocarri e furgoni, altrettanti dipendenti, ma anche qualche milione di sacchi per la raccolta imballaggi ed alcune migliaia di cassonetti stradali. Sono solo alcuni degli importanti numeri che riguardano l'attività della società Servizi Ambiente Energia Valle Sabbia che opera nel settore dell'igiene urbana nei 25 comuni della valle, oltre a Muscoline e, dal primo gennaio 2021, anche a Rezzato, gestendo quasi 40mila utenze.

Il significativo impulso dato proprio dal nuovo programma di raccolta quinquennale nel comune alle porte di Brescia ha convinto l'amministratore unico della società, Valter Paoli, e il direttore generale, Marco Baccaglioni, a dotarsi di una sede strategica, sia per la vicinanza di impianti di raccolta rifiuti, sia per la posizione baricentrica rispetto alla Valle Sabbia e ai comuni serviti, con ampi e idonei spazi per gli spogliatoi destinati al personale, uffici e magazzini.

Gli spazi acquisiti permettono anche una visione a lungo termine legata a possibili future espansioni. Non era facile trovare l’area adatta, finchè a Vobarno non è stata messa all'asta dal Tribunale una proprietà di 15mila metri quadrati con tutte le caratteristiche utili e necessarie. «È nata così l'idea – racconta l’amministratore Paoli – di partecipare ad un'asta giudiziaria telematica dalla procedura tutt'altro che agevole, ma che ci ha permesso di aggiudicarci il sito della Ex Almici F.lli Spa di Vobarno».

Il presidente della Comunità Montana Valle Sabbia, Giovanmaria Flocchini, ha sottolineato la valorizzazione delle risorse locali come valore aggiunto dell'iniziativa: «Nella strategia fortemente voluta di rendere sempre più strutturata e operativa la proposta di curare in house i servizi di igiene urbana nei nostri territori abbiamo necessariamente pensato a soluzioni che valorizzino le risorse locali e che diano risposte immediate e concrete per i Comuni che se ne avvalgono. Ringrazio tutti i Sindaci per il loro appoggio e il supporto a questa operazione».

L'iniziativa di acquisto dell'area dismessa della Ex Almici F.lli è stata seguita con particolare soddisfazione anche dall’amministrazione comunale di Vobarno. Il sindaco Paolo Pavoni ritiene importante aver trovato una nuova destinazione a un’area da tempo dismessa, tra l’altro riconvertita al servizio pubblico in favore dei cittadini.

L'iniziativa ha comportato un investimento di 1,8 milioni di euro ed è stata resa possibile grazie all’intervento del Consorzio BIM che «vede nell'iniziativa della SAE una valida proposta per reinvestire nel territorio, in favore di progetti che generano occupazione e valore, i proventi dei canoni di concessione del Bacino Imbrifero Montano» come ha dichiarato il Presidente del BIM, Giovanni Zambelli.

Nei prossimi mesi la sede operativa di SAE verrà quindi trasferita da Villanuova sul Clisi a Vobarno.

Durante le attività ispettive che la Provincia di Brescia ha condotto con l'Università degli Studi di Brescia sulla salute dei ponti nel territorio bresciano, sono stati individuati segni di degrado al ponte all'altezza dello svincolo della Tangenziale Sud per il casello autostradale di Brescia Centro. Dopo due anni di lavori, venerdì sera è stato collaudato il ponte della Tangenziale Sud e dalle 6 di  sabato 19 dicembre, la viabilità è ripristinata. Il collaudo è effettuato dal prof. Giuliani di UniBS.

"Sono molto soddisfatto per la conclusione dei lavori - commenta il Consigliere con delega ai Lavori Pubblici, Andrea Ratti - che dimostrano l'impegno del nostro Ente per garantire la sicurezza degli utenti sulla strada. Siamo stati i primi in Italia, in collaborazione con l'Università degli Studi di Brescia, a condurre uno studio sulla salute dei 450 tra ponti e viadotti bresciani. I lavori come quello sulla Tangenziale Sud dimostrano impegno concreto sui manufatti provinciali".

 

 

 

Sono stati avviati in questi giorni i lavori di riqualificazione del Rio Cisano, che fanno parte di un progetto di manutenzione generale dei corsi d’acqua presenti sul territorio.

 

L’assessorato ai Lavori Pubblici di San Felice del Benaco si sta occupando della messa in sicurezza del Rio Cisano. I fondi necessari, pari a 100.000 euro, provengono in parte da un bando regionale vinto dall’amministrazione e in parte da fondi propri del Comune. I lavori sono iniziati a novembre e verranno terminati entro la fine di dicembre 2020.

Si stanno creando nuove briglie, una sorta di piccole dighe, per rallentare la velocità dell’acqua. «Abbiamo deciso – spiega l’assessore Bruno Baldo – di realizzarle in legno di larice e pietrame, per una scelta più ecologica rispetto al materiale cementizio». A questo si aggiunge la manutenzione delle sponde intorno al letto del rio con una massicciata che rafforza gli argini là dove l’acqua aveva eroso il terreno, mettendo a rischio la viabilità della strada che dal campeggio scende verso Via Magnolie a Portese.

Questo intervento è solo l’inizio di una più ampia idea di riqualificazione e sistemazione del reticolo idrico minore. In tal senso l’assessorato ai Lavori pubblici si è mosso da tempo per reperire ulteriori fondi per lavori che si concretizzeranno nel corso del 2021.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del Tavolo di lavoro provinciale “Basta veleni”.

 

Le associazioni che si ritrovano all’interno del tavolo BASTA VELENI esprimono piena solidarietà alle oltre 150 "Mamme del Chiese" e “Mamme del Garda” oggetto di un pesante attacco discriminatorio da parte del Sindaco di Salò, avv. Cipani, messo in atto attraverso le sue dichiarazioni riportate dal quotidiano locale Bresciaoggi nell’edizione del 02/12/2020.

“Mamme del Chiese” e “Mamme del Garda” che altro non hanno fatto che pensare al futuro dei loro, dei nostri figli, si sono trovate vittime di un attacco volgare e senza scusanti. Le “Mamme”, punta di un movimento ben più grande, sono seriamente preoccupate per il futuro delle proprie e altrui famiglie, in un’area, come quella del Chiese e più in generale quella bresciana, già gravemente compromessa e guardano con attenzione all’uso (o spesso abuso) e alla tutela (o mancanza di tutela) dell’acqua, che essa sia di un fiume o di un lago, comunque fonte di vita e di ricchezza per molte comunità.

Siamo allibiti dall’atteggiamento di un politico che ricopre numerose cariche in seno ad enti e società e che con questa totale mancanza di senso delle istituzioni, anziché cercare il dialogo e una soluzione condivisa dei problemi che anche la sua comunità ha contribuito a creare nel corso degli anni, invece irride attraverso la stampa, ormai da tempo e senza particolare distinzione, chi ha l’unico scopo di preoccuparsi dell'ambiente in cui vivono e in cui dovranno crescere i propri figli.

Invece di recitare il mea culpa e riconoscere che già una parte della comunità del Garda s’è solidarizzata con l’opposizione all’idea di trasferire nel Chiese la depurazione dei propri reflui, il Sindaco di Salò cerca di ridicolizzare questa solidarietà e addossare ad altri le proprie responsabilità nell'ennesimo fallimento. Ripetere ancora oggi l'accusa di opposizione al progetto del mega collettore del Garda come dovuta solo a "becero campanilismo" quando 60 sindaci per oltre 250 mila persone hanno detto NO a questo progetto, vuol semplicemente dire non rendersi conto del fallimento di 13 anni anche del suo operato di amministratore gardesano.

Appare evidente che quando non si hanno argomenti credibili da opporre alla controparte, si passi ad affermazioni come quelle contenute nell'articolo, è prassi consolidata di una pessima politica che in questi anni, con il suo agire, ha prodotto tensioni tra istituzioni, territori e cittadini che speriamo con le determinazioni approvate in consiglio provinciale possa aprire una nuova stagione improntata su un processo di condivisione del percorso che porterà a trovare la soluzione migliore per la tutela del lago di Garda.

Appare anche evidente che questa infelice uscita del Sindaco di Salò sia ancora più inaccettabile in quanto, oltre ad essere poco più di una battuta da bar che ha l’unico intento di denigrare e svilire senza null’altro aggiungere, ci induce a riflettere sul senso che il Sindaco di Salò abbia dato alla giornata del 25 Novembre, giornata contro la violenza sulle donne. A pochi giorni da tale data così tanto celebrata siamo costretti a leggere attacchi di questo genere. La violenza ha tante forme, alcune evidenti ma anche quella verbale, che ha l’unico scopo di denigrare e svalutare, non è meno pericolosa di quella fisica! Auspichiamo che la società civile, anche di Salò, prenda le distanze dalle parole del Sindaco Cipani.

Tavolo di lavoro provinciale Basta Veleni

Caro gavardese, i prossimi mesi dipenderanno da te... Anche il sindaco di Gavardo Davide Comaglio come altri suoi colleghi invita i concittadini alla prudenza in queste giornate di festa. Ecco la situazione Covid 19 a Gavardo fino al 3 dicembre. Purtroppo a questi numeri vanni aggiunti alcuni decessi dell'ultima settimana soprattutto nelle Rsa.

423 positivi dall’inizio della pandemia

154 positivi da marzo a fine agosto

269 positivi dal 1 settembre al 3 dicembre

92 attualmente positivi ed in isolamento obbligatorio

65 persone attualmente in isolamento fiduciario

24 deceduti da marzo a fine agosto

11 i deceduti dal 1 settembre al 3 dicembre

Questi sono solo numeri ma dietro ogni numero ci sono delle persone e delle famiglie con i loro timori e sofferenze.

Nella seconda ondata i positivi sono di tutte le età (dai neonati ai centenari con una fascia preminente tra i 40 e 60 anni) e i sintomi manifestati sono per la maggior parte lievi. Per qualcuno però si è reso necessario un ricovero ospedaliero e anche alla data odierna risultano ospedalizzati alcuni nostri concittadini.

La situazione nelle scuole è sotto controllo e ad oggi i casi sono stati limitati.

Il virus è molto contagioso. Dai dati emerge in modo chiaro ed evidente la facilità di trasmissione all’interno dello stesso nucleo familiare, tanto che se colpisce un componente solitamente poi si allarga a tutta la famiglia (sottolineo per la stragrande maggioranza con lievi sintomi o asintomatici). Nelle ultime settimane il virus è riapparso nelle nostre RSA (così come nella maggioranza di quelle della zona e della Provincia) che pur nel continuo e rigoroso rispetto da mesi di tutti i protocolli previsti (addirittura in primavera una nostra Rsa era rimasta Covid free) hanno visto aumentare i casi positivi.

Nelle RSA vista la fragilità degli ospiti la situazione è costantemente monitorata dal personale sanitario, gli ospiti sono seguiti con la consueta professionalità e amorevole cura da parte di tutto il personale.

Il Sindaco segue costantemente le situazioni dei cittadini positivi, istituzioni scolastiche e delle 2 Rsa.

 

Gli agenti della polizia locale hanno scoperto attraverso la videosorveglianza due uomini che erano penetrati abusivamente nel piazzale dell’isola ecologica.

 

Erano le circa le 18:30 di ieri quando, rientrando al comando dopo il turno di pattuglia pomeridiano, il comandante e un agente della polizia locale di Prevalle hanno dato un ultimo controllo al paese tramite le immagini del sistema di videosorveglianza. Questo ha permesso loro di notare movimenti sospetti all’interno del piazzale dell’isola ecologica: due persone si stavano infatti muovendo sotto al portico dove sono depositati gli apparecchi elettronici fuori uso.

Immediatamente gli agenti sono rimontati in macchina e hanno raggiunto il posto. Uno è sceso a piedi sulla gavardina, luogo in cui spesso la rete di recinzione è stata trovata tagliata, mentre l’altro si è portato con il veicolo di servizio davanti all’entrata principale azionando i lampeggianti. Il comandante, che era sceso a piedi, ha trovato un varco per entrare e ha trovato quasi subito uno degli intrusi.

L’uomo è fuggito verso il cancello principale, ma poi ha scavalcato la recinzione, trovandosi bloccato tra la discarica da una parte e la tangenziale dall’altra. Per due volte ha tentato di calarsi sulla 45bis, ma ha poi desistito vista l’altezza del muro da terra e i richiami a non fare ulteriori gesti stupidi. Ha trovato infine una via di fuga passando in mezzo ai rovi e lasciando sul posto due apparecchi radio.

Il secondo uomo si era invece già allontanato, come si è visto in seguito controllando le telecamere. Dalle immagini e secondo la testimonianza degli agenti, si tratta di due uomini fra i 30 ed i 35 anni, uno dei quali indossava un giubbino con cappuccio chiaro, l’altro abiti scuri.

L’incidente è avvenuto oggi intorno a mezzogiorno in via Quarena, all’altezza del Break bar. La Golf è uscita di strada per evitare un veicolo che le ha improvvisamente tagliato la strada.

 

L’asfalto reso viscido dal maltempo ha sicuramente avuto un ruolo non indifferente nel determinare la perdita di controllo dell’automobile. La Golf procedeva da Gavardo verso Villanuova, quando un veicolo si è immesso sulla sua corsia di marcia da una strada laterale. Il conducente, un ragazzo del 1990 residente a Prevalle, per evitarlo ha sterzato con una manovra d’emergenza, ma è finito sul marciapiede. L’automobile ha abbattuto i paletti che separano la carreggiata dal parcheggio privato del locale e anche la segnaletica stradale.

Per fortuna l’impatto non ha provocato feriti. La polizia locale valsabbina è intervenuta sul luogo del sinistro per una prima ricostruzione e sta verificando l’eventuale responsabilità di altre persone.

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