Cronaca

Come consuetudine, per il giorno della Festa della Polizia si traccia un consuntivo dell’impegno dei precedenti 12 mesi (aprile 2020-aprile 2021) che consente di rilevare dati della vita della comunità. In questi 12 mesi anche le attività della Polizia di Stato sono state pesantemente caratterizzate dall’emergenza pandemica, per l’esigenza di destinare notevoli risorse al rispetto delle misure poste a tutela della salute pubblica.

ORDINE PUBBLICO

Le pubbliche manifestazioni si sono drasticamente ridotte per i limiti che l’emergenza pandemica ha comportato sulla vita sociale.  Dalla primavera del 2020 i servizi di ordine pubblico in occasioni di manifestazioni si sono ridotti del 50%. Per converso, si è reso necessario approntarne numerosi, primi fra tutti quelli a cadenza di ciascun fine settimana, per garantire il rispetto delle disposizioni sanitarie, con particolare attenzione al centro di Brescia e alle zone rivierasche di Desenzano sul Garda.    

                                                                                          

DELITTUOSITÀ E REPRESSIONE DEI REATI

Negli ultimi 12 mesi alla Polizia di Stato sono pervenute 2337 denunce, con una flessione del 12 per cento rispetto al periodo precedente (2634). In sensibile diminuzione i furti (-33%), specie quelli in abitazione e di auto.

L’attività ha invece fatto registrare un aumento nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, sia dal punto di vista degli arresti e delle denunce all’A.G. ma soprattutto del numero di assuntori segnalati alla Prefettura (+ 119 %, 169 persone rispetto a le 77 del periodo precedente). Tra i sequestri di droga, più consistenti rispetto al precedente anno, spicca quello di LSD, contenuto in 3938 francobolli operato dalla Squadra Mobile in provincia che attesta la consistente presenza sul mercato di tale sostanza psichedelica. Si segnala altresì un sensibile aumento del consumo di eroina

In tale ambito, si rammentano le più significative attività della Squadra Mobile portate a termine sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia e in esecuzione di provvedimento restrittivo disposto dall’A.G.[1]:

 

-         1 luglio, Operazione Customers, con l’arresto di1 4 persone indiziate di spacciare eroina nella zona della Stazione, Parco Pescheto e Parco Gallo a Brescia;

-         6 ottobre, Operazione XXL, con l’arresto di 12 persone, indiziate di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di hashish e cocaina operante nel comune di Lonato e Travagliato;

-         14 dicembre, Operazione Salto nel buio, con l’arresto di 8 persone, indiziate di detenzione e spaccio di stupefacenti, che veniva spacciato nella zona di via Milano a Brescia;

-         22 marzo 2021, su provvedimento restrittivo dell’A.G., arresto di 6 persone ritenute responsabili di aver ceduto lo stupefacente che ha cagionato la morte della giovane Francesca Manfredi, avvenuta a Brescia lo scorso 23 agosto.

 

Tra le operazioni della Squadra Mobile si è degna di nota quella condotta lo scorso 30 marzo, con l’arresto su provvedimento dell’A.G., di 3 persone per sequestro di persona a scopo di terrorismo avvenuto in Turchia in danno dei bresciani Sergio Zanotti e Alessandro Sandrini.

 

La DIGOS, sul fronte del contrasto ai reati di matrice eversiva, ha tratto in arresto:

-         il 12 novembre a Castelcovati il cittadino macedone IMISHTI Ismail che, già espulso dal territorio nazionale nel 2015 per aver fornito base logistica al fratello Samet, legato a frange del terrorismo islamico, aveva fatto rientro illegalmente nel territorio nazional. L’IMISHTI è stato conseguentemente espulso per la seconda volta;

-         11.3.2021 indagati tre soggetti perché sospettati di arruolare persone con finalità di terrorismo contro l’integrità territoriale della Repubblica Ucraina a sostegno delle autoproclamate “Repubbliche Popolari di Donetsk e Lushansk”.

 

Il Commissariato di P.S. di Desenzano del Garda il 13 gennaio ha tratto in arresto, su provvedimento dell’A.G., 6 persone responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa nel commercio di auto.

 

ATTIVITÀ DI PREVENZIONE

Controllo del territorio

Il numero di richieste di intervento pervenute alla sala operativa della Questura e al Commissariato di P.S. di Desenzano è diminuito del 6% ( da 26.081 a 24.597), comportando così o una riduzione del 4% degli interventi ( da 10.918 a 10.508). L’intensificazione delle attività ha portato ad un aumento dei controlli del 14% di persone (da 40.819 a 46.543) e del 5 % dei veicoli (da 19.045 a 20.039)

 

Misure di prevenzione

Le limitazioni agli spostamenti hanno ridotto il numero di fogli di via obbligatori emessi dal Questore e destinati a persone ritenute pericolose che si trovino in luogo diverso dalla propria residenza: 73 rispetto i 126 del precedente periodo.

In ordine allo prevenzione degli atti persecutori, lo stalking, si sono ridotti del 50% gli ammonimenti disposti dal Questore rispetto all’anno precedente.

 

POLIZIA AMMINISTRATIVA

L’impegno maggiore è derivato dai controlli necessari a garantire le norme sanitarie, con un aumento delle attività ispettive del 64% rispetto al periodo precedente (196 controlli contro i 119). Conseguentemente, il numero di sanzioni elevate è aumentato del 231,31 % (328 rispetto alle 99 nel precedente periodo).

Sono aumentate da 1 a 4 le sanzioni comminate a pubblici esercenti che hanno venduto alcool a minori.

Il numero di passaporti rilasciati è diminuito del 45 per cento (da 41.981 a 23.245).

In flessione del 48,5% i primi rilasci di porto d’arma per uso caccia, mentre sostanzialmente stabile il numero dei rinnovi.

In ordine al porto d’arma per uso sportivo, sensibile flessione sia per i primi rilasci che per i rinnovi, superiore al 10%.

 

IMMIGRAZIONE

I dati non sono raffrontabili con quelli del precedente periodo, in ragione del rallentamento delle procedure imposto sin dal lockdown e dalla chiusura delle frontiere. L’Ufficio Immigrazione, dopo la chiusura al pubblico disposta sulla spinta delle prime disposizioni, dal 09.06.2020 ha riaperto il front office, ricevendo l’utenza su appuntamento anche nella fascia oraria pomeridiana, nel rispetto dei protocolli sanitari, per garantire il servizio al medesimo numero di cittadini stranieri che costituiva lo standard di utenza precedente all’emergenza (circa 500 al giorno).

Gli stranieri regolari in provincia di Brescia sono passati da 157.463 a 151.820 (-3,6%), anche in ragione dell’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di molti.

Più che dimezzate le espulsioni, in ragione delle chiusure delle frontiere di paesi stranieri e per la procedura di emersione prevista d all’art. 103 D.L. 34/2020 che, di fatto, non consente di allontanare dal territorio nazionale i cittadini stranieri irregolari che hanno presentato l’istanza e fino alla completa definizione del relativo procedimento amministrativo.

        

Per limitare il numero degli utenti presenti in ufficio, tutta l’attività legata alle richieste di informazioni da parte dell’utenza e l’accesso agli atti dei legali è stata assicurata con l’attivazione di una casella di posta elettronica dedicata.

         Da ultimo, al fine di agevolare l’utenza, alcune tipologie di titoli di soggiorno (quali quelli per familiari di cittadini UE ovvero per assistenza minori ex art. 31 D.lgs. 286/1998) possono essere richieste in tempi notevolmente più veloci, attraverso la prenotazione degli appuntamenti all’Ufficio Immigrazione tramite la piattaforma Cupa Project, liberamente accessibile dal web.

 

ATTIVITÀ DELLA SPECIALITÀ DELLA POLIZIA DI STATO DI BRESCIA

SEZIONE POLIZIA STRADALE

La Polizia Stradale ha incrementato il numero di pattuglie impiegate rispetto allo scorso anno, specie sulla viabilità ordinaria. Le limitazioni alla mobilità hanno condotto ad una flessione del numero di incidenti rilevati, ben inferiore rispetto al precedente periodo, con diminuzione degli incidenti con lesioni (653 contro 1063). 

 

SEZIONE POLIZIA POSTALE

 La Polizia Postale di Brescia ha raddoppiato le denunce per truffa a mezzo internet, passate da 29 a 56.

SEZIONE POLIZIA FERROVIARIA

La Polizia Ferroviaria di Brescia ha aumentato i controlli nell’ambito della stazione ferroviaria per verificare la legittimità dei movimenti delle persone, che in numero notevolmente inferiore l’hanno frequentata, come dimostrano le 6.711 identificazioni notevolmente inferiori rispetto alle 27.962 dell’anno precedente.

L’attività ha consentito di aumentare del 40 per cento il numero di persone denunciate all’autorità giudiziaria, tra le quali numerose per detenzione di sostanze stupefacenti.

       

         POLIZIA DI FRONTIERA

Presso l’Aeroporto di Montichiari, l’incremento del flusso aereo ha imposto un controllo su 14.285 voli, il 3% in più rispetto al periodo precedente.

Eventi di prossimità

 

La Polizia di Stato ha comunque tenuto a mantenere la vicinanza con i giovani, attraverso numerosi progetti svolti attraverso la modalità online. Tra questi  “Stai connesso con la testa” un progetto di educazione all’uso consapevole della rete, curato dalla Questura di Brescia, realizzato attraverso una serie di video fumetti educativi, inseriti all’interno del progetto Nazionale della Polizia di Stato Gioca con la Polizia.

 

 



[1] Le investigazioni hanno documentato che attualmente sul mercato al minuto i tossicomani bresciani pagano per:

-          la cocaina ad 80 euro a grammo, corrispondente a 3 / 4 dosi;

-          l’eroina, 20 euro al grammo, corrispondenti mediamente a 2 dosi;

-          l’hashish a  15 euro al grammo, corrispondente ad uno “spinello”;

-          la marjuana a  20 euro al grammo, corrispondente ad due “spinelli”;

-          l’LSD a 20 euro a “francobollo”.

 

 

Incredibile. Beccato due volte nel giro di due ore al volante di due vetture diverse, entrambe senza assicurazione. E' capitato questo pomeriggio a Gavardo. Il conducente "smemorato" ("Mi ero dimenticato - ha detto - di fare l'assicurazione. Di solito ci pensa la mia compagna") è di Vallio Terme. E' stato bloccato una prima volta dalla polizia locale della Vallesabbia intorno alle 17. La vettura non era assicurata e così è stata sequestrata dai vigili. Meno di due ore dopo, sempre a Gavardo, nuovi controlli, stessa scena. Il conducente è sempre lo stesso e i vigili di Gavardo sono sbalorditi. Di nuovo lui. Confiscata anche la seconda auto. "Accidenti - ha detto - si era proprio dimenticata!!"

Rischio incendi di bosco. Il vento di questi giorni, la mancanza di pioggia determinano un maggior rischio di roghi boschivi. Ad esempio oggi la strada provinciale SP 38 "Tremosine-Tignale" dal km 12.650 (caseificio di Tremosine) al km 18.100 è stata chiusa per consentire proprio le operazioni di spegnimento di un rogo già partito nella notte. 

 

Si è riattivato nel pomeriggio l'incendio di bosco sviluppatosi la notte scorsa in località Fratta- Casine a Sabbio Chiese. L'incendio sarebbe probabilmente doloso e sarebbe stato appiccato nella notte in tre, quattro punti diversi. In mattinata sembrava abbastanza risolto grazie all'intervento dell'elicottero della Forestale che sta scaricando acqua sulle fiamme facendo la spola dal lago di Garda. Tuttavia nel pomeriggio si è rialzato il vento e questo ha contribuito a rinforzare la fiamme che nel pomeriggio tornano a preoccupare. Sul posto c'è il sindaco Onorio Luscia e il presidente della Comunità montana di Vallesabbia Giovanmaria Flocchini insieme agli uomini della protezione antincenio, i carabinieri forestali e i vigli del fuoco.

 

 

Pubblichiamo la lettera del sindaco di Sabbio Onorio Luscia sul disservizio degli anziani inviati a Sarezzo per la vaccinazione.

Con la presente voglio evidenziare l'inaccettabile, grave e ingiustificato disservizio che i miei Concittadini ultra ottantenni stanno vivendo in questi giorni, in relazione alla campagna vaccinale anti Covid. In questi mesi abbiamo correttamente informato le persone residenti nel nostro paese, di aderire alla campagna vaccinale anti Covid, fermamente convinti dell' importanza e necessità di tale azione di prevenzione di massa contro il virus pandemico, ottenendo una puntuale condivisione, nell' attesa della programmazione e pianificazione delle convocazioni.

In un primo momento Regione Lombardia individuava nel centro Fiera di Gavardo l’unico Punto Vaccinale per tutta la Valle Sabbia. ASST del Garda, su sollecitazione di alcuni amministratori locali, considerata la difficoltà di spostamento legata alla conformazione del territorio, alla distanza dal punto vaccinale, ha messo in campo per le zone più disagiate un percorso facilitato autorizzando l’apertura di due punti di vaccinazione intermedi; il primo a Nozza di Vestone presso la Sede Territoriale di ASST Garda per i Comuni da Barghe fino a Idro, il secondo presso la Casa di Riposo di Bagolino per i Comuni di Anfo e Bagolino. Nella speranza di una imminente convocazione al centro vaccinale di Gavardo, numerosi concittadini over 80 “ persone con elevata fragilità “ si sono visti recapitare in questi giorni, convocazioni presso il Punto Vaccinale di Sarezzo in Valle Trompia, come noto, distante oltre 40 km, senza collegamenti diretti, raggiungibile attraverso strade di montagna con decine di curve e tornanti. Lascio a Voi immaginare il disagio che si trovano a dover sopportare.

Ritengo pertanto inaccettabile tale convocazione, che se disattesa, non consentirebbe neppure il mantenimento in priorità nella assegnazione al punto vaccinale di Gavardo, anche se, vista la morfologia del territorio valsabbino, il naturale e ovvio luogo delle vaccinazioni per i miei concittadini è fuor di ogni dubbio la Sede Territoriale ASST di Nozza. La programmazione deve tener presente alcuni aspetti che ritengo fondamentali quali , la vicinanza del punto di vaccinazione alla residenza delle Persone, un ambiente familiare, accogliente a misura d' uomo.

I nostri anziani, sin dal mese di Febbraio hanno aderito con sollecitudine alla campagna vaccinale , confidando in una pronta comunicazione, che non vi è stata se non dopo settimane di attesa, e quando pervenuta, ha generato incredulità e rabbia. I dati pervenuti da ATS Brescia alla data odierna, confermano per il nostro Comune, una percentuale molto bassa delle persone vaccinate con la prima dose pari al 16,83 % delle adesioni.

Siamo già penalizzati, vivendo in aree periferiche, per diverse questioni legate principalmente alla viabilità, ai servizi, alla carenza di strutture sanitarie ( degne di questo nome ), e non posso tacere la mia insoddisfazione, e lo sdegno che la gestione della piattaforma ha indotto.

Chiedo pertanto, che l'Agenzia preposta alle prenotazioni rimoduli con urgenza le convocazioni di tutti i residenti nel nostro Comune presso i punti vaccinali più prossimi al nostro territorio, tenendo conto delle distanze reali e non fatte sulla cartina. Come tutto il territorio bresciano, anche il nostro Comune sta pagando a caro prezzo gli effetti della pandemia, e non posso accettare la situazione che si è creata, a distanza di mesi, per gravi carenze organizzative e gestionali, pur consapevole della complessità delle operazioni di pianificazione e di raccordo territoriale. Sarebbe auspicabile un'organizzazione meno centralizzata, magari su base provinciale, con il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali, sfruttando la conoscenza e il rapporto diretto che abbiamo con le Persone e i loro bisogni.

Confidando in un accoglimento della presente, ed in attesa di una vostra risposta, rinnovo la totale disponibilità alla collaborazione, con l'unico obbiettivo condiviso di vaccinare quanto prima, e quanto più persone possibili.

Auguro a Voi tutti una serena Pasqua e porgo cordiali saluti.

 

Sabbio Chiese , li 23 Marzo 2021

 

                                                                                                    Il Sindaco

                                                                                               Onorio Luscia

 

Anche questa settimana ha visto l’incessante impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato per prevenire e reprimere il verificarsi di reati e per assicurare il rispetto delle disposizioni normative volte a contenere la diffusione del contagio del virus Covid-19, in linea con i recenti indirizzi del Ministro dell’Interno. Ecco il comunicato stampa della Polizia.

 

Come nelle precedenti settimane, l’attività di controllo del territorio si è principalmente concentrata nelle piazze del centro cittadino, nei luoghi di maggiore assembramento della popolazione, e nelle zone maggiormente esposte alla commissione di reati, quali la stazione ferroviaria ed in parchi pubblici; una specifica attenzione è stata infine rivolta ai quartieri Casazza e Mompiano, interessati di recente da episodi di vandalismo tra gruppi di giovani e giovanissimi.

 

Il 7 marzo gli agenti della Squadra Volante, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Brescia, hanno colto in flagranza di reato due giovani originari della Somalia, resisi responsabili del reato di tentata rapina in concorso all’interno di un esercizio commerciale; in particolare, il responsabile del negozio, dopo aver notato uno dei due giovani che si aggirava lungo le corsie  mentre trafugava della merce celandola all’interno del giubbino, ha cercato di bloccarlo ma è stato spinto a terra dal soggetto che riusciva a fuggire. Gli Agenti hanno bloccato i due uomini all’esterno dell’attività commerciale.

 

Lunedì 8 marzo, il personale della Squadra Mobile e del Commissariato Carmine ha arrestato un soggetto Z.Z., 47enne cinese, per dare esecuzione ad un ordine di carcerazione.

Nel pomeriggio di giovedì 11 la Questura, con un articolato dispositivo, ha controllato diversi parchi cittadini, frequentemente oggetto di esposti da parte della comunità bresciana. In particolare, attenzione è stata rivolta ai parchi Gallo, Galoda, Pescheto e Tarello e alla zona della Stazione. Il servizio è stato effettuato con l’ausilio di 3 equipaggi della Questura, 4 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, con operatori della Polizia Scientifica e un equipaggio dell’unità cinofila. L’attività ha consentito di sottoporre a controllo 35 persone, di procedere all’accompagnamento per identificazione e  alla denuncia di un cittadino gambiano del 1995 e di sanzionare 2 persone per il possesso, rispettivamente, di 0,93 gr. di marijuana e di 0,70 gr. di hashish.

Venerdì mattina gli agenti hanno denunciato una donna, resasi responsabile di furto presso un supermercato. La donna, 55 enne, all’interno di un passeggino con un finto bambolotto, aveva occultato sotto una coperta merce del valore di circa 200 euro. Durante il controllo, dopo averla identificata, gli agenti della Squadra Volante hanno appurato che la stessa doveva essere ancora sottoposta ad isolamento fiduciario in quanto soggetto positivo al Covid-19; quindi è stata anche denunciata per inosservanza del divieto di mobilità per le persone in quarantena in quanto positive al covid.

Nel pomeriggio di venerdì 12 una Volante è intervenuta, presso l’Osteria delle Rose per assembramenti all’esterno dell’attività. I poliziotti hanno accertato che i dipendenti permettevano la consumazione sul posto ai clienti. Per questo motivo sono stati sanzionati sia i dipendenti che gli avventori applicando la sanzione della chiusura per 5 giorni al locale.

Sempre venerdì, nella notte gli agenti delle Volanti sono intervenuti in un appartamento, all’interno del quale sono stati trovati 9 giovani che avevano organizzato una festa, tutti sanzionati per la violazione della normativa Covid.

Nella giornata di sabato, invece, le Volanti hanno denunciato due cittadini marocchini per violazione della normativa sull’immigrazione, in quanto entrambi irregolari sul territorio nazionale.

Sempre nell’ambito di un controllo di iniziativa da parte delle Volanti, al Villaggio Badia, un uomo è stato denunciato per violazione dell’art. 186 co.2 del Codice della Strada, in quanto trovato alla guida in stato di ebbrezza.

La giornata di sabato si è quindi conclusa con il sanzionamento di undici persone per violazione delle disposizioni volte a prevenire il contagio da Covid 19; in particolare, nel corso di un articolato servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore nei quartieri Casazza e Mompiano, al fine di prevenire i recenti fenomeni di risse tra giovanissimi, 11 ragazzi sono stati trovati assembrati e senza rispettare il distanziamento sociale minimo prescritto dalla normativa vigente.

La Polizia di Stato, a tal proposito, si fa parte attiva nel richiedere alla cittadinanza la consueta collaborazione che la stessa ha offerto nel corso di quest’ultimo anno, consapevole che soltanto un autentico spirito di reciproca cooperazione tra istituzioni e comunità consentirà a tutti di superare, in tempi ragionevoli, il difficile momento che l’emergenza pandemica ci sta imponendo.

 

Durante un controllo gli agenti hanno scoperto l’esistenza di un giro di false assicurazioni online, con cui è stato truffato un ignaro giovane di Sabbio Chiese.

 

Gli strumenti di rilevazione utilizzati dalle forze dell’ordine sono diventati in questi ultimi tempi un mezzo utilissimo per contrastare i reati, anche perché è impossibile sfuggire per chiunque sia di passaggio durante un controllo. Lo sapeva anche il giovane di Sabbio che ieri pomeriggio a Vestone è stato fermato da una pattuglia mentre era alla guida della sua Fiat Panda; per questo è rimasto sorpreso ma, essendo sicuro di essere nel giusto, ha subito mostrato in tutta tranquillità il proprio certificato assicurativo, apparentemente in regola.

Eppure restava l’incongruenza tra la data di scadenza sul tagliando e i sistemi della polizia locale, che segnalavano il veicolo come sprovvisto della copertura assicurativa. Immediati approfondimenti hanno permesso di portare alla luce una truffa molto ben congegnata, in cui purtroppo pare siano caduti facilmente in molti.

Il giovane aveva preso contatto con l’assicurazione, un nome molto famoso, dopo aver visitato il sito internet e aver avuto un iniziale preventivo. A quel punto un sedicente assicuratore gli aveva proposto la sottoscrizione del contratto che risultava conveniente in quanto il prezzo era un po’ più basso del solito, ma neppure stracciato, quindi non destava sospetti. I contatti tra i due erano avvenuti attraverso scambi di messaggi via whatsapp, mentre il saldo era avvenuto in tabaccheria con una carta prepagata.

Di quella copertura, però, non risulta alcuna traccia in ANIA, l'Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici. Al malcapitato non è rimasta altra possibilità che sporgere denuncia per truffa presso lo stesso comando della polizia locale valsabbina, dove comunque sarà tenuto a pagare la sanzione, mentre nel frattempo gli è stato sequestrato il veicolo.

«Riteniamo importante segnalare ai cittadini questo pericolo – precisa il comandante Fabio Vallini – dal momento che si tratta del secondo caso da noi rilevato dall’inizio di quest’anno. Purtroppo è molto facile cadere in queste trappole quando si sottoscrive una polizza online, perché le truffe sono organizzate con molta attenzione a ogni dettaglio». Intanto hanno preso il via le indagini per smascherare il truffatore e numerosi indizi fanno pensare si tratti di un giro di rilievo.

Sistemi informatici e strumentazioni efficienti in Valsabbia, insieme ai controlli capillari degli agenti, hanno dunque permesso di smascherare casi che altrimenti difficilmente emergerebbero e che potrebbero presentare conseguenze drammatiche per i poveri truffati. Pensiamo solo a cosa potrebbe accadere se una di queste persone restasse coinvolta in un incidente stradale.

Giovanna Gamba

Non si fermano i controlli in Valsabbia da parte della Polizia locale per verificare la copertura assicurativa dei mezzi in circolazione. Le telecamere disseminate sul territorio garantiscono la massima vigilanza in questo senso. Senza assicurazione si può essere al volante per una dimenticanza oppure per una precisa volontà perchè mancano i soldi in questo periodo oppure perchè, più colpevolmente, non si vuol pagare. La mancanza dell'assocurazione è comunque molto grave per chi utilizza l'auto. La multa va da 849 a 3396 euro. Dall'inizio dell'anno sono stati sequestrati dalla Polizia locale 30 mezzi sul territorio della Valle, 15 sono stati bloccati a Gavardo. Il mezzo viene dissequestrato solo dopo che è stata pagata l'assicurazione per almeno sei mesi.

Installato in questi giorni, il dispositivo è a disposizione dei visitatori per permettere la ricerca digitale della disposizione dei loculi a partire dal nome dei defunti.

 

A Bedizzole da qualche giorno è in funzione un nuovo servizio al cimitero comunale: i visitatori troveranno infatti all’ingresso della struttura un totem digitale per la ricerca dei loculi. Il dispositivo è ben visibile appena oltre il cancello principale ed è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale.

Il totem è stato pensato per offrire ai cittadini uno strumento che permetta di individuare agevolmente il luogo in cui riposa un parente, un amico o un conoscente, sia per i bedizzolesi sia per quei visitatori saltuari che potrebbero incontrare difficoltà a orientarsi in una struttura poco conosciuta.

Il dispositivo, completamente digitale, è dotato di un monitor touch screen da 46 pollici, che permette accessibilità e visibilità a persone di tutte le stature. È resistente alle intemperie ed è dotato, al suo interno, di un personal computer collegato in rete tramite una scheda SIM. Questa fa funzionare un apposito software, sviluppato da una ditta specializzata su richiesta dell’ufficio Servizi demografici del Comune. Lo stesso ufficio, con un intenso lavoro durato alcuni mesi, ha catalogato tutti i dati relativi alle persone che riposano nel cimitero, sia nella zona monumentale che nei campi più recenti.

Chi lo desidera può quindi ricercare in tempo reale tutti i defunti di Bedizzole, inserendone semplicemente nome e cognome: il software riporta poi la data di decesso e la posizione in cui si trova la tomba. Questa è anche visualizzata graficamente sulla piantina, consentendo all’utente di orientarsi e di trovare la strada da percorrere.

Il servizio è solo l’ultima di una serie di offerte comprese nel percorso di digitalizzazione su cui da alcuni anni il Comune di Bedizzole si sta impegnando, con l’obiettivo dichiarato di semplificare il rapporto con il cittadino. «Abbiamo voluto posizionare questo totem – commenta infatti soddisfatto il sindaco Giovanni Cottini – per facilitare la vita ai cittadini e offrire un servizio in più. Percorreremo la strada della modernità anche su altri fronti».

Giovanna Gamba

In Tangenziale Sud sono in corso lavori di manutenzione organizzati con un cantiere mobile di 200 metri nella terza corsia di marcia. Nonostante le due corsie libere, al mattino i lavori stanno creando rallentamenti, con ritardi medi nei tempi di percorrenza di circa 5-10 minuti.

 

I lavori in corso sono necessari per effettuare la risagomatura della siepe centrale, apportando una riduzione di 2/3 del suo ingombro trasversale: intervento non più rimandabile, che incrementerà sensibilmente le condizioni di visibilità e sicurezza della Tangenziale Sud. Sarà inoltre sistemata la segnaletica presente al centro della carreggiata, mentre i new-jersey saranno equipaggiati con catadiottri per migliorare la percezione notturna del tracciato stradale. Si tratta di lavori che implicano molte cautele, non eseguibili in orario notturno, programmati a partire dalle ore 6.30, sull'intera giornata, domenica inclusa.

Questa articolazione consente di procedere di 600 metri al giorno e i lavori verranno conclusi entro Pasqua.

 

Fotografia: repertorio

 

 

Nel corso della settimana dal 08 al 14 marzo 2021 la Polizia Stradale di Brescia ha effettuato numerosi controlli coinvolgendo 268 pattuglie di vigilanza stradale, di cui 140 in autostrada e 128 sulla viabilità ordinaria che hanno controllato 943 veicoli e 1046 persone.

621 sono state le infrazioni complessivamente elevate con 678 punti decurtati; le patenti ritirate sono state 9, le carte di circolazione 9 e sono stati effettuati n. 6 fermi amministrativi.

Nel periodo in questione sono state contestate 16 violazioni per eccesso di velocità e 14 violazioni per velocità pericolosa, in particolare 29 persone sono state sanzionate per l’uso del telefonino alla guida e 48 violazioni per il mancato o non corretto uso dei sistemi di ritenuta, 17 persone sanzionate per la violazione misure restrittive in materia di mobilità non rispettando le limitazioni del DCPM Covid-19.

L’attività infortunistica complessiva consta in 11 incidenti: 8 incidenti con feriti, 3 con soli danni a cose.

 

 

A un anno dalla precedente ispezione, in questi giorni hanno preso il via le operazioni per il nuovo intervento: due motonavi, una camera iperbarica d’emergenza, un veicolo filoguidato e un impianto di saturazione per operazioni in altofondale, 40 tecnici specializzati e 30 bilici, anche da Scozia e Olanda, per il trasporto delle attrezzature. Un appalto da 1,5 milioni di euro che durerà tre mesi.

 

Esattamente un anno fa Acque Bresciane aveva svolto l’intervento di ispezione delle condotte sublacuali di collettamento, previsto dal Piano di Manutenzione. Ora a Toscolano Maderno è partito l’allestimento del cantiere per riparare i punti in cui si era evidenziata una corrosione delle condotte.

Nel 2020 erano state compiute ispezioni subacquee sino alla profondità massima di 40 metri sia sul versante di Toscolano Maderno che di Torri del Benaco, durante le quali i sommozzatori hanno misurato lo spessore delle condotte e monitorato la situazione. Grazie a un veicolo filoguidato, Remote Operated Vehicle (ROV), l’indagine ha riguardato tutto il collettore, fino alla profondità massima di 250 metri.

Dalle ispezioni video è emerso che la superficie delle condotte è sede di un’intensissima attività biologica che porta allo sviluppo di micro e macrofouling. Le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua di lago, la composizione e la temperatura dei reflui trasportati favoriscono la proliferazione di vari organismi, alcuni dei quali trovano nelle superfici esterne delle condotte un ambiente idoneo alla crescita in ammassi macroscopici. Tra gli organismi che aderiscono alle superfici delle condotte e le colonizzano alcuni possono, a lungo andare, portare alla perforazione del manufatto.

Questo il quadro che ha portato all’intervento attuale che prevede un’imponente dotazione di mezzi e circa 40 tecnici specializzati che si occuperanno di predisporre le attrezzature e condurre le operazioni. Per la consegna delle attrezzature, in totale 550 tonnellate, sono attesi 30 bilici dall’Olanda, dall’Italia e dalla Scozia.

L’appalto vale 1 milione 500 mila euro e i lavori dovrebbero concludersi a maggio. I sub si prenderanno cura delle due condotte sublacuali che da oltre 40 anni corrono parallele sul fondo del lago di Garda, da Toscolano Maderno a Torri del Benaco, in prossimità di Punta San Vigilio. Si tratta di tubi in acciaio del diametro di 40 cm che trasportano per circa 7 km i reflui non trattati dalle reti di collettamento della sponda bresciana al depuratore di Peschiera.

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