Cronaca

Ieri mattina il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi ha incontrato Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, in visita al polo vaccinale di via Morelli. Ne sono nate alcune richieste urgenti, considerando lo stato di emergenza del nostro territorio.

 

Innanzi tutto, Alghisi ha chiesto a Fontana di potenziare la campagna vaccinale in tutto il territorio bresciano, che da settimane registra un aumento costante e considerevole di nuovi contagi. L'auspicio è che a Brescia e provincia venga presto istituita una zona rossa, considerando che il numero di positivi su centomila abitanti è vicino a seicento e, contestualmente, vengano aumentate le dosi di vaccino somministrate ai bresciani.

È necessario inoltre migliorare il sistema di notifica degli appuntamenti, che negli ultimi giorni ha causato difficoltà significative, soprattutto per lo scarso preavviso dato ai vaccinandi. Il presidente Alghisi ha anche chiesto a Fontana di razionalizzare meglio l'assegnazione della sede di somministrazione del vaccino, favorendone il più possibile la prossimità al Comune di residenza. In questo modo si semplificherebbero notevolemente le operazioni di spostamento, soprattutto per le persone anziane e per i disabili. Infine, Alghisi ha nuovamente offerto al governatore Fontana la disponibilità dei sindaci bresciani, che possono essere attori fondamentali nella gestione ottimale della campagna vaccinale anti Covid-19.

Nelle foto, alcuni momenti della visita

 

In A/21, nel territorio del Comune di Bagnolo Mella, una pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Montichiari ha fermato un veicolo con targa Ucraina effettuante un trasporto internazionale di persone tra Spagna ed Ucraina.

Al controllo, veniva accertato che lo stesso anziché trasportare persone, stava effettuando un trasporto di merci in conto terzi internazionale tra paesi non UE violando gli accordi intercorsi tra gli Stati aderenti.

In particolare il mezzo non trasportava persone bensì  moltissimi pacchi non solo sistemati nel  vano bagagli, ma anche all’interno dell’abitacolo sui sedili al posto dei passeggeri.

Oltre al fermo amministrativo in Italia per mesi 3, il conducente veniva verbalizzato con una salata sanzione di € 4130,00.

 

 

 

 

20 arrestati, 152 indagati e 111.760 persone controllate. 3.704  pattuglie impiegate, 2.943 servizi di vigilanza negli scali ferroviari e 586 a bordo di 1.325 treni. 175 servizi antiborseggio, 10 minori rintracciati, 28 contravvenzioni elevate ai sensi del  Regolamento Polizia Ferroviaria e del Codice della strada, 2 pattuglioni straordinari. Questo il bilancio dell’attività nel mese di gennaio della Polizia Ferroviaria in Lombardia, potenziata in relazione alla necessità di garantire il rispetto delle disposizioni governative di contenimento del Covid-19.

Il Compartimento Polfer per la Lombardia ha svolto la propria attività di controllo all’interno delle stazioni e sui treni per garantire la sicurezza dei viaggiatori e al fine di prevenire e contrastare i fenomeni delittuosi e di degrado in ambito ferroviario, soprattutto vista l’ancora attuale situazione pandemica.

 

Nuovo appello del sindaco di Gavardo Davide Comaglio attraverso Facebook a mantenere atteggiamenti reponsabili in questo momento di difficoltà: mascherine, distanzamento, prudenza, prudenza... Da oggi sono chiusi anche i parchi.

Nella giornata di ieri giovedì, solo a Gavardo, 19 nuovi positivi, davvero tanti, davvero troppi. La pressione sull'ospedale di Gavardo e sugli altri ospedali è fortissima.

A chi chiede più controlli, qquesta la risposta del sindaco Comaglio:

"Noi sindaci ci sentiamo spesso su questo tema ma non è facile quando non c’è la volontà da parte dei cittadini (e non sto parlando di quelli che penseresti essere dei maleducati). Esempio banale: la polizia locale passa dal parco e spiega che non bisogna fare assembramenti ma dopo 10 minuti le persone con bambini sono nuovamente attaccate. Allora la polizia locale la mette giù più dura ma viene accusata in malo modo di guardare alle stupidate quando ci sono altre situazioni peggiori da verificare. Se dopo un anno le persone non hanno ancora capito la gravità della situazione dubito che riusciamo a sorvegliare 22 parchi pubblici, piazze e attività commerciali. Certo una zona rossa pesante faciliterebbe i controlli ma questo dipende dalla Regione che deve valutare anche le questioni economiche".

 

La situazione e le regole da rispettare:

TUTTA LA LOMBARDIA in “Fascia Arancione rafforzata”:*
👩‍🏫 SCUOLE: *chiuse* tutte le scuole di ogni ordine e grado (dalla materna all’università), *eccetto gli asili nido che rimangono aperti*.
🛒 ATTIVITÁ COMMERCIALI AL DETTAGLIO: consentito l’accesso di *una sola persona* per famiglia a fare la spesa.
👨‍👨‍👧‍👦 Visite ad amici e parenti: *non consentite*.
🎠 *Divieto* di utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport nei parchi pubblici.
🚫 “Coprifuoco”: dalle ore 22:00 fino alle ore 5:00.
😷 *Obbligo* di mascherina anche all’aperto e obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione sui mezzi di trasporto pubblici.
🏠 Divieto di recarsi presso le seconde case.
🚗 SPOSTAMENTI:
- *consentiti liberamente all’interno del proprio comune di residenza.* Fuori dal proprio comune sono consentiti esclusivamente per motivi di lavoro, salute o necessità;
- *dai Comuni fino a 5.000 abitanti*, tra le 5.00 e le 22.00, *ci si può muovere entro i 30 km* dal confine del proprio Comune, *con il divieto però* di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia e *di recarsi in altre abitazioni private abitate*.
☕️ *Sospese* le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
🛵 *Sempre consentita* la ristorazione con consegna a domicilio, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
🥤 Dopo le ore 18,00 ai bar è *vietato* l’asporto di cibi e bevande.
🛍SHOPPING: *aperti* i negozi ma *l’accesso è consentito ad un solo componente* per nucleo familiare.
✅ *Aperti* parrucchieri e barbieri, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, negozi di abbigliamento per bambini e di giocattoli, profumerie.
✅ *Aperti* centri estetici e toelettatura cani.
🏪 CENTRI COMMERCIALI E NEGOZI AL DETTAGLIO: *nei fine settimana* chiusi centri commerciali e strutture assimilabili tranne che farmacie, parafarmacie, generi alimentari, edicole e tabacchi.
🎿IMPIANTI SCIISTICI: *chiusi*.
🏋🏻‍♂️ *Sospese* le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
🎰 *Sospese* le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò.
🎭 *Sospesi* gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.
💃 *Sospese* le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.
🥳 *Vietate* le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.
🚫 *Sospesi* i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
🧑🏻‍💻 *Fortemente* raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

C'è molta preoccupazione in provincia di Brescia e anche nella zona del Garda e della Vallesabbia per l'aumento notevole dei casi di contagio da Covid 19 soprattutto a partire da giovedì. I posti letto  negli ospedali sono stati rapidamente occupati e alcuni pazienti sono stati trasferiti in strutture sanitarie di altre province Milano, Pavia, Bergamo. Probabilmente il bresciano è stato colpito da un'ondata di contagi dovuti soprattutto a una variante. Ad oggi Brescia e provincia hanno un terzo dei contagi della Lombardia. Si susseguono gli appelli a mantenere alta (altissima) l'attenzione e a conservare la massima precauzione e i comportamenti più virtuosi. La situazione è di nuovo davvero difficile e qualcuno parla di zona rossa per il bresciano, mentre torna il terribile suono delle sirene delle ambulanze.

Grave incidente sul lavoro a Villanuova sul Clisi. E' stato colpito alla schiena dalla benna di un escavatore ed è caduto a terra privo di sensi. Per lui non c'è stato più nulla da fare. La vittima è Vittorio Franzoni, operaio di 52 anni originario di Nuvolera ma ormai da diverso tempo residente a Bedizzole: è qui che abitava con la moglie Mariavera e il figlio Luca, di 11 anni.

 

Il tragico incidente sul lavoro, il terzo mortale in provincia di Brescia dall'inizio dell'anno, è avvenuto giovedì intorno alle 13.30 a Villanuova sul Clisi, all'imbocco di Via Romana subito dopo l'Italmark e il ponte che attraversa il fiume Chiese durante alcuni lavori.

 

Un giovane di Sabbio, maggiorenne, è stato identificato dalla polizia locale valsabbina mentre si allontanava in autobus da Roè Volciano, dopo aver tentato di rubare dei jeans da un negozio di abbigliamento a Villanuova.

 

 

Un runner di tutto rispetto il giovane ladro che in questi giorni è stato identificato dalla polizia locale della Vallesabbia. Gli agenti comandati da Fabio Vallini sono infatti stati avvicinati a Villanuova da una signora che aveva notato uno strano inseguimento lungo la pista ciclabile: un ragazzo scappava a corse e dietro di lui due uomini provavano a raggiungerlo. Giunti sul posto, gli agenti sono solo riusciti a scorgere da lontano il fuggitivo che riusciva a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce.

Senza perdersi d’animo, hanno avviato un pattugliamento sul territorio e contemporaneamente inviato una segnalazione a una seconda pattuglia, impegnata in controlli a Roè Volciano. I colleghi, dopo una ventina di minuti, hanno individuato un ragazzo alla fermata dell’autobus nei pressi dell’Italmark, visibilmente sudato e trafelato. Le probabilità che fosse lo stesso individuo sfuggito agli inseguitori a Villanuova erano altissime, pertanto hanno lasciato che prendesse il pullman ma subito dopo sono intervenuti. Con le uscite bloccate, non c’era alcuna possibilità per lui di rimettersi a correre, perciò ha dovuto fornire le proprie generalità e seguire gli agenti.

Poco dopo è avvenuto il riconoscimento grazie a dei testimoni e all’ausilio di alcune videocamere di sorveglianza ed è stato possibile ricostruire quanto accaduto. Il giovane si era introdotto in un negozio di abbigliamento a Villanuova con l’intenzione di rubare un paio di jeans e aveva già strappato a morsi il dispositivo antitaccheggio, quando è stato sorpreso dagli addetti di sicurezza. Datosi subito alla fuga, forse non si aspettava di essere rincorso dai due stessi addetti, dando vita alla scena concitata che aveva attirato l’attenzione dei passanti.

Il giovane, che sarà denunciato per tentato furto, è di Sabbio Chiese ed è già conosciuto dalle forze dell’ordine avendo precedenti analoghi, proprio per furto.

Giovanna Gamba

 

Un 52enne, proprietario di un bar di via Triumplina a Brescia, è stato arrestato dalla Squadra Mobile in seguito ad un controllo finalizzato al contrasto ai reati connessi agli stupefacenti. Gli agenti, dopo averlo seguito, hanno ipotizzato che l’uomo fosse dedito ad una fiorente attività di smercio di sostanza stupefacente.

Conseguentemente, gli Agenti si sono recati presso il bar gestito dall’uomo per effettuare una perquisizione che permetteva di rinvenire, in una stanzina adibita a cucina, attaccato nella parte posteriore di un frigorifero, un sacchetto nel quale risultavano occultate 50 dosi di cocaina e 9 frammenti di hashish.

L’uomo è stato quindi arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Inoltre, gli Agenti della Divisione Amministrativa, visto il quantitativo in possesso inequivocabilmente destinato allo spaccio all’interno del bar, hanno chiuso l’attività commerciale per 15 giorni.

 

Oggi è una giornata fatidica. Potrebbe davvero cambiare il corso della diffusione del contagio da covid -19 Infatti, da stamattina verranno vaccinati centinaia di anziani bresciani, le persone che da un anno a questa parte hanno dato il maggior tributo di dolore al Covid-19. Da oggi a domenica verranno vaccinate 400 persone con più di 80 anni (si parte dai più anziani) nel centro vaccinale di via Morelli a Brescia e al presidio ospedaliero di Manerbio (Asst Garda). Lo scrive il Giornale di Brescia.

 

Per prevenire fenomeni di assembramento, in tutto il territorio cittadino dalle 10 fino alle 22, nelle giornate di sabato e domenica (27 e 28 febbraio), entra in vigore un’ordinanza che vieta il consumo di cibo e bevande sulle aree pubbliche e su quelle private a uso pubblico, compresi parchi, giardini, piazze. Resta inoltre il divieto di consumare cibo e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico a partire dalle 18, come previsto dal Dpcm del 14 gennaio 2021.

 

Per i trasgressori, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave, è prevista una sanzione dai quattrocento ai tremila euro. In questo modo si intende impedire che le bevande e gli alimenti acquistati con il sistema di delivery vengano consumati in strada, creando assembramenti pericolosi.  

Inoltre, dalle 20 di venerdì 26 febbraio fino alle 7 di lunedì 1 marzo saranno chiusi i parchi Castelli (via Castelli), Sam Quilleri/Campo Marte (via Foscolo), Parco delle Stagioni (via Collebeato), Parco Ducos 1 (Viale Piave) e Ducos 2 (Via Lonati).

Rimangono infine gli obblighi e i divieti previsti dal Dpcm 14 gennaio 2021 riguardo alla frequentazione degli altri parchi e dei giardini cittadini: il divieto di assembramento, il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività e il divieto di svolgere qualsiasi gara, competizione e ogni attività connessa agli sport di contatto nelle piastre da gioco sportive presenti nei parchi.

Il provvedimento consentirà alla Polizia Locale di intensificare i controlli, che si faranno ancora più stringenti sulle aree verdi rimaste aperte. La Prefettura e la Questura hanno deciso a loro volta di presidiare il territorio in maniera ancora più rigida, in coordinamento con la Locale.

In tutti i Comuni della provincia che si trovano in “zona arancione” i mercati restano aperti per tutte le categorie merceologiche. Dal momento che l’amministrazione comunale non possiede un margine ampio di intervento in materia, sarà la Prefettura, a partire dalla prossima settimana, a coordinare i provvedimenti e adottare misure uniformi per tutti i Comuni bresciani riguardo alle attività commerciali ed economiche, in modo da evitare ricorsi e interventi disomogenei.

 

 

 

La Polizia Stradale di Brescia ha denunciato dodici persone, undici extracomunitari ed un italiano che si era presentato per superare l’esame per la patente di guida di categoria C. L’assistenza durante l’esame teorico per il conseguimento della patente di guida è diventata un vero e proprio giro d’affari che va ad ingrassare le tasche di organizzazioni criminali che non si preoccupano più neanche di rientrare in possesso delle apparecchiature fornite e che continua a favorire un fenomeno che mette in strada patentati che disconoscono le regole della circolazione mettendo a rischio l’incolumità altrui.

Gli agenti hanno rinvenuto telefoni, una microtelecamera occultata nel bottone di una polo, un’altra nascosta ed incollata tra i capelli del candidato, microauricolari anche delle dimensioni di pochi millimetri, smartphones e modem wireless. Ingenti sono state anche le somme di denaro sequestrate ai candidati, utilizzate al termine dell’esame per “sdebitarsi dell’aiuto fornito”.

Per arginare il fenomeno “patente facile”, le guardie giurate della Motorizzazione sono state dotate di metal-detector per effettuare un filtraggio dei candidati che accedono nell’aula d’esame e nonostante, sia stato affisso un cartello, all’ingresso, tradotto in varie lingue, che li informa del controllo, nessuno demorde ed i numeri dei frodatori restano alti. Basti pensare che in un’unica sessione, durante un controllo svolto proprio dagli agenti della stradale, con l’utilizzo del solo metal detector, sono stati “beccati” tre candidati che sotto i loro abiti celavano attrezzature elettroniche non consentite.

La Polizia Stradale sta comunque svolgendo delle indagini, andando indietro nel tempo, ed è già riuscita ad identificare diversi soggetti, per la maggior parte extracomunitari, che hanno ottenuto la patente di guida tramite apparecchiature illecite e sta già provvedendo al sequestro delle patenti di guida, illegalmente conseguite, per evitare conseguenze importanti.

 

 

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