Martedì 24 giugno, nella sede del Centro Studi Toscolano (via Religione 52), a partire dalle 9:30 si svolgerà un convegno dal titolo “Amate sponde: la bellezza del lago di Garda è in pericolo”.
L'evento è promosso d’intesa con il Consiglio dell’Ordine professionale degli Avvocati di Brescia e delle Università di Genova e Unitelma Sapienza. Gli organizzatori si propongono di richiamare l'attenzione sugli abusi edilizi che deturpano i litorali del lago di Garda. Da qualche anno a questa parte, infatti, i giornali segnalano i pericoli di una eccessiva cementificazione sulle sponde del lago ed è ora che si avvii un movimento culturale a sostegno delle iniziative di privati, di associazioni ecologiste e di amministrazioni virtuose per fermare l’assalto dei costruttori al lago di Garda.
La cultura e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio devono costituire una guida per gli interventi edilizi che si rivelino necessari per la comunità di riferimento, si intende quando l’interesse collettivo di quest’ultima li richieda. Perciò i lavori iniziano con il ricordo delle numerose testimonianze di scrittori famosi e poeti che hanno elogiato la bellezza del lago e con il richiamo alla storia dei luoghi e delle tradizioni locali che vanno conservate e difese dalla evoluzione dei tempi, perché senza la memoria del passato non si va da nessuna parte. La storia dei luoghi (emblematica quella della Punta di San Vigilio) va tenuta nella massima considerazione.
Ne consegue che non si distrugge una costruzione che ha ospitato una cartiera ottocentesca con la scusa che è pericolante, la si restaura e poi si costruisce nei dintorni rispettando il vincolo storico architettonico. Un esempio di architettura industriale dell’Ottocento non va demolito, fa parte della storia del nostro paese, soprattutto laddove è nata l’industria della carta (Toscolano). Lo stesso vale per le limonaie, i giardini di limoni come li chiamava Goethe, che peraltro sono protette da una legge che proibisce di costruirvi senza prevedere peraltro alcun incentivo per la loro manutenzione. Da qui l’idea degli organizzatori di sostenere la ricerca per la loro trasformazione in giardini d’inverno laddove i proprietari ritengano poco fruttifera la coltivazione dei limoni e volessero servirsene come pertinenza della loro abitazione.
Dopo i saluti delle autorità alle 9:30, il convegno proseguirà con una sessione mattutina e una pomeridiana a partire dalle 14:30, che poi si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, moderato dal giornalista Massimo Tedeschi, La chiusura dei lavori è prevista intorno alle 19.