Per la seconda tappa della quarta edizione del Grand Tour, l'Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda presenterà la ricerca “Giovani, lavoro e professioni turistiche nel XXI secolo: temi e problemi”. Appuntamento sabato 17 gennaio alle 10, presso il Municipio di Salò (Sala dei Provveditori). Ingresso libero.

 

Il turismo è uno dei settori più dinamici dell’economia globale e nazionale (UNWTO 2025). In Italia tra il 2019 e il 2024 il tasso medio annuo di crescita dell’occupazione è stato di +2,4%, e oggi il comparto conta 1.496.544 lavoratori dipendenti attivi nelle 206.231 imprese (alberghi, campeggi, bar, ristoranti, stabilimenti balneari e termali, discoteche e agenzie di viaggi e parchi divertimento) (EBNT 2025). Nella filiera turistica rientra oltre il 13% degli occupati del nostro Paese (Min. Tur. 2025).

Le positive previsioni di crescita per i prossimi anni confermano come esso sia una forza trainante sul piano della produzione di ricchezza e della creazione di opportunità lavorative. Un tema cruciale da cui dipende il presente e il futuro del turismo è il coinvolgimento lavorativo dei giovani. ​La presenza di giovani motivati e con una formazione adeguata può contribuire a un’offerta turistica più accurata. La partecipazione dei giovani a questo settore, infatti, non solo influisce sulla loro crescita professionale, ma contribuisce anche al rinnovamento e all'innovazione dell’offerta turistica, influenzando le dinamiche sociali ed economiche degli stessi territori.   

Partendo da queste considerazioni l’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda, centro di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, alla fine del 2025 ha condotto una ricerca dedicata all’analisi delle percezioni e delle aspettative dei giovani rispetto al lavoro nel settore turistico. Attraverso il coinvolgimento di 15 scuole secondarie di II grado del lago di Garda e delle aree limitrofe si è raggiunto un campione di n. 425 ragazzi frequentanti le classi del triennio. 

Dalle risposte al questionario digitale emerge che il 77% dei rispondenti afferma che il turismo offre buone opportunità di lavoro per i giovani. Tuttavia, “solo” al 39% degli intervistati piacerebbe lavorare in questo campo, il 37% è indeciso mentre il 24% afferma di non essere interessato al settore. Il 68% ha pensato ancora di recarsi all’estero per lavorare nel turismo. 

Da una parte il turismo è visto come un ambito di sperimentazione che può aiutare a fare esperienze (anche brevi) e a migliorare le proprie competenze, soprattutto linguistiche e relazionali, dall’altra parte sussistono alcune preoccupazioni che sembrano ridimensionare la disponibilità dei giovani a impegnarsi nel lavoro turistico. Nelle rappresentazioni degli intervistati questioni non secondarie sono la precarietà occupazionale, le effettive possibilità di sviluppo professionale, il tema dell’orario di lavoro, la possibilità di coltivare il tempo libero. Di questo e di altro si parlerà nel corso dell’incontro organizzato dall’OTG in programma per sabato 17 gennaio alle 10. 

Dopo i saluti del sindaco Francesco Cagnini, ci sarà la presentazione dell'indagine  a cura di Valerio Corradi, docente di Sociologia del turismo presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Interverranno inoltre Maria Luisa Orlandi, Dirigente IPSEOA Alberghiero; Lamberto Tonini, Direttore commerciale BCC del Garda; Eugenio Massetti, Presidente VisitBrescia; Giulia Morandi, Dottoressa in Scienze linguistiche Università Cattolica del Sacro Cuore; Giovanni Gregorini, Direttore OTG. Le conclusioni saranno affidate a Mariastella Gelmini, presidente Comunità del Garda. Introduce e modera Maria Paola Pasini, Segretaria OTG.