Con 'Profumo di viole sfiorite' Antonio Borsa è in libreria in questi giorni. Il volume è il suo secondo romanzo e tratta di femminicidi e suicidi giovanili.

L’autore racconta che il volume è nato dal dolore visto e vissuto intorno a lui che lo ha interrogato e spinto a impegnarsi in un viaggio nella fragilità e nella speranza. Protagonista del libro è Ryan, un ragazzo che si toglie la vita devastato dalla fine di un amore e si ritrova in una sorta di purgatorio simbolico. La sua permanenza in quel luogo gli permetterà di capire che il suicidio, lungi dal cancellare il dolore, lo moltiplica.

Guidato da un angelo in un percorso di rivelazioni, imparerà infatti che il suicidio è una ferita che si propaga, perciò si rivolge direttamente al lettore con un appello a non mollare, a non darsi mai per vinto.

Nel suo racconto Borsa si sofferma su amori malati e si scaglia con forza contro la logica del possesso, con una sensibilità che lo ha spinto in questi anni a divenire anche testimone oltre che autore. Antonio Borsa, infatti, partecipa attivamente a eventi e iniziative pubbliche contro la violenza sulle donne, convinto che solo la cultura possa davvero scuotere le coscienze e risolvere una piaga sociale così drammatica.