A Manerba del Garda mercoledì 5 agosto verrà inaugurata la mostra di Matteo Cretti e Massimiliano Rosa “Materia Primordiale – Due visioni, un messaggio”, con la prima opera di arte ambientale alla Rocca. La mostra sarà visitabile fino al 27 settembre. Ingresso gratuito.

 

Mercoledì 5 agosto alle 18, presso il Museo Civico Archeologico della Valtenesi, sarà inaugurata “Materia Primordiale – Due visioni, un messaggio”, mostra bipersonale degli artisti trentini Matteo Cretti e Massimiliano Rosa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Artisti Bresciani.

Nella stessa occasione sarà presentata e inaugurata anche la prima opera di arte ambientale realizzata lungo il percorso che conduce alla Rocca di Manerba. L’intervento, ideato e creato da Matteo Cretti, nasce con la curatela di Massimiliano Rosa, artista e direttore artistico di Ledro Land Art, da anni impegnato nella progettazione e nella valorizzazione di percorsi dedicati all’arte nella natura.

L’opera rappresenta l’inizio di un nuovo dialogo tra arte contemporanea, ambiente e patrimonio storico, inserendosi con rispetto nel paesaggio della Rocca. Un intervento capace di instaurare una relazione con il luogo e di offrire ai visitatori un’ulteriore occasione di riflessione sul rapporto tra uomo, natura, memoria e trasformazione.

La mostra “Materia Primordiale” mette invece in dialogo due differenti linguaggi artistici, accomunati dall’impiego di materiali di recupero e dalla volontà di restituire nuova vita a oggetti, strumenti e frammenti legati alla memoria del lavoro e dei territori.

Matteo Cretti interviene su vecchi utensili, oggetti dismessi ed elementi industriali, trasformandoli attraverso assemblaggi sorprendenti e visionari. Le forme originarie vengono rielaborate fino a generare figure e presenze capaci di stimolare l’immaginazione dello spettatore.

Massimiliano Rosa utilizza ferro recuperato e antichi arnesi della tradizione artigianale della Valle di Ledro. La sua ricerca nasce anche dalla volontà di proseguire il lavoro del padre, fondato sul recupero e sull’assemblaggio del ferro vecchio, trasformando questa eredità familiare in una poetica legata alla memoria, al tempo e alla rigenerazione della materia.

Le opere entrano in relazione con il contesto storico e paesaggistico di Manerba del Garda, creando un ponte simbolico tra archeologia e contemporaneità. Come i reperti archeologici raccontano le civiltà del passato, anche gli oggetti recuperati e trasformati dagli artisti conservano le tracce di vite, gesti e mestieri che rischierebbero altrimenti di essere dimenticati.

“Materia Primordiale” presenta così sculture che raccontano territori, memorie e trasformazioni. Due visioni autonome, unite da un unico messaggio: anche ciò che appare consumato, abbandonato o privo di valore può diventare origine di una nuova narrazione.

La mostra gode del contributo di Regione Lombardia.