Novità nel panorama culturale altogardesano con Teatro musicale Garda trentino, progetto che nasce con l’obiettivo di arricchire l’offerta culturale del territorio promuovendo nuove produzioni che mettono in dialogo musica, canto e parola, il cui debutto sarà l’11 settembre alle 21 ad Arco nel salone delle feste del Casinò municipale e il 13 settembre alle 19 a Riva del Garda nella sala auditorium della Comunità di valle con «Die Dreigroschenoper», la celeberrima «Opera da tre soldi» di Kurt Weill e Bertolt Brecht proposta in forma di concerto teatrale.
Il nuovo soggetto nasce all'interno della Camerata musicale città di Arco, storica realtà musicale del territorio che, dopo aver affidato al noto cantante lirico Nicola Ulivieri la direzione artistica, ha condiviso con lui l'idea di ampliare il proprio campo d'azione verso il teatro musicale. È da questa esperienza e da un progetto ideato da Nicola Ulivieri che è nato Teatro musicale Garda trentino, una nuova branca della Camerata di Arco dedicata specificamente alla produzione di teatro musicale. L'intento è sviluppare nel Garda trentino progetti che possano trovare spazio tanto nelle sedi teatrali già esistenti quanto, quando il titolo e l'idea artistica lo consentano, in luoghi differenti, costruendo ogni volta un rapporto particolare fra musica, teatro e spazio.
La conferenza stampa di presentazione si è svolta mercoledì 26 agosto a Palazzo Marcabruni Giuliani ad Arco, dove erano presenti Nicola Ulivieri, direttore artistico di Teatro musicale Garda trentino; Stefano Bonora, presidente della Camerata musicale città di Arco; Erica Zambelli, attrice; Massimiliano Floriani, assessore alla Cultura del Comune di Arco; Barbara Angelini, vicesindaca di Riva del Garda.
«Il valore di questo progetto non sta soltanto nello spettacolo - ha precisato l’assessore Massimiliano Floriani - ma anche nella collaborazione fra gli assessorati alla Cultura dei Comuni di Arco e Riva del Garda, che hanno scelto di sostenere insieme un’iniziativa capace di superare i confini amministrativi e di costruire una proposta culturale per tutto il Garda trentino. È una collaborazione che gli amministratori considerano particolarmente significativa perché nasce in un momento importante per il nostro territorio: nei prossimi anni Arco e Riva del Garda saranno dotate di due nuovi importanti spazi teatrali. Il Teatro musicale Garda trentino, in qualche modo, anticipa questa nuova stagione, iniziando già oggi a costruire competenze, produzioni, collaborazioni e pubblico».
La vicesindaca Barbara Angelini, che sostituiva l’assessora alla cultura Stefania Pellegrini, si è detta particolarmente contenta che questa bella novità culturale inizi con Brecht, «che non è mai passato in moda e ha un linguaggio che ci aiuta ad attraversare questi tempi così difficili. Quello che stiamo rappresentando - ha aggiunto la vicesindaca - non è solo uno spettacolo, ma un progetto che vede lavorare assieme Arco e Riva, nella cultura così come succede anche in ambiti diversi. Questa è una visione che va oltre questi due appuntamenti prossimi e che investe il futuro dei nuovi spazi teatrali, ai quali ci stiamo preparando mettendo in campo nuove sinergie».
«Per inaugurare il progetto abbiamo scelto uno dei titoli fondamentali del teatro musicale del Novecento - ha spiegato Nicola Ulivieri - “Die Dreigroschenoper”, andata in scena per la prima volta a Berlino nel 1928. La scelta assume un significato particolare nel 2026, settantesimo anniversario della morte di Bertolt Brecht. L'opera nasce dall'incontro fra il teatro di Brecht e la musica di Kurt Weill e mescola linguaggi molto diversi: teatro, canzone, cabaret, jazz, musica colta e cultura popolare. La vicenda di Mackie Messer e degli altri personaggi diventa il mezzo attraverso il quale Brecht osserva con ironia e durezza il rapporto fra denaro, morale, potere e società. È proprio questa combinazione fra immediatezza musicale, divertimento, provocazione e riflessione a rendere “L'opera da tre soldi” un lavoro ancora oggi sorprendentemente moderno. La produzione del Teatro musicale Garda trentino mantiene le parti musicali nella lingua originale tedesca, mentre le parti recitate vengono proposte in italiano, per consentire al pubblico di seguire direttamente la vicenda. Lo spettacolo ha una forma agile, concentrata in circa un'ora e mezza, e mette in relazione musica, recitazione, luci e videomapping».
Le due rappresentazioni si svolgeranno in spazi molto diversi fra loro: ad Arco, l’11 settembre, nel salone delle feste del Casinò municipale; a Riva del Garda, il 13 settembre, nella sala auditorium della Comunità di valle. Anche questa scelta rispecchia l'idea alla base del nuovo progetto: costruire lo spettacolo dialogando di volta in volta con il luogo che lo accoglie.
La direzione musicale è affidata a Martino Ruggero Dondi. I solisti della produzione sono Alberto Marcello, Michael Feichter, Mirjam Gruber e Ginevra Salvaggio. Alla parte teatrale partecipa l'attrice Erica Zambelli. La drammaturgia e l'elaborazione delle parti recitate sono curate da Ginevra Salvaggio ed Erica Zambelli. La componente visiva è affidata a Erica Terralibera per il videomapping e a Mirco Michelon per il disegno luci. A questi si aggiungono i musicisti dell'orchestra e tutte le professionalità tecniche e organizzative coinvolte nella produzione.
«”L'opera da tre soldi” rappresenta il primo progetto del Teatro musicale Garda trentino - ha aggiunto Ulivieri - ma nasce con l'idea di dare inizio a un percorso più ampio. L'obiettivo è costruire progressivamente una realtà produttiva dedicata al teatro musicale nel Garda trentino capace di coinvolgere artisti professionisti, musicisti, competenze del territorio e di creare occasioni di collaborazione anche con realtà esterne. Un progetto che parte dalla lunga esperienza della Camerata musicale città di Arco, dalla mia direzione artistica e ideazione, e che con queste prime due rappresentazioni ad Arco e Riva del Garda comincia ufficialmente il proprio percorso».