Sabato 5 settembre dalle 15 alle 16:30, presso Villa Caffetto (via Ugo Branca), si terrà la prima di una serie di iniziative con letture, riflessioni e attività pratiche dedicate a bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Dalle 16:30 alle 17, inoltre, verrà presentato nei dettagli il progetto "Piccoli ciceroni crescono".

 

Si intitola “Il porcospino di Schopenhauer” il primo laboratorio di filosofia per bambini che si terrà sabato 5 settembre alle 15 a Villa Caffetto a Calcinato, nell’ambito del progetto “Piccoli ciceroni crescono”, allestito in collaborazione con l’associazione Kaki Tree for Europe e concepito come momento di sperimentazione creativa e critica sul tema della convivenza.

La dimora signorile (nella foto di copertina) diventerà uno spazio a disposizione dei bambini, che si metteranno in gioco fisicamente e creativamente in due gruppi di lavoro, dai 5 ai 7 anni e dagli 8 a 10 anni.

“L'obiettivo - spiega la scrittrice Milde Caffetto - non è insegnare ad evitare i conflitti, che fanno parte della vita e aiutano la crescita, ma a trasformarli in occasioni di positivo miglioramento attraverso una ‘cassetta degli attrezzi’ unica: la pratica filosofica per decostruire l'aggressività verbale, sviluppare il pensiero critico-affettivo e coltivare la complessità, uscendo dalla logica binaria dell’amico/nemico; l’arte per trasformare il contrasto o la frustrazione in un atto creativo, collaborando a creare opere collettive in cui il segno del singolo integra e valorizza quello dell'altro; il teatro per sviluppare il controllo dello spazio, della voce e dei gesti, imparando a parlare davanti a un pubblico e a gestire l'imprevisto; l’architettura per esplorare la differenza fisica tra un muro che separa e un ponte che unisce, comprendendo come le nostre azioni influiscono sullo spazio e viceversa”.

Coordinato da Carla Mattarei e Nicola Zanotti, da settembre a maggio il progetto si svilupperà in nove appuntamenti, tutti di sabato pomeriggio. È possibile iscriversi ai singoli incontri o all’intero ciclo. I partecipanti iscritti all’intero ciclo saranno poi i protagonisti anche di una sessione di prove in vista di un evento finale aperto alla cittadinanza.

Esplorando i segreti e i tesori della Villa, i partecipanti verranno guidati in cacce al tesoro, condotti a riflettere sul proprio spazio emotivo attraverso le tre metafore filosofiche rappresentate sabato dal porcospino di Schopenhauer e, successivamente, dalla colomba di Kant e dall’ape di Saint-Simon. Ma svilupperanno anche la propria manualità progettando il loro spazio ideale, utilizzando cartone e materiali di riciclo. Ciascun bambino spiegherà cosa rende una stanza un luogo di pace, con un focus particolare sul rapporto tra la casa e giardino, metafora di apertura verso il mondo e di rispetto della natura.

Verranno quindi stabilite le regole di convivenza di queste case che, unite fra loro, formeranno un unico grande villaggio globale. Largo spazio sarà poi dato al teatro, alla musica, al public speaking e alle espressioni del linguaggio del corpo.

A fine maggio la Villa verrà aperta e gestita esclusivamente dai “Piccoli ciceroni”: saranno loro ad accogliere i visitatori, dividerli in gruppi e guidarli tra le stanze raccontando il luogo. La visita si concluderà con un omaggio al kaki di Nagasaki qui messo a dimora, in un dialogo sui temi della consapevolezza e della pace. Infine, in corteo, tutti i partecipanti raggiungeranno il kaki gemello, piantumato nel parco La Boschina di via Arnaldo.

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