Cultura

Parleremo di questa chiesa a Radio 51 con l'ingegnere Marie Fiocco di Rezzato, venerdì alle 8 e alle 12.30. Anche sul canale 636 del digitale terrestre e attraverso www.51news.it.

Prendono il via i lavori per la messa in sicurezza dell’interno della prima cupola d’ingresso del Santuario di Santa Maria dei Miracoli, frutto della convenzione sottoscritta tra il Comune di Brescia, proprietario dell’immobile, e la Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso.

Quest’ultima si è impegnata a realizzare un intervento di carattere conservativo della prima cupola, mettendo in sicurezza le decorazioni della stessa che sono tutt’ora causa del transennamento della parte di pavimentazione sottostante, in quanto l’area è ritenuta a rischio per via di un elemento lapideo staccatosi anni fa. L’intervento, che sarà realizzato da Studio Architettura di Dallamano (Tresanda San Nicola 25 – Brescia), è stato inserito tra i progetti di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di proprietà comunale di “Art Bonus”, l’iniziativa che prevede un regime fiscale agevolato temporaneo per le erogazioni liberali a sostegno della cultura.

Nel 2019 è stato eseguito un rilievo laser-scanner attraverso l’utilizzo di un drone rilevatore da parte dello Studio Tracciatori di Andrea Bersini & C Sas.

Restauri

L’intervento avrà una durata di 60 giorni lavorativi. Sarà realizzato un ponteggio con tubolari metallici, compresi i pianali in legno o metallo, in grado di sopportare il carico delle macchine operatrici e dei materiali e comunque di consentire l’installazione di macchinari idonei al sollevamento di materiali in assenza di gru a qualunque altezza.

Saranno restaurati gli elementi lapidei e gli stucchi attraverso la rimozione dei depositi carboniosi presenti sulle superfici in pietra (croste nere, strati di tinte o residui di sostanze utilizzate per la manutenzione e di altre sostanze estranee di natura sia organica che inorganica).

 

Saranno eliminati gli strati di vernici o oli tramite miscele solventi opportunamente testate. Si procederà anche alla rimozione dei residui di sporco più tenaci mediante bisturi e micro frese munite di spazzolini di varia forma e durezza. Saranno rimosse le stuccature estranee e non idonee che saranno integrate con altre più idonee per composizione chimica e per aspetto,

 

Sarà verificato e ristabilito il fissaggio tra i supporti e le lastre di pietra e sarà effettuato il consolidamento delle statue degli angeli, dei santi e dei relativi oggetti e delle porzioni dissestate utilizzando infiltrazioni di malte idrauliche premiscelate per restauro.

Saranno inoltre estratti i sali solubili affiorati nel tempo e saranno sigillate le barriere protettive (serramenti, copertura tetto, scossaline, converse), inj modo da risolvere in maniera definitiva le cause delle infiltrazioni d’acqua.

Saranno stuccate fessurazioni, fratturazioni e lacune di superficie mediante malte idonee per colorazione con granulometria a base di polvere di pietra di colore identico all’originale.

 

Cenni storici

 

In occasione dell'ultima guerra il Santuario fu pesantemente danneggiato dal bombardamento del 2 marzo 1943, ad eccezione della facciata e della porzione centro-nordovest dell'edificio, che riuscì a preservarsi integra, seppur con qualche modesta perdita.

 

Al contrario, le ali della facciata, in particolare quella meridionale, ne uscirono assai più seriamente danneggiate.

 

Nell'interno si conservò l'organo del più antico tiburio incombente sulla facciata, così come qualche pilastro ed alcune colonne scolpite, sorreggenti ancora archi minori ed una parte dei relativi architravi.

 

Riuscì preservata, ma solo in parte, la nicchia absidale, mentre crollarono le vòlte, il tiburio maggiore e le cupolette esistenti su parte delle navatelle laterali.

 

Il progetto dei lavori di ripristino del Santuario venne approvato nel 1947, per competenza della Soprintendenza ai Monumenti che dal febbraio all'agosto 1948 provvide direttamente. Con speciali stanziamenti ministeriali, alla ricostruzione di alcune volte, dei muri laterali e di due pilastri centrali. I lavori di fatto, a causa di successive interruzioni e riprese, durarono una quindicina d'anni a causa della

 

mancanza di risorse economiche per sostenere gli interventi di riparazione, che vennero quindi eseguiti

 

con criteri dell'economicità reimpiegando anche materiali da costruzione trovati in loco.

 

Prima dei lavori condotti nel periodo 2008 – 2010, l’edificio presentava in generale una condizione di notevole degrado, imputabile principalmente al pessimo stato di conservazione del sistema di copertura, con conseguenti danni alla struttura interna, evidenziati da vistose cadute della finitura, dell’intonaco e dello stucco, oltre alla fuoriuscita dei sali.

 

Gli interventi hanno riguardato principalmente il rifacimento di tutto il sistema delle coperture, la sostituzione dei serramenti con telai leggeri ed interventi agli intonaci e all’apparato decorativo in pietra limitatamente alle superfici esterne dei corpi emergenti, quali tamburi, lanterne e torre campanaria.

 

I lavori eseguiti nel mese di ottobre dell’anno 2013, in occasione della riapertura del Santuario, hanno

 

riguardato la pulitura superficiale leggera complessiva dell’apparato decorativo interno, costituito da

 

stucchi, elementi lapidei, intonaci e pavimentazione, conservati dopo il bombardamento del 1945.

 

L’edificio si presenta come un vano quasi perfettamente  quadrato, suddiviso in nove vani di cui il primo spazio è individuato dalla cupola rasente la facciata. A questi vani, che formano un quadrato, si devono aggiungere il presbiterio (che ha le stesse dimensioni delle due cupole maggiori) e il coro (uguale alla metà della cupola maggiore), piuttosto angusto, con cinque lati tutti uguali tra loro.

 

Le due cupole hanno quasi le stesse dimensioni; hanno pure le stesse dimensioni anche i primi due spazi a destra e a sinistra delle cupole stesse; sono rettangolari con il lato maggiore parallelo alla navata; il settore centrale, circondato dalle tre cupole, è un rettangolo con il lato maggiore ortogonale all'asse della navata centrale; questi cinque vani sono voltati a botte. Le due loggette sono due quadrati d'uguali dimensioni e sono coperti da cupole; il presbiterio è voltato a botte.

 

Secondo la proposta progettuale autorizzata dalla Soprintendenza, i lavori nell’interno hanno riguardato la pulitura delle superfici interne a secco con pennelli e aspirapolvere; la raschiatura e carteggiatura parziale delle vecchie vernici in fase di distacco; - la pulitura ordinaria del pavimento in marmo; la verifica e documentazione delle superfici a stucco in fase di distacco, procedendo a transennamento delle zone a rischio di caduta per l’incolumità dei frequentatori.

 

In occasione dei lavori è stato possibile procedere quindi anche all’esecuzione di una ricognizione della maggior parte delle aree degradate, raggiungibili con un trabattello per un’altezza massima da terra di sette metri e con un mezzo elevatore fino alla quota di dieci metri e mezzo. L’indagine è stata corredata di documentazione fotografica e mappatura, finalizzata alla redazione di un futuro progetto di restauro consapevole.

 

Dati i tempi brevi dedicati all’intervento e ad una disponibilità economica limitata, non è stato possibile in tale occasione effettuare delle verifiche puntuali sull’apparato decorativo collocato nelle parti alte, soprattutto delle cupole poste sull’asse dell’ingresso (altezza interna 20 metri), che avrebbero richiesto il montaggio di un ponteggio.

 

Il problema maggiore è rappresentato dalla prima cupola vicina all’ingresso, contraddistinta dal ricco

 

apparato decorativo di riconosciuta valenza artistica, dato dagli stucchi e dagli elementi scultorei.

 

Mentre si sviluppava la costruzione dell’edificio, intrapresa tra il 1481-89, di pari passo andò anche quella ornamentale. Nel dicembre 1489 Gasparo da Coirano, milanese, ha eseguito per le nicchiette del tamburo della prima cupola i 12 Apostoli da lui scolpiti. Antonio della Porta, pure milanese (detto il Tarmagnino), ha eseguito 12 angeli (ne sono rimasti 10) e per i peducci dello stesso i quattro dottori della Chiesai.

 

Nel maggio 1490 Gasparo detto Mattio, ha realizzato l'ornamento in pietra intorno ai dottori dei peducci e Giovanni Maria e Bortolo Pelosi hanno fornito sette pezzi "de preda del volto da mezzo" che con tutta probabilità servirono ai grandi archi che reggono il tamburo della prima cupola, i rosoni, la ghiera ornati di festoni e fiori.

 

In questa zona si presenta un grave degrado degli stucchi e delle superfici intonacate interne, provocato dagli elevati livelli di umidità dovuti alle numerose infiltrazioni d’acqua meteorica dal manto di copertura, verificatesi prima dei lavori.

 

Tale situazione è documentata anche da alcune prese fotografiche che evidenziano la caduta a terra di porzioni di stucco e pietra di cospicue dimensioni Nessun tipo di informazione si ha sul degrado delle sculture e sullo stato conservativo del loro ancoraggio alla muratura.

 

Per queste ragioni al termine degli interventi di pulitura interni, l’Amministrazione comunale ha deciso di confinare l’area corrispondente alla cupola con pannelli didattici e cordoni, per impedire il transito al di sotto delle persone.  Quest’ultimo lavoro permetterà di risolvere anche questo problema.

 

 

La Fondazione Ugo Da Como, in stretta collaborazione con l’Associazione Amici della Fondazione Ugo Da Como e il Comune di Lonato del Garda, riprende le attività dopo il periodo di totale chiusura dello straordinario complesso monumentale di Lonato del Garda, comprendente la Rocca visconteo veneta, la Casa del Podestà, i grandi spazi aperti del parco della Collina della Rova e dei giardini della Casa museo del Senatore bresciano. L’occasione è la Festa della Repubblica italiana e del ponte che raggrupperà le giornate da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno.

Cosa sarà possibile vedere?

L’associazione di volontari “Amici della Fondazione Ugo Da Como” aprirà la bellissima Rocca viscontea veneta (Monumento nazionale dal 1920) che permette un percorso all’aperto, tra i bastioni merlati e le ampie distese di prato verde. Nel quartiere alto dell’edificio è situato il Museo civico ornitologico, che espone una rassegna molto rappresentativa dell’avifauna italiana, con esemplari oggi completamente estinti e curiosità esotiche.

La Rocca di Lonato, fortezza difensiva durante tutto il periodo di governo della Repubblica di Venezia (XV-XVIII secolo) è una delle più estese della Lombardia e la sua posizione strategica, posta a controllo dell’intero bacino del lago di Garda, permette di ammirare un panorama di grandissimo fascino.

In questa prima fase di riapertura la Fondazione Ugo Da Como ha deciso di aprire al pubblico non solo gli spazi all’aperto oltre il ponte levatoio della storica fortezza, ma anche i “giardini segreti” dell’antica Casa del Podestà  veneto, nei cui ambienti ha sede la casa museo del Senatore bresciano e quella che è considerata una delle biblioteche private più importanti dell’Italia Settentrionale: oltre 52.000 titoli a partire da manoscritti, codici medievali, preziosi volumi a stampa e autografi, come le 48 lettere scritte da Ugo Foscolo alla contessa bresciana Marzia Martinengo. Si potrà passeggiare anche nel Parco che circonda la Rocca, la cui apertura è sempre stata garantita dalla Fondazione Ugo Da Como durante il periodo di quarantena. Si tratta di uno spazio verde molto rigoglioso già di proprietà di Ugo Da Como e concesso in uso all’intera cittadinanza in forza di una convenzione con l’Amministrazione di Lonato del Garda. Vi è posizionata una serie di tableau informativi che sviluppano e raccontano aspetti della poliedrica personalità del Senatore Ugo Da Como, politico, collezionistica, storico, erudito e bibliofilo.

Un inedito percorso en plein air.

Dopo la visita alla Rocca, sarà possibile seguire su prenotazione un percorso del tutto speciale: con una guida si potrà percorrere tutto il perimetro delle mura venete, superare il tratto delle mura d’età scaligera e accedere, per mezzo di una porticina normalmente serrata, ai “giardini segreti” di Ugo Da Como. Questo itinerario non è mai stato proposto e permette una passeggiata di un chilometro nel verde, tra il parco della rocca, l’area boschiva e le terrazze che compongono i giardini della Casa del Podestà.

Unicamente per questo appuntamento speciale delle quattro giornate dal 30 maggio al 2 di giugno, sarà possibile ascoltare piccole note di storia, aneddoti e soffermarsi sui dettagli architettonici dell’edificio neogotico restaurato dall’architetto Antonio Tagliaferri per incarico di Ugo Da Como, tra il 1907 e il 1909.

I visitatori che si prenoteranno riceveranno un piccolo dono. L’ingresso e la visita alle stanze della casa museo è al momento rimandato perché si vuol prediligere un percorso en plein air, salutare, inedito e molto coinvolgente. Dopo l'isolamento è importante poter tornare a passeggiare all’aria aperta per sconfiggere i cattivi pensieri generati dalla paura dell'epidemia, ecco quindi la ragione per cui la Fondazione Ugo Da Como ha pensato di offrire la possibilità di trattenersi un po’ di più nei giardini del Senatore. Al termine di questo itinerario, particolarmente studiato, i visitatori usciranno dal complesso monumentale attraverso un’altra porticina, quella che immette nel cuore del borgo antico del paese di Lonato, in cui sorge la quattrocentesca Chiesa di Sant’Antonio Abate. Potranno continuare a passeggiate nelle vie antiche del paese, comprendendo la bellezza di Lonato, a cui Ugo Da Como era molto affezionato e a cui volle attribuire il dono straordinario della propria Fondazione.

Come partecipare?

Informazioni, prenotazioni e acquisto on line (obbligatori): www.fondazioneugodacomo.it tel. 0309130060 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari:

Sabato 30 maggio, domenica 31 maggio, lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno, dalle 10 alle 18, solo su prenotazione. Ultimo ingresso alla Rocca alle ore 17.

Il visitatore può scegliere se:

 

A) visitare la sola rocca (5 €, senza visita guidata – biglietto gratuito per i cittadini lonatesi)

 

B) visitare solo i “giardini segreti” (6 € – anche per i cittadini lonatesi)

 

C) visitare entrambi (10 €)

Qui i dettagli delle visite:

A)   Ingressi alla Rocca, visita libera: ore 10 / 11.30 / 13.00 / 14.30 / 16.00 / 17.30

 

- Gruppi massimo da 50 persone

 

- L’accesso alla Rocca sarà sottoposto a un protocollo di emergenza COVID 19 che prevede, tra l’altro: l’utilizzo della mascherina e il distanziamento sociale a un metro tra le persone.

 

La visita non è guidata, ma libera e prevede la visita dei due quartieri all’aperto, oltre che al Museo civico ornitologico.

B)   Ingressi ai “giardini segreti”, visita guidata. Ritrovo al ponte levatoio della Rocca: ore 10 / 12.00 / 14.00 / 16.00 / 18.00

 

- Si raccomanda di prenotare in tempo, dato che il numero massimo è di 8 persone ad ogni turno di visita (+ 1 guida)

 

- L’accesso ai “giardini segreti” sarà sottoposto a un protocollo di emergenza COVID 19 che prevede, tra l’altro: l’utilizzo della mascherina e il distanziamento sociale a un metro tra le persone

 

- Si raccomanda la puntualità

 

- Calzature comode

 

- Durata del percorso 60 minuti

 

- L’uscita avverrà su Via Michelangelo, posta in prossimità della Chiesa di Sant’Antonio Abate

 

- La visita ai “giardini segreti” sarà condotta da Stefano Lusardi, Conservatore della Fondazione Ugo Da Como e prevede un racconto che delineerà la storia di Lonato, la storia della Rocca, la figura di Ugo Da Como, la figura di Antonio Tagliaferri e la descrizione della Casa del Podestà (anche se non sarò possibile accedere agli ambienti interni)

 

- E’ previsto un omaggio a tutti i partecipanti

Prossime riaperture:

La Casa del Podestà, Casa Museo di Ugo Da Como riaprirà alle visite tutti i sabato e domenica a partire da sabato 6 giugno salvo diverse indicazioni dei nuovi decreti governativi.

Informazioni - Fondazione Ugo Da Como

 

Via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia)

 

Tel. 0309130060 - www.roccadilonato.it - www.lonatoturismo.it

 

 

La città riapre e riparte la cultura anche nei suoi luoghi fisici, dopo oltre due mesi di vita virtuale. La scorsa settimana sono tornate a disposizione dei visitatori le sale del Museo di Santa Giulia e della Pinacoteca Tosio Martinengo ed ora è il turno del patrimonio all’aperto, delle piazze e dei portici e dell’area archeologica. Da sabato 30 maggio sono ripartite, dall’Infopoint di via Trieste, le visite guidate condotte dalle associazioni “Arte con noi”, “Il Mosaico” e “Bresciastory”. Come previsto dalle norme e dalle disposizioni nazionali e regionali in merito all’emergenza sanitaria in corso sarà necessario indossare le mascherine e mantenersi a distanza di almeno un metro dagli altri partecipanti. I gruppi non potranno essere composti da più di dieci persone e sarà obbligatoria la prenotazione all’Infopoint, ai numeri di telefono 030 3061266/67/68, al numero Whatsapp 342 6058111 o all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La visita partirà alle 10. In caso di esaurimento dei posti sarà disponibile un secondo turno alle 11.30.

Il costo della visita è di 5 euro, mentre per i ragazzi fino ai 14 anni è gratis se questi ultimi saranno accompagnati da adulti. Poiché l’Infopoint osserva al momento orario ridotto, il ritrovo sarà davanti all’ingresso su Piazza Paolo VI, rispettando il distanziamento interpersonale.

 

 

In questi giorni è stato presentato il cortometraggio realizzato da alcuni studenti dei due istituti comprensivi di Montichiari e dalle classi II A (liceo scienze umane) e II B (MAT) dell’istituto di istruzione superiore "Don Milani".

Vantano ormai una tradizione pluriennale i percorsi di educazione alla legalità promossi per gli studenti che frequentano le superiori nell’istituto monteclarense. La novità risale però solo all’ultimo triennio, con l’idea di coinvolgere i ragazzi nella preparazione di un cortometraggio, occasione per veicolare tematiche di attualità, cittadinanza, giustizia sociale attraverso linguaggi e metodologie alternative.

L’iniziativa è promossa da Sante Massimo Lamonaca, giudice onorario del tribunale di Salerno, che nei mesi scorsi ha approfondito i contenuti con i ragazzi, mentre il regista Luca Moltisanti ha dato il via al casting per la produzione. A quel punto gli studenti si sono trasformati in attori, fotografi, scenografi, aiuto-regista, ma anche giornalisti e magazzinieri, scegliendo fra ruoli artistici o tecnici a seconda delle inclinazioni e degli effettivi bisogni di scena. Il tema di quest’anno era la tratta dei minori, ambientato tra le vie e i palazzi di Montichiari, con due adolescenti irretite da falsi amici. Non a caso il titolo scelto, “Trust”, evoca un ampio spettro di emozioni su cui tutti sono stati invitati a riflettere: la fiducia dei genitori verso i figli e dei ragazzi verso gli amici, gli adulti, gli sconosciuti, con la difficoltà continua di capire chi ne sia degno e chi no.

Sponsorizzato dalla BCC del Garda insieme a numerose aziende del territorio e patrocinato dal Comune, il progetto ha offerto a tutti un’occasione di crescita personale, oltre che di maturazione di competenze, e ha lasciato ricordi indelebili nei protagonisti, che anche a distanza di mesi hanno rievocato momenti commoventi e condiviso con il pubblico (rigorosamente virtuale) emozioni intense e fresco entusiasmo.

Alla presentazione, coordinata da Lamonaca e Moltisanti, hanno partecipato il viceprefetto di Brescia Stefano Simeone, la dirigente del Don Milani Claudia Covri, le dirigenti degli istituti comprensivi Maria Maddalena Conzadori e Sabina Stefano, il sindaco di Montichiari Marco Togni, il vicesindaco Angela Franzoni, il presidente della BCC del Garda Franco Tamburini, numerosi insegnanti, gli studenti coinvolti e le loro famiglie. Tutti collegati da remoto, come ormai è consuetudine per ogni evento in tempo di coronavirus, tutti comunque commossi alla fine della proiezione.

Il cortometraggio sarà presentato a diversi concorsi nazionali e internazionali e conta di eguagliare il successo del “corto” prodotto lo scorso anno, classificatosi fra i primi 12 su oltre 2000 partecipanti al Giffoni Film festival.

Giovanna Gamba

Il video è pubblicato su YouTube, canale "Legalità in corto": 

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di un amici di www.51 news.it

Buongiorno.
Nel bel mezzo delle polemiche sulle certificazioni che alcune regioni vorrebbero chiedere a chi intenda andare nei loro territori, proprio ieri un carissimo amico da NAPOLI mi ha inviato questa sua poesia che, almeno io credo, rappresenta un bel segnale che ci faccia sentire forte l'abbraccio, lontano eppur così vicino, delle sue parole.

Mi permetto di segnalarvela, con il consenso dell'autore del quale riporto in allegato la comunicazione inviatami in whatsapp, affinché possiate valutarne la pubblicazione e/o diffusione tramite la vostra testata.
Confidando possiate condividere le mie considerazioni e farle vostre, vi ringrazio anticipatamente per quanto vi sarà possibile fare.

Cordialmente,

Daniele Pigoli

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A BRESCIA COL CUORE
Una parata di mezzi ingombra il respiro della città che a lungo mi ha accolto
e che ora, da lontano, vedo vacillare.
Quelli bianchi, assordanti d’urgenza,
tagliano la strada a quelli neri, definitivi,
e perciò senza più tempo da rincorrere.
In pochi giorni sono crollate le certezze
di un presente orientato al profitto,
garanzie fino a ieri di un’ipoteca sul futuro: parole forse che guardano in basso,
ma che hanno sempre marcato
l’impegno della gente di quelle parti,
che nel bene e nel male ha dato lustro
al comandamento sociale,
non necessariamente gradito,
che ancora l’uomo e la vita al lavoro.
Ma adesso c’è un nemico incosciente
che fa il suo lavoro senza perdere tempo, e che sembra aver scelto la scuola padana per imparare a parlare italiano, costringendo i figli della Leonessa ferita a rintanarsi in casa per pararsi in difesa
Resistete, fratelli, resistiamo insieme,
lontani gli uni dagli altri per il bene di tutti, con la consapevolezza che usando il cervello, seppure con impagabili perdite,
riusciremo anche stavolta a spuntarla
come hanno fatto quelli che prima di noi hanno affrontato nemici dello stesso lignaggio.

Alessandro Russo, l'autore, è originario di Trecase, paese della città metropolitana di Napoli, e ha vissuto a Brescia e lavorato presso la Camera di Commercio da fine 1996 al fine 2016, anno in cui è ritornato a Napoli avendo ottenuto il trasferimento in mobilità presso la Camera di commercio partenopea.

Dal punto di vista letterario, ha pubblicato la sua prima silloge poetica Sono Angelica e sfilo col vento nel 2015 (Cicorivolta Edizioni), con cui ha vinto nel 2019 il Premio “Letteratura”, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e dalla rivista di poesia “Nuove Lettere”.

Con la poesia Napoli metropolitana ha vinto il Premio “Decumani” nel 2018.

A gennaio di quest’anno, con la silloge inedita “Voci riflesse” è arrivato terzo al Premio di Poesia “Nika Georgievna Turbina”, organizzato dal Comune di Arese.

A maggio ha vinto con la poesia L’intruso il Premio “Il Sublime ‒ Il Golfo dei Poeti”, organizzato dall’Associazione Culturale Mondo Fluttuante di Sanremo in collaborazione con l’Associazione Arthena di Lerici.

Con altre poesie ha ottenuto riconoscimenti in vari concorsi.

 

 

 

 

 

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Da giovedì 28 maggio riapre la Biblioteca Queriniana e riaprono a rotazione le biblioteche di quartiere. Una apertura in completa sicurezza, che ha richiesto una riorganizzazione degli spazi interni delle diverse sedi, un adeguamento delle procedure dei servizi e l’attesa dell’esito del tampone laringofaringeo a cui tutto il personale è stato sottoposto. Le biblioteche riaprono potendo assicurare che i libri e i documenti che verranno messi in circolazione con il prestito potranno essere utilizzati in tutta sicurezza perché verranno sanificati ad ogni restituzione con una quarantena di 10 giorni, come da indicazioni ministeriali.

La riapertura richiederà ovviamente il rispetto di una serie di misure precauzionali a tutela di tutti: l’accesso sarà contingentato (non potrà entrare più di una persona per volta) e dovrà seguire percorsi di ingresso e di uscita differenziati. Si potrà accedere solo con mascherina, si potranno prendere in prestito i libri su prenotazione (attraverso il catalogo Opac all’indirizzo opac.provincia.brescia.it;  telefonando alle singole biblioteche in orario di apertura e ai numeri 3341007081 e 3341007374 da martedì a sabato dalle 9 alle 12,30;  via mail alle singole biblioteche). Per il momento non sarà ancora possibile accedere agli scaffali e ai cataloghi interni, sostare in biblioteca e utilizzare gli spazi per la lettura in sede.

Per facilitare e rendere più snelle le restituzioni all’esterno delle biblioteche di quartiere verranno collocati dei box disponibili 24 ore su 24.

La biblioteca di Casazza, che inizialmente rimarrà chiusa al pubblico, avvierà sperimentalmente un servizio di prestito a domicilio per gli utenti del quartiere (over 70 anni, diversamente abili o in quarantena), in collaborazione con la Protezione Civile del Comune di Brescia (info 030-2009431 mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 oppure email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Nel frattempo proseguono i molti servizi online, potenziati o creati ex-novo dal personale del Sistema bibliotecario urbano durante il periodo di lockdown e che si traducono in un’ampia gamma di proposte per ogni tipologia di utenza: la pagina Facebook BimBiBre dedicata all’infanzia (con videoletture, attività creative e interventi di psicopedagogisti), le pagine FaceBook di sistema @BiliotechecomuneBrescia e di Quartiere con videopresentazioni di libri, suggerimenti di lettura, video di biblioterapia e, naturalmente, con l’ampliamento e l’aggiornamento del catalogo online.

 

Insomma, anche durante il lockdown le biblioteche e il loro personale hanno operato per essere al servizio della comunità, degli studiosi e dei lettori, mantenendo un filo diretto, seppur da remoto, con gli utenti, con le scuole e con le associazioni.

 

Ora, finalmente, si possono riaprire le porte e riprendere quello stretto legame che da sempre unisce le biblioteche e i cittadini.

Per prenotazioni, iscrizioni, rinnovi delle tessere e dei prestiti e per ogni ulteriore informazione contattare la propria biblioteca di riferimento, telefonare ai numeri 3341007081 e 3341007374, attivi da martedì a sabato dalle 9 alle 12.30, oppure consultare le pagine web:

http://www.comune.brescia.it/servizi/biblioteche

https://www.facebook.com/bibliotechecomunebrescia/

 

https://opac.provincia.brescia.it/library/sistema-bibliotecario-urbano-di-brescia-2

 

 

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

Biblioteca Queriniana

Via Mazzini 1

Tel.030-2978210/

8209

EMail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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8.45-18.00

 

8.45-18.00

 

8.45-18.00

 

8.45-18.00

 

8.30-12.30

Biblioteca Viale Caduti del lavoro

Viale Caduti del lavoro, 15 - 25127 Brescia

Tel. 030 310886

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Aperta

 

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.00

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.00

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.00

14.30 – 18.00

Aperta

 

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.30

Biblioteca San Polo

Via Tiziano, 246 - 25124 Brescia
Tel. 030 230 59 98
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Chiusa

Aperta

 9.00-12.00

14.00-18.00

Chiusa

Aperta

14.00-18.00

Aperta

9.00-12.00

Biblioteca Buffalora

Via delle Bettole, 101

Tel. 030 2311336

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Aperta

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.00

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.00

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.00

14.30 – 18.00

Aperta

 

14.30 – 18.00

Aperta

9.00 – 12.30

Biblioteca Sereno

​​​Trav. XII, 58/a - Villaggio Sereno - 25125 Brescia

Tel. 030 3540121

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Chiusa

Aperta

14.00 – 18.00

Chiusa

Aperta

14.00 – 18.00

Chiusa

Biblioteca Parco Gallo

Parco Gallo (Brescia due), Via Privata De Vitalis, 46
Tel. 030 224947
mail: BibliotecaParcoGalloQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Aperta

9.00-13.00 

Chiusa

Aperta

9.00-13.00

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9.00-12.00

Biblioteca Prealpino

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dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18

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 9 alle 12 e dalle 14 alle 18

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9 alle 12

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Largo Torrelunga, 6 - 25121 BRESCIA
Tel. 030 2942219

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Sono stati mesi difficili e luttuosi quelli appena trascorsi. L’emergenza sanitaria ha duramente provato l’intera comunità bresciana lasciando profonde ferite. In questo contesto  Fondazione Brescia Musei è stata partecipe dei dolori vissuti dalla cittadinanza. Ora si propone come attore della rinascita per guardare al futuro con rinnovata speranza: la bellezza incarnata dal  patrimonio artistico e culturale della città può diventare la via per riaffacciarsi alla vita e recuperare serenità.

“Durante i numerosi e lunghi giorni di chiusura dei musei, non si ricorda un evento simile dopo la fine dell’ultima guerra, commenta la presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli,  mi è capitato di pensare agli immensi spazi monumentali inaccessibili e rinserrati in un silenzio irreale come ai più fedeli custodi del tesoro di opere da essi ospitato, preziosi alleati capaci di preservare la bellezza e offrirla nuovamente alla comunità per aiutarla a elaborare i sentimenti di dolore, impotenza e paura che hanno pervaso i giorni più bui della pandemia. Nel periodo di chiusura la Fondazione dei Musei ha sfruttando tutte le possibilità offerte dai mezzi digitali per rendere virtualmente accessibile alcune opere delle collezioni cittadine, nella consapevolezza peraltro che, come nelle relazioni umane, cosi anche nella relazione con l’opera d’arte la presenza fisica non è sostituibile. Per questo è doveroso oggi restituire fisicamente alla comunità il suo patrimonio d’arte e di storia, ovviamente nel più rigoroso rispetto delle norme e dei suggerimenti elaborati dalle autorità e dalla comunità scientifica al fine di rendere sicure le visite. Ed in questo senso l’ampiezza degli spazi, che garantiscono il necessario distanziamento a fronte di numeri contenuti, e la stessa naturale vocazione dei musei a “guardare senza toccare” costituiscono le basi per la riorganizzazione delle visite che abbiamo immaginato. Nel riappropriarci dunque degli spazi comuni ove si svolge la nostra vita collettiva riserviamoci un tempo speciale per riprenderci luoghi della nostra città particolarmente preziosi e forieri di benessere. Lo si potrà fare con una modalità di visita nuova che favorirà un rapporto consapevole e “intimo” con i luoghi e le opere. Ma prima di riaprire sentiamo la necessità di fermarci un momento ancora in silenzio insieme a chi ha amato questi luoghi e che non prosegue con noi il cammino, facendo memoria di tutti loro ed in particolare di due persone portate via dal morbo che hanno dedicato, con grande generosità, attenzione e risorse ai nostri musei, Pierangelo Gramignola e Anna Magri.”

 

La Fondazione ha fatto proprie le regole e le normative emanate a tutela della salute di tutti, pubblico e operatori museali, e si è impegnata per approntare un piano organizzativo che consentirà da questa settimana la riapertura di due delle proprie sedi museali secondo una formula che sarà in grado di rispettare ogni principio di sicurezza ma anche, questo è l’auspicio, di portare un valore aggiunto all’esperienza di visita.

In questa prospettiva assumono rilievo emblematico gli slogan scelti per la campagna pubblicitaria multisoggetto che accompagnerà la riapertura imbandierando la città: “L’avventura continua”, “Dove eravamo rimasti?”, “La bellezza continua” e “Come prima, più di prima!”, e il sottotitolo “Nuovo stile, emozioni antiche”. Claim che alludono ai nostri musei, ampi, affascinanti, ricchi di vestigia e opere d’arte, riservati al godimento di chi vorrà tornare a emozionarsi in modo diverso ma altrettanto forte rispetto al passato.

 

“La situazione che abbiamo vissuto negli ultimi 70 giorni ha contribuito a far accrescere la capacità dei nostri Musei ad adattarsi alle emergenze, spiega il direttore di Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov: l'abitudine a gestire eventi imprevisti con tempistiche dettate dalle scadenze tipiche di una struttura che lavora per progetti ed eventi ci ha permesso di aggiustare quotidianamente le nostre programmazioni, essere sempre presenti con il nostro pubblico anche se in forma digitale, e proseguire con le tante progettazioni che attengono al Castello, alla nuova sezione dell'età romana di Santa Giulia, al Corridoio Unesco. Oltre che, ovviamente, al rientro della nostra amata Vittoria Alata. Ma la cosa che ci rende più felici è poter ripartire, già da questo giovedì 21 maggio, con una nuova proposta, non meno ricca di occasioni culturali, anche se diversa, ma finalmente a contatto con i nostri capolavori. Abbiamo bisogno che i cittadini rispondano al nostro appello, e tornino ai Musei: sono luoghi sicuri, antistress. Venite a trovarci, riscoprite i nostri tesori nelle nuove modalità "esclusive" a modalità programmata”.

 

“Non sarà facile lasciarsi alle spalle questi mesi di dolore, di apprensione e di isolamento. Eppure è un impegno cui siamo chiamati tutti, ognuno facendo la propria parte, per rivolgere di nuovo lo sguardo avanti, osserva la Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Brescia Laura Castelletti. Lo dobbiamo fare con tutte le attenzioni del caso, a tutela di noi stessi e di tutti quelli che ci stanno intorno. Riapriamo le porte dei Musei, le riapriamo con la prudenza e le cautele necessarie, ma con la consapevolezza che anche la cultura, con il suo portato di valori universali e di bellezza imperitura, possa partecipare alla ricostruzione di un pensiero positivo e propositivo, che sostenga i nostri passi nel percorso della ripresa.” 

 

Dal 21 maggio riapriranno quindi Il Museo di Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo. Una giornata dal valore e dal sapore particolari per il significato che è chiamata a ricoprire, dal punto di vista culturale ma anche sociale. Per questo Fondazione Brescia Musei si inserisce in una ideale staffetta voluta insieme alla Direzione Regionale Musei Lombardia, diretta da Emanuela Daffra, nell’ambito della quale alcune istituzioni museali bresciane si fanno portavoce dei sentimenti della comunità e offrono un momento di ricordo delle vittime dell’epidemia dal profondo valore simbolico.

 

Il filo della commemorazione ha iniziato a dipanarsi  lunedì 18 maggio, nella Giornata Internazionale dei Musei, nel Castello Scaligero di Sirmione e tra le incisioni rupestri di Capo di Ponte, dove l’Orchestra Fiati della Valle Camonica ha eseguito il Silenzio Fuori Ordinanza.

 

L’eco intensa di quelle note non si spegnerà ma tornerà a sollevarsi e a risuonare  giovedì 21 maggio alle 18 negli spazi del Museo di Santa Giulia, nell’arrangiamento originale di Sergio Negretti, seguita dall’esecuzione di Sarabande e Réjouissance, di G.F. Händel,  nell’interpretazione del Quintetto di ottoni della Banda Cittadina Isidoro Capitanio. Sarà un momento che si annuncia suggestivo ed emozionante, proposto a porte chiuse, a causa delle misure che inibiscono gli eventi pubblici, ma tutti potranno assistervi grazie al collegamento in diretta nella trasmissione “Teletutto Racconta” condotta da Andrea Lombardi e alla diretta social sui canali di Fondazione Brescia Musei e della Direzione Regionale Musei Lombardia.

 

Dopo l’esecuzione musicale i visitatori potranno accedere gratuitamente esclusivamente su prenotazione a visite programmate del Museo di Santa Giulia, previste alle ore 18, 18.45, 19.30, 20.15, accompagnati dai nostri operatori museali che garantiranno il rispetto delle condizioni di sicurezza e le informazioni necessarie.

 

Saranno straordinariamente presenti anche i conservatori delle Collezioni e lo staff dei Servizi educativi a disposizione dei visitatori.

Identica possibilità negli stessi orari in Pinacoteca Tosio Martinengo.

Per la prenotazione sono a disposizione il CUP (martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10 alle ore 16, telefono 030 2977833/34, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e il sito della Fondazione www.bresciamusei.com, sul quale è stata creata un’interfaccia utente immediata che indica giorno per giorno con un semaforo e i colori rosso-verde-giallo le slot libere per gli ingressi nei nostri musei.

A tutela della sicurezza e del distanziamento l’accesso dei visitatori sarà programmato ed organizzato per un massimo di 15 persone a visita.

Stessi orari e stesse modalità d’accesso gratuito alle visite programmate sono state previste anche per venerdì 22 maggio.

E’ evidente che l’operazione ha un valore esclusivamente simbolico e di testing delle nuove modalità di accesso. Per questo motivo ci scusiamo con gli utenti che non riuscissero a prenotare ma è intenzione della Fondazione prevedere prossimamente ulteriori aperture straordinarie. 

Da sabato 23 maggio il Museo di Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo torneranno all’usuale bigliettazione. In una prima fase gli orari saranno rivisitati, così da adeguarsi alle mutate esigenze: assenza dei gruppi e delle scolaresche che popolavano i musei in orario diurno infrasettimanale, e necessità di offrire ai bresciani e al turismo interregionale importanti occasioni di intrattenimento serale e nel fine settimana.

Questi gli orari:  giovedì e  venerdì dalle ore 18 alle 22, partenza dell’ultima visita alle ore 20.15, e sabato, domenica e  festivi dalle ore 10 alle 21.30, partenza ultima visita alle ore 19.45.

A tutela della sicurezza e del distanziamento, l’accesso dei visitatori sarà programmato ed organizzato per un massimo di 15 persone a visita.

 

Da sabato 23 maggio l’accesso avverrà preferibilmente su prenotazione e il pubblico potrà entrare presentandosi nella fascia oraria prescelta. Allo scopo sono a disposizione il CUP (attivo lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 10 alle 16, giovedì,  venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 18, telefono 030 2977833/34, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e il sito della Fondazione www.bresciamusei.com, sul quale è stata creata un’interfaccia utente immediata che indica giorno per giorno con un semaforo e i colori rosso-verde-giallo le slot libere per gli ingressi nei nostri musei.

 

Come si può immaginare, le nuove modalità di gestione e lo scarsissimo preavviso con cui si è potuto condividerle con il personale di supporto alla visita e guardiania richiederanno in una prima fase la necessaria tolleranza da parte dei visitatori che siamo certi recepiranno positivamente le nuove modalità che da un certo punto di vista rendono anche migliore la fruizione dei nostri spazi. Un ringraziamento sentito da parte della Fondazione a tutto lo staff ed ai collaboratori del consorzio di cooperative appaltatrici per l’elasticità e la collaborazione prestate in queste fasi, così importanti per il rilancio dei nostri musei.

 

 

 

IL FILM “L’ORA DEL RISVEGLIO” PRODOTTO DA FONDAZIONE BRESCIA MUSEI

 

In occasione della riapertura dei Musei Civici, la Fondazione ha realizzato un film originale per promuovere il “risveglio” del patrimonio artistico-culturale della città di Brescia.

 

“L’Ora del Risveglio” è il titolo del progetto, realizzato da Nicola Zambelli per SMK Factory, ed è composto da cinque filmati originali che vogliono essere un’esortazione alla contemplazione del nostro patrimonio culturale e allo stesso tempo uno stimolo alla fiducia verso il futuro e un invito alla resilienza.

 

I 5 filmati saranno presentati singolarmente a cadenza quotidiana sui canali social della Fondazione Brescia Musei a partire da martedì 19 maggio alle ore 16.

 

“L’Ora del Risveglio” è prodotta da Fondazione Brescia Musei insieme a SMK Factory.

 

 

 

NUOVI CONTENUTI ESPOSITIVI IN PINACOTECA TOSIO MARTINENGO

 

La Pinacoteca Tosio Martinengo è al centro in questi giorni di due importanti arricchimenti artistici: il restauro della Pala di San Domenico del Romanino e l’experience show IN-vece, in omaggio a Raffaello nel Cinquecentenario della morte.

 

Restauro in situ della Pala di San Domenico del Romanino

 

Grazie al sostegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, Fondazione Brescia Musei ha candidato la Pala di San Domenico di Girolamo Romanino al bando “Restituzioni 2019-2020”, attraverso il quale Intesa Sanpaolo mette a disposizione ingenti fondi per interventi di restauro finalizzati alla valorizzazione e alla salvaguardia di beni artistici di assoluto pregio.

 

Il progetto è stato ritenuto particolarmente meritevole e grazie all’aggiudicazione del bando Fondazione Brescia Musei ha potuto dare avvio alle prime fasi esplorative del restauro.

 

Le importanti dimensioni della pala hanno imposto la realizzazione di un cantiere in situ, che si svolgerà nel salone di palazzo Martinengo da Barco, sotto gli occhi dei visitatori, che nei prossimi mesi potranno seguirne le diverse fasi e ammirarne i progressi.

 

Le restauratrici incaricate Monica Abeni e Paola Guerra saranno disponibili, quando al lavoro presso la Pala, a un veloce question time con il pubblico. Davanti all’opera è stato infatti allestita una piccola platea, in collaborazione con l’azienda Imbal Carton, dove il pubblico potrà sedersi e documentarsi sul lavoro in corso.

 

 

 

Proroga al 30 agosto per IN-vece: L’experience show in omaggio a Raffaello

 

La riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo permetterà ai visitatori di poter ammirare  “IN-vece” l’experience show dedicato alle incisioni di opere raffaellesche delle Collezioni bresciane.  

 

Si tratta di un’ installazione innovativa, inaugurata pochi giorni prima del lockdown, chiamata ad essere la prima iniziativa bresciana del ricco calendario che si snoderà durante il 2020 per omaggiare il Cinquecentenario della morte di Raffaello, pittore documentato in città da due capolavori giovanili, entrambi provenienti dalla collezione di Paolo Tosio: l’Angelo della Pala di San Nicola di Tolentino, già a Città di Castello, e il Redentore.

 

Occasione dell’experience show è stata la partenza per le Scuderie del Quirinale di Roma del Redentore per la grande mostra nella quale l’Ecce homo bresciano è una delle opere cardine del percorso espositivo. La proroga del prestito per l’esposizione romana, chiesta per la lunga chiusura dovuta all’emergenza Covid-19, porterà anche al prolungamento dell’experience show bresciano fino al 30 agosto.

 

I contenuti scientifici del progetto sono stati curati da Roberta D’Adda, conservatrice della Fondazione Brescia Musei. La realizzazione è avvenuta in collaborazione con lo studio milanese camerAnebbia.

 

 

 

LA PROGRAMMAZIONE DI BRESCIA MUSEI PER LA RIPRESA

 

Da venerdì 18 settembre Brescia proporrà, come anticipazione dell’arrivo della Vittoria Alata, una mostra-omaggio all’architetto Juan Navarro Baldeweg (Santander, 1939).  La rassegna dal titolo Juan Navarro Baldeweg. Architettura, pittura, scultura. In un campo di energia e processo, curata da Pierre-Alain Croset, resterà allestita fino al 5 aprile 2021, ospitata nel Museo di Santa Giulia (Coro delle Monache, Basilica di San Salvatore e cripta). L’esposizione presenterà una serie di opere - modelli e disegni dei suoi progetti più importanti, grandi tele e sculture - che ripercorrono la poliedrica carriera di Navarro Baldeweg, come architetto, pittore e scultore, e che consentono di cogliere le interazioni e le connessioni tra le varie arti.

 

A seguire, dal 2 ottobre, in occasione del quinto centenario della morte di Raffaello (1483-1520), in Santa Giulia verrà allestita la mostra Raffaello: alle origini del mito, curata da Roberta D’Adda, dedicata all’artista urbinate con opere in grado di testimoniare lo sviluppo della fortuna dei suoi modelli nelle arti e presso i collezionisti, nonché la nascita di un vero e proprio ‘mito del divino pittore’, che raggiunse il suo massimo sviluppo nel XIX secolo, nel contesto della temperie culturale neoclassica prima e romantica poi. Il progetto ha ricevuto l’attenzione del Ministero degli Affari Esteri e diventerà una travel exhibition di Fondazione Brescia Musei nei Balcani (Zagabria, Tirana, Sarajevo), grazie all’organizzazione dell’Area della Promozione Culturale italiana all’estero.

 

La Vittoria Alata sarà ufficialmente restituita a Brescia con ogni probabilità a novembre 2020.  Proprio in questi giorni si stanno facendo tutte le verifiche necessarie per la ripresa delle attività di restauro nel rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento. La statua tornerà in città dopo quasi due anni di lavori di restauro, promossi dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Provincie di Bergamo e Brescia, e condotti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

 

Trenta sono i professionisti che a vario titolo, ciascuno con la propria specializzazione, sono stati impegnati nelle numerose attività di conoscenza e di conservazione del bronzo.

 

La grande statua in bronzo che per composizione, materiale e conservazione è una delle opere più importanti della romanità, avrà una nuova collocazione nella cella orientale del Capitolium, in un allestimento museale originale curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.

 

Rispetto ai programmi precedentemente annunciati si deve registrare il rinvio alla primavera del 2021 (marzo) della grande mostra Alfred Seiland. Imperivm Romanvm. Fotografie 2005-2020, lo straordinario viaggio nella romanità di 39 paesi che hanno visto l'Impero romano al loro apice e che tramandano le vestigia di quella cultura ai giorni nostri. Raccontato dal monumentale dossier costruito negli anni da Alfred Seiland con un gusto pop iperrealista, il progetto espositivo coprodotto con Skira immortala non solo i più celebri lasciti della cultura romana ma anche rovine in siti meno noti, eccentrici e bizzarri edifici moderni che alludono all’antico o, ancora, resti archeologici che permangono, in totale indifferenza, nel contemporaneo tessuto urbanizzato.

 

Stessa sorte, ovvero rinvio di un anno, per la quarta edizione del Brescia Photo Festival,  con la direzione artistica di Renato Corsini, che si sarebbe dovuto tenere a maggio 2020. Il tema “Patrimoni”, legato al decennale del sito Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere” che occorre a giugno 2021, sarà mantenuto.

 

A settembre 2021 infine Fondazione Brescia Musei in coproduzione con Skira promuoverà la grande mostra Vittoria. Il lungo viaggio di un mito al Museo di Santa Giulia. L’esposizione, curata da Marcello Barbanera, Francesca Morandini e Valerio Terraroli approfondirà il tema della Vittoria, indagandone storia, aspetti e declinazioni anche nell’età moderna e contemporanea, attraverso una serie di opere antiche provenienti dall’area del Mediterraneo e dalle zone più periferiche dell’Impero romano in grado di delineare la genesi iconografica di questo straordinario modello, che ancora non trova confronti specifici. Lo sviluppo dell’affascinante mostra nel 2021 permetterà di tenere viva l’attenzione pubblica e mediatica intorno al palinsesto strategico della Fondazione dedicato alla Vittoria Alata.

 

 

 

LE ATTIVITA DIGITALI E SOCIAL DURANTE L’EMERGENZA

 

Nel periodo di chiusura temporanea al pubblico dovuto all’emergenza sanitaria, Fondazione Brescia Musei si è impegnata a fondo ed ha fatto del suo meglio per non lasciare solo il proprio pubblico e continuare a condividere la bellezza del patrimonio museale bresciano affinché esso potesse essere in qualche modo di sollievo e conforto in questo momento di particolare difficoltà.  La situazione di generale emergenza è stata trasformata dalla Fondazione in una occasione di arricchimento delle competenze digitali del proprio staff.

 

Fondazione Brescia Musei ha pensato e proposto un ricco palinsesto di appuntamenti virtuali sui propri canali social, Facebook, Instagram, Twitter e You Tube, format che hanno raccolto un vivo apprezzamento da parte del pubblico che ha moltiplicato visualizzazioni e interazioni.

 

Qualche numero per dare la dimensione del gradimento degli sforzi, creativi e realizzativi, messi in campo dalla Fondazione.

 

Per quanto riguarda Facebook, dal 10 marzo le interazioni sulla pagina sono cresciute, arrivando a sfiorare quota 20.000. Sono esplosi in particolare i post con contenuti multimediali, cresciuti del 122% rispetto al consueto, con un aumento delle interazioni pari al 189%. Ottimi risultati anche per Instagram, che, dalla stessa data, ha fatto segnare un incremento di migliaia di followers.

 

Numeri che dimostrano come l’emergenza abbia portato la Fondazione a trovare nel digitale strade e soluzioni innovative valide anche per il futuro, per agire, andando oltre la crisi, integrando la fruizione fisica a quella via web.

 

Molti i format ideati e trasmessi in questi due mesi, che costituiscono un patrimonio di ricchezza che non resterà però limitato al periodo dell’emergenza ed al mondo social. Infatti si sta operando per un trasferimento del materiale sul canale Youtube e sul sito di Fondazione Brescia Musei affinché esso possa costituire un primo nucleo di “museo digitale di Brescia”.

 

 

 

IL MUSEO IN CLASSE

 

Fondazione Brescia Musei, grazie al prezioso contributo di Fondazione ASM, ha lanciato l'iniziativa “Il museo in classe”, con l'obiettivo di continuare a supportare docenti e studenti in questo periodo di particolare difficoltà dovuta al Covid-19.

 

Malgrado la chiusura temporanea al pubblico dovuta all'emergenza, i Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei sono riusciti infatti a individuare una  modalità alternativa per mantenere il rapporto virtuoso costruito negli anni tra museo e scuola e per sostituire virtualmente le gite che erano state programmate e che sono poi state cancellate.

 

Il progetto “Il museo in classe” ha visto la realizzazione di 6 video-lezioni, per la regia di Simone Rigamonti, che affrontano in maniera coinvolgente temi legati al programma curricolare, indicate, a seconda dei casi, per le primarie o per le secondarie di 1° e 2°.

 

Determinante il supporto di Fondazione ASM che, spiega il presidente  Felice Scalvini, “in parallelo all’emergenza sanitaria si è concentrata sull’altra grande emergenza del momento, quella educativa. Abbiamo quindi colto con convinzione l’opportunità di affiancarci e sostenere la Fondazione Brescia Musei nella realizzazione di percorsi interattivi in grado di combinare una proposta formativa di qualità col mantenimento dell’interesse per le offerte museali della città. Si tratta di un’esperienza che potrà essere capitalizzata e potrà fornire a noi e a tutti nuove piste di lavoro anche una volta terminata questa emergenza”.

 

La bontà del progetto è testimoniata anche dalla scelta dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, di rendere disponibili i video sulla propria piattaforma per la scuola digitale, spazio nato per supportare le scuole attraverso la condivisione di buone pratiche, webinar di formazione, contenuti multimediali per lo studio.

 

“Museo in classe”, spiega il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Giuseppe Bonelli,  si rivolge agli studenti come esperienza di apprendimento orientata, oltre che alla costruzione di conoscenza, alla formazione della persona nella sua consapevole espressione di una cittadinanza attiva e responsabile. Ma si rivolge anche al territorio come concretizzazione di un legame educativo che scaturisce dal partenariato tra enti che dimostrano una spiccata sensibilità verso il futuro dei ragazzi. Il progetto mette in luce in particolare la forma della scuola come comunità educante e la dimensione del museo nella sua accezione di artefatto, prodotto culturale, portatore di idee, esito di risposte ai bisogni: espressione di una “buona scuola digitale”, non è un’alternativa alla lezione ma rappresenta le possibilità di una scuola innovativa.”

 

 

 

IL CINEMA NUOVO EDEN SUI SOCIAL E IN STREAMING

 

Il cinema Nuovo Eden è chiuso dal 23 febbraio ma nel periodo di chiusura della sala ha cercato nuove formule per continuare a offrire un'ampia offerta di cinema al proprio pubblico.

 

La grande novità è stata la piattaforma streaming del cinema l' Eden in salotto: un canale Vimeo dedicato appositamente al Nuovo Eden, che ha visto il cinema pioniere di un'esperienza in Italia al fianco di altre due sale indipendenti, il cinema Beltrade di Milano e il cinema Odeon di Vicenza. Una sfida, complessa e delicata, nata per continuare il ruolo del Nuovo Eden come realtà capace di proporre una varietà di visioni, pur consapevoli che il cinema resta sempre il luogo dove le emozioni vengono amplificate dalla visione condivisa.

 

10 i film proposti finora, titoli passati dalla sala nelle stagioni precedenti oppure mai proposti prima, in versione originale sottotitolati o doppiati in italiano, documentari e fiction. Centinaia gli acquisti fatti online.

 

Lunedì 20 aprile ha invece preso il via un progetto rivolto alle scuole, della città e della provincia di Brescia, a cui da ormai 13 anni il Nuovo Eden rivolge una proposta dedicata. Si è infatti deciso di offrire alle scuole, che avevano aderito alle proiezioni cancellate per la pandemia, l'opportunità di vedere in streaming gratuitamente i film che avrebbero visto in sala, una proiezione di classe a distanza, promossa ai ragazzi dai loro stessi docenti. E come al cinema la visione avrebbe avuto un approfondimento, anche a casa i ragazzi e i professori hanno avuto accesso a dei contributi creati ad hoc dal critico cinematografico Paolo Fossati, che ha realizzato una serie di interviste con registi e ospiti.

 

 

 

TORNANO I SUMMER CAMP AI MUSEI

 

Fondazione Brescia Musei, in sintonia con il Comune di Brescia, conferma il proprio ruolo di riferimento per la comunità bresciana e offre sostegno alle famiglie organizzando per l’estate 2020 una ricchissima offerta di Summer Camp ludico-didattici.

 L’estate si avvicina e lo staff della Fondazione è già pronto per tornare ad accogliere in ampi spazi e in tutta sicurezza bambini e bambine, dai 6 ai 12 anni, attenendosi scrupolosamente alle misure di salute pubblica connessa alla fase eccezionale in cui ci troviamo.

Per rispondere maggiormente alle necessità dei genitori, verrà consolidato il format di Summer Camp con partenza al momento fissata dal 15 giugno all’11 settembre, con un unico orario esteso dalle 9 alle 16. Queste date sono passibili di estensione o riduzione in relazione ai contenuti di eventuali future ordinanze.

 

Il Summer Camp 2020 offrirà quest’anno ai partecipanti anche la possibilità di partecipare ad un’avventura tutta nuova. Oltre alla splendida cornice del Museo di Santa Giulia, parte del camp verrà ambientata in Castello per liberare la creatività e promuovere l’educazione all’arte attraverso il piacere della scoperta e della pratica sperimentale, tra spazi verdi, storia e fantasia.

 

Le preiscrizioni sono aperte. Per informazioni e adesioni ci si può rivolgere al CUP (attivo lunedì, martedì e mercoledì dalle 10 alle 16, giovedì,  venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18, telefono 030 2977833/34, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). E’ a disposizione per informazioni anche la pagina web dei Servizi educativi sul sito www.bresciamusei.com.

 

IL CONTRIBUTO A “SOStieni BRESCIA” INSIEME A CAMERANEBBIA

 

Malgrado il periodo di forte difficoltà dovuto al fermo dell’attività imposto dall’emergenza, Fondazione Brescia Musei si è fatta protagonista e tramite di solidarietà. Dalla partnership con lo studio creativo milanese camerAnebbia è nato infatti un concreto gesto di generosità verso la comunità bresciana e soprattutto verso chi è impegnato in prima linea nell’emergenza sanitaria in corso. La Fondazione ha infatti formalmente versato alla campagna fondi del Comune di Brescia “SOStieni Brescia. Dona per la tua città” l’importo di euro 1.200, frutto della cessione del compenso professionale dovuto a camerAnebbia per la realizzazione delle animazioni digitali #artworks 2.0 per Brescia. Un gesto importante perché da valutare nel generale contesto di crisi del comparto cultura, ma dove non si è voluto rinunciare al ruolo di volano moltiplicatore di positive ricadute sulla collettività. La donazione è stata infatti la naturale conseguenza della comune volontà di Fondazione Brescia Musei e di camerAnebbia di unire in modo originale creatività e solidarietà, valorizzando il patrimonio artistico bresciano e allo stesso tempo supportando chi, in questa delicata fase, si trova all’improvviso in una situazione di bisogno.

 

Lunedì 1 giugno ospite della nostra trasmissione "Primo piano" condotta da Maria Paola Pasini sarà il prof. Fabrizio Galvagni di Vobarno che ci parlerà della "Febbre spagnola" epidemia che avvenne cento anni fa anche nelle nostre zone. Martedì 2 giugno per la festa della Repubblica ospite sarà la prof. ssa Daria Gabusi, di Vestone, professore associato di storia della pedagogia e delle istituzioni educative presso l'università Giustino Fortunato di Benevento. La prof. Gabusi è anche presidente del comitato scientifico del Centro studi La brigata Perlasca delle Fiamme Verdi e la resistenza bresciana di Idro. Appuntamento alle ore 8 e 12.30. Le trasmissioni si possono risentire in podcast sul sito www.51news.it "Primo piano podcast".

Dopo mesi di lockdown, restrizioni e sacrifici tutto il territorio si muove con cautela verso una Fase Due ricca di speranza e positività. Tra le buone notizie di questo “restart” ecco giungere anche quella del relativa al ritorno del tanto amato Premio Sirmione Per La Fotografia, il celebre concorso fotografico ideato dal Comune di Sirmione, che quest’anno giunge alla sua 11 edizione.

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