Cultura

La Rocca di Sabbio Chiese è, ancora una volta, sede e cornice perfetta di una mostra d’arte contemporanea. È stata inaugurata sabato l’esposizione intitolata “Edoardo Togni e Omero Solaro” che riunisce una importante serie di opere – provenienti da collezioni private - dei due artisti che nel Novecento elessero proprio la Valle Sabbia come residenza e come fonte di ispirazione. L’appuntamento – ha ricordato l’assessore alla Cultura Claudio Ferremi introducendo l’inaugurazione, è premessa e promessa di ripresa della vita culturale pubblica in valle. Il sindaco Onorio Luscia ha ricordato come Sabbio sia al centro di importanti progetti culturali a cominciare dal Museo degli Stampatori che è stato candidato a due bandi – di Regione Lombardia e Gal – che potrebbero contribuire alla nascita e all’allestimento del Museo.

Il professor Alfredo Bonomi ha svolto la presentazione critica della mostra ricordando come la Valle Sabbia – dal 1935 al 1984, grazie all’opera di Togni, Solaro e Garosio, nonché alla presenza di collezionisti e di luoghi di incontro per i pittori – abbiamo vissuto artisticamente un momento magico, estremamente significativo per la storia dell’arte bresciana contemporanea.

Togni (1884-1962), due volte vincitore del Legato Brozzoni che assicurava studi accademici ai più promettenti giovani artisti bresciani, respirò le correnti artistiche dell’epoca ma scelse Belprato come residenza appartata, da cui muovere per infinite esperienze di pittura en plein air durante le quali i paesaggi valsabbini trovavano vivida raffigurazione sulle sue tele.

Omero Solaro (1909-2009), discendente da facoltose famiglie lombarde, si formò artisticamente a Brera e durante la sua vita inquieta conobbe una lunga fase di permanenza in Valsabbia. Quella di Solaro è una pittura colta, intellettuale, mentale, che effonde nei quadri realizzati in studio le tante suggestioni, luci e atmosfere di cui si alimentava percorrendo la Valle Sabbia.

Due artisti, due stili, due biografie a confronto, dunque, grazie alla mostra realizzata dal Comune di Sabbio Chiese e da Sabbio con l’arte, realtà che cura la vita culturale della Rocca.

La mostra è visitabile fino al 27 giugno (al venerdì, sabato e domenica dalle 14,30 alle 18,30, prenotazioni e visite guidate telefonando al 338.1495924).

 

Odoardo Resti

 

Il giudice Albertano: ottavo episodio. In edicola da oggi 1 maggio Il giudice Albertano e il caso del giullare triste, l’ottavo romanzo di Enrico Giustacchini con protagonista il detective ispirato alla figura del magistrato, diplomatico e scrittore medievale. In questo ottava "avventura" una narrazione sempre più avvincente.

Il giudice Albertano e il caso del giullare triste è, come i precedenti, un giallo, ambientato nell’epoca in cui è vissuto il “vero” Albertano, ossia nel XIII secolo. In particolare, la vicenda si svolge nel 1243, anno in cui Genova, al tempo città tra le più influenti d’Europa, aveva chiamato alla sua guida quale podestà un bresciano, Emanuele Maggi, il padre del futuro vescovo Berardo; come tutta bresciana era la “squadra di governo” che aveva accompagnato Emanuele, squadra che comprendeva anche Albertano.

In un giorno d’estate, nel giardino del famoso giurisperito Pietro di Negro spunta il cadavere di un giovane soldato. Intorno al corpo, un pugnale, un guanto e otto vasi di rose damascene, rarissimi fiori orientali. Nelle stesse ore, un misterioso giullare dal volto annerito si allontana a cavallo dalla città. Sarà lui l’assassino? Tocca ad Albertano l’arduo compito di risolvere, con la limpida forza della ragione, un enigma all’apparenza inesplicabile.

Il nuovo romanzo di Enrico Giustacchini, ricco di suspense e colpi di scena, è calato in un contesto ricostruito con accuratezza, poggiandosi su meticolose ricerche documentali che conferiscono all’opera, pur nella cornice letteraria, una patente di assoluta plausibilità. E' questo del resto il metodo adottato dalla scrittore gavardese sin dall'inizio del suo percorso letterario dedicato ad Albertano.

Il lettore ha così l’opportunità di compiere un viaggio affascinante dentro gli aspetti meno noti della cultura medievale (a cominciare dalla riscoperta di una figura straordinaria quale il trovatore Lantelmo, raffinato e sanguigno poeta anch’esso di origine bresciana), per proseguire poi immergendosi nel clima degli eventi, tra affreschi di vita quotidiana e, sullo sfondo, la grande Storia, con il suo corollario di battaglie, alleanze e feroci scontri di potere.

Quest’anno poi c’è un’importante novità: fino al 30 giugno, il libro sarà in tutte le edicole in vendita esclusiva con il Giornale di Brescia: una vendita promozionale a costo contenuto, solo 8,90 euro + il prezzo del quotidiano. Dal primo luglio, il volume sarà invece disponibile in libreria al costo di 15 euro. 

 

Sostenere iniziative per lo SVILUPPO SOCIALE, CULTURALE E SCIENTIFICO del territorio e che pongano particolare attenzione all’ARTE IN TUTTE LE SUE FORME - grafiche, figurative, musicali ed espressive - supportandole con varie misure tra cui premi rivolti a giovani studenti ed universitari.

Con questo obiettivo – per volontà della madre Nadia, del padre Roberto e della sorella Claudia – è stato costituito presso Fondazione della Comunità Bresciana il FONDO GIULIA MINOLA. Il Fondo nasce per ricordare Giulia, giovane studentessa che ha frequentato dapprima il Liceo Scientifico A. Calini di Brescia e successivamente il Politecnico di Milano, dove studiava Design della Moda per realizzare il suo sogno di disegnare e realizzare abbigliamento. Fin da piccola si è sempre industriata a disegnare e realizzare vestiti, con fantasia, gusto e creatività. Un’altra sua passione era viaggiare, conoscere luoghi, vivere posti nuovi o antichi. Visitava una capitale europea ogni estate, spinta dalla curiosità e dal desiderio di vedere cose di cui aveva sentito parlare. Arte e musica riempivano le sue giornate di viaggio. In lei vivevano tante idee, sorrette dal desiderio di voler fare qualcosa di diverso, dalla volontà di sperimentare continue novità. Purtroppo i sogni di Giulia vengono tragicamente infranti il 24 luglio 2010, giorno in cui la ventunenne si recò a Duisburg, in Germania, per partecipare all’edizione annuale del festival di musica LoveParade, durante la quale Giulia ed altre 20 persone trovarono la morte, mentre i feriti furono oltre 500.

Nadia Zanacchi, madre di Giulia: “Questi lunghi anni, ed il faticoso processo conclusosi recentemente con l’archiviazione, hanno rappresentato un periodo molto duro, ma ora che questa fase è terminata sentiamo la necessità di pensare in positivo. Desideriamo far capire che Giulia non era solamente una vittima o un numero, ma una persona, una giovane ragazza con i propri sogni e desideri. Fin dalla scomparsa di Giulia ho sempre avuto un piccolo tarlo nella testa: fare qualcosa per non perderla del tutto. Incontrare Fondazione della Comunità Bresciana ha permesso di trasformare questo desiderio in realtà. Attraverso il Fondo chiunque lo desidera potrà contribuire al sostegno delle future iniziative a favore di giovani studenti e universitari, nel ricordo di Giulia”. Alberta Marniga, Presidente Fondazione della Comunità Bresciana: “Fin dalla sua costituzione Fondazione della Comunità Bresciana promuove lo sviluppo ed il benessere della comunità, anche affiancando coloro che, avendo subito gravi perdite, desiderano reagire, stimolare progetti e quindi realizzare azioni concrete nel ricordo dei propri cari. Tutti noi ricordiamo con dolore il tragico evento in cui, quasi 11 anni fa, perse la vita la giovane Giulia Minola. Tale evento, tuttavia, grazie alla sensibilità della famiglia, non è più destinato a cristallizzarsi unicamente in sofferenza, ma è invece orientato a produrre del bene”. La famiglia Minola, parallelamente alla costituzione del Fondo Giulia Minola, ha recentemente istituito DUE BANDI IN MEMORIA DI GIULIA finalizzati alla premiazione di studenti meritevoli. La prima borsa di studio, presso il POLITECNICO DI MILANO, è stata assegnata nel febbraio scorso ad una studentessa per la discussione della miglior tesi di laurea inerente a tematiche connesse al design della moda. Con lo stesso spirito è successivamente nata l’idea della creazione di un bando anche presso il LICEO SCIENTIFICO A. CALINI, dove Giulia si è diplomata nel 2007.

Il premio verrà destinato, al termine del corrente anno scolastico, al migliore studente o studentessa del corso di studi con doppia lingua, al superamento dell’esame di maturità. La PRESENTAZIONE DEL BANDO alla comunità scolastica si è tenuta il mattino di venerdì 23 aprile, nella cornice del progetto di educazione civica “QUALE GIUSTIZIA PER GIULIA”. Durante l’incontro gli studenti hanno potuto inoltre approfondire - grazie alla presenza dei propri docenti e degli avvocati della famiglia Minola - la dinamica dell’evento del 24 luglio 2010, l’iter giudiziario fino all’archiviazione nel maggio 2020, il funzionamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ed infine importanti tematiche legate alla giustizia. In futuro, grazie alle risorse disposte dalla famiglia, il FONDO GIULIA MINOLA potrà sostenere studenti meritevoli attraverso la realizzazione di PROGETTI DI FINANZIAMENTO AGLI STUDI. Per coloro che desiderassero sostenere le attività del Fondo ricordiamo che è possibile effettuare una donazione secondo la seguente modalità: · c/c intestato a Fondazione della Comunità Bresciana Onlus · Dipendenza: Banca Intesa Sanpaolo · Codice IBAN: IT 55 B 03069 09606 100000009608 · Causale: Sezione corrente Fondo Giulia Minola

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin-top:0cm; mso-para-margin-right:0cm; mso-para-margin-bottom:8.0pt; mso-para-margin-left:0cm; line-height:107%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri",sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}

Arte protagonista in Valsabbia. Sabato 8 maggio alle ore 17 viene inaugurata alla Rocca di Sabbio Chiese la mostra dedicata a Edoardo Togni e Omero Solaro. La rassegna dal titolo "Atmosfere paesaggistiche ed ambienti di Vallesabbia" sarà ospitata presso il santuario della Rocca. E' previsto l'intervento del professor Alfredo Bonomi.

Al via le iniziative in presenza ed in vista dell’estate del comune di Gavardo!

Dopo mesi di chiusura e di iniziative organizzate online attraverso i canali social, ritorneranno momenti di incontro in presenza organizzati dall’Assessorato alla Cultura e dalla Commissione Cultura e Istruzione. Saranno iniziative molto diverse tra loro e che spazieranno, nell’arco dei mesi estivi, dai concerti, al cinema all’aperto, a spettacoli teatrali, a presentazione di libri, ad uscite sul territorio, ad approfondimenti tematici.

Maggio sarà il mese che aprirà le porte alla programmazione:

sabato 8 maggio verrà recuperato, per chi era già iscritto, l’appuntamento cancellato del 7 novembre 2020 di Mediovagando, viaggio nella Gavardo medievale in collaborazione con l’Associazione Christian Hubmann che realizzerà momenti di vita medievale lungo le vie del paese. Un nuovo appuntamento di Mediovagando è previsto per sabato 22 maggio su tre turni, alle ore 10, alle ore 14 e alle ore 16. Ogni turno conterà un massimo di 10 persone per il rispetto delle norme di contrasto al Covid 19; la partecipazione è gratuita.

Domenica 16 maggio alle ore 9,30 in collaborazione con la sezione del CAI di Gavardo è organizzata una passeggiata sui monti gavardesi di circa due ore e mezzo, adatta a tutti ma consigliata ai bambini dai 5 anni in su. Il costo, compreso dell’assicurazione, è di 12 euro, gratuito per i tesserati CAI e per i bambini fino ai 15 anni. Il numero di iscritti è di massimo 20 persone.

Lunedì 24 maggio alle ore 20,00, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e in collaborazione con Provincia di Brescia, Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano, Ateneo di Brescia e Comitato Dantesco Bresciano, Laura Forcella Iascone del Comitato Dantesco Bresciano, e responsabile culturale di SicCome Dante, parlerà de La Divina Commedia: un capolavoro al cinema. Dante ha inventato il cinema? Sicuramente lo ha intuito. L’iniziativa si terrà presso la Biblioteca civica E. Bertuetti di Gavardo e sarà su prenotazione per un massimo di 45 posti; l’ingresso è gratuito ed è prevista la diretta Facebook su Area 63 Gavardo e sul profilo di Davide Comaglio Sindaco.

Per ogni informazione contattare la Biblioteca civica E. Bertuetti di Gavardo al numero 0365.377462 oppure scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Cento anni di storia del Vittoriale degli Italiani. L’incantevole sogno. In occasione del centenario 1921-2021, il volume che per la prima volta ripercorre

un secolo della casa di Gabriele d’Annunzio. Con un saggio introduttivo di Giordano Bruno Guerri.

La casa si trasforma. La pace è perfetta. Bisogna proteggerla, con queste parole scritte in una lettera a Tom Antongini suo segretario da molti anni, d’Annunzio parla del Vittoriale.

Cento anni del Vittoriale degli Italiani: è il 1921 quando d’Annunzio, dopo le imprese di Fiume, sceglie come sua nuova casa, innamorandosene, questa dimora di pace immersa nel verde. Una villa di origini settecentesche posta in località Cargnacco (contrada di Gardone Riviera), affacciata sul Lago di Garda e appartenuta a Henry Thode, illustre studioso d’arte tedesco cui era stata sequestrata dal Governo italiano come risarcimento dei danni di guerra, che verrà trasformata dal Poeta, insieme all’architetto Giancarlo Maroni, nella sua ultima e grandiosa opera d’arte.

“Chiedo a te la ossatura architettonica” scrisse il Vate a Maroni “ma mi riservo l’addobbo – da tappezziere incomparabile. Desidero di inventare i luoghi dove vivo”.

E così inizia la storia di questa casa, divenuta negli anni un punto di riferimento della cultura italiana. Per la prima volta, un volume ripercorre integralmente la storia del centenario di questo luogo iconico. Un racconto, curato da Valentina Raimondo, sviluppato in due parti: la prima dedicata agli anni in cui la villa e i suoi dintorni sono trasformati dagli interventi del Poeta; la seconda con la storia della Fondazione del Vittoriale degli Italiani che ha tutelato nel corso del tempo il complesso monumentale, istituita per volontà dello stesso d’Annunzio nel 1937.

E proprio all’attuale Presidente, Giordano Bruno Guerri, si deve il prezioso saggio introduttivo: una sottile analisi della controversa figura del Vate, che si fonde e incrocia a quella della sua ultima dimora, condotta attraverso l’esperienza di oltre dieci anni di operato che, con il progetto rinominato Riconquista, hanno riportato il Vittoriale ai suoi splendori originari.

Cento anni di storia del Vittoriale degli Italiani

L’incantevole sogno

di Valentina Raimondo

Silvana Editoriale

Pagine: 224

Prezzo: 25 €

Libreria: 20 aprile 2021

*Valentina Raimondo, assegnista di ricerca presso l'Università degli studi di Bergamo, è una studiosa di arte italiana del XX secolo con una particolare attenzione per la scultura. Ha collaborato con gli Archivi Guttuso, l’Archivio Severini Franchina, la Fondazione Helenita e Aligi Sassu e la Fondazione Giorgio Cini. Ha studiato i rapporti fra Gabriele d’Annunzio e alcuni degli artisti che hanno lavorato per lui, pubblicando saggi su Guido Marussig e Adolfo de Carolis. Di quest’ultimo ha curato il carteggio con il Vate.

 

PENSA COME UNO SCENEGGIATORE E TROVA LA TUA STRATEGIA VINCENTE. ARRIVA A BRESCIA LO STORYTELLING THINKING. Progettare il futuro con l’immaginazione trasformativa. Verrà presentata questa settimana all’Università degli Studi di Brescia e nelle prossime settimane allo IED- Istituto Europeo di Design di Milano.

C’è un modo tutto nuovo per strutturare percorsi di cambiamento e crescita: seguire i cinque step dello Storytelling Thinking©, un processo a tappe che permette di stabilire la strategia più giusta e costruire così il proprio futuro grazie alle tecniche di ideazione delle storie, in particolare quelle cinematografiche. Il metodo verrà presentato all’Università degli Studi di Brescia agli educatori e alle educatrici professionali in due giornate di workshop giovedì 6 e giovedì 20 maggio.

Lo Storytelling Thinking© permette di riformulare il proprio modo di pensare e, attraverso l’immaginazione trasformativa, dar forma al proprio futuro. Racconta scenari possibili e stabilisce strategie efficaci ed efficienti. È l'estrazione delle tecniche che sottendono alla narrazione per farle uscire dalle writers room e trasformarle in un metodo ripetibile, semplificato e attuabile.

La metodologia viene anche utilizzata anche per fare consulenza ai brand e ai team grazie al Bold Stories Model®: una modalità esperienziale e immersiva che permette di costruire strategie vincenti per raggiungere gli obiettivi in tutti gli ambiti aziendali.

 

Il modello proprietario di Bold Stories permette infatti, per prima cosa, di scoprire il proprio Bold Character e trovare la propria vera identità, per partire poi per un viaggio emozionante attraverso le tappe dello Storytelling Thinking© e colpo di scena dopo colpo di scena, raggiungere l’happy ending sperato. Permette di lavorare per esempio, sull’identità del brand per individuare cambiamenti che possano far crescere il business; o rafforzando i legami interni al team di lavoro per valorizzare la diversità e i talenti di ognun*; o ancora individuando nuove strade per stabilire la direzione di un progetto secondo una base strategica performante; o anche testando nuovi prodotti o servizi esplorando ogni scenario.

“Niente richiede più coraggio dell’autenticità.” dicono le due fondatrici “Per questo abbiamo fondato Bold Stories®. Perché vogliamo che brand, team e persone possano vivere la storia più giusta per loro e possano fare scelte consapevoli e ispiranti.”

“Entrare sul mercato in questo primo anno di pandemia” continuano Maurelli e Rossi “è stato per noi una scelta coraggiosa ma necessaria. Pensiamo infatti che essere bold voglia proprio dire essere se stess*, non rinunciare mai ai propri progetti e trovare sempre la strategia più giusta per realizzarli. E dunque come siamo solite dire…. “Be bold, be you. Be bold, tell your story.”

https://www.storytelling-thinking.com/

https://boldstories.it/  

Cristina Maurelli

Autrice, regista e formatrice con un focus sullo storytelling televisivo e cinematografico; è copywriter da più di 25 anni, durante i quali ha collaborato con i più grandi brand italiani e internazionali. Insegna Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Brescia, Corso in Educazione Professionale. È la creatrice del metodo PV CODE – cinema partecipativo per lo sviluppo di Comunità, ed esperta di narrazioni per il sociale, ambito in cui ha scritto numerosi documentari e spettacoli teatrali.

Giuditta Rossi

Strategist, brand specialist, responsabile di progetti complessi di comunicazione, crea e concretizza strategie di branding, content, brand development e personal branding per ambiziosi clienti corporate. Esperta di campagne di comunicazione integrata multicanale, si muove in ambito ATL, social, digital, POP e BTL, per raccontare le loro storie, dalla strategia fino al coordinamento della fase di execution.

Nel 2020 fondano insieme Bold Stories, un brand di consulenza che aiuta aziende, team e persone a raggiungere i propri obiettivi e a realizzare i propri progetti attraverso strategie di narrazione che considerino diversità, inclusione e sostenibilità come elementi fondamentali del proprio successo.

Per INFO:
CRISTINA MAURELLI +39 3356059591

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

IL PARCO ALTO GARDA IN PRIMA FILA PER LA SALVAGUARDIA DEL CAPITALE NATURALE. Il 22 aprile 2021 è un giorno importante per noi. Fondazione Cariplo pubblica il risultato di un lavoro durato più di 4 anni che ha visto la realizzazione di progetti volti a valorizzare, curare e ripristinare il Capitale Naturale della nostra regione. Prosegue poi il presidente del Parco Davide Pace: “La pubblicazione sarà virtuale ma non per questo meno interessante. Il Quaderno (Capitale Naturale 1) CN1 verrà inserito nella collana Quaderni dell'Osservatorio di Fondazione Cariplo in concomitanza con l’evento di lancio.
Molti gli articoli, le riflessioni e le esperienze presenti nel Quaderno frutto di un lavoro concreto sul territorio. Per il Parco Alto Garda il già direttore Beatrice Zambiasi è intervenuta sul ruolo della Governance nei Parchi.
Il parco è, infatti, lo strumento che la Pubblica Amministrazione utilizza per perseguire gli obiettivi di tutela e di conservazione della natura.
Fondazione Cariplo dal 2004 ha finanziato molti progetti volti alla conservazione e riqualificazione del Capitale Naturale. In Lombardia ha speso circa 54.000.000 di euro, con 297 progetti e un budget medio di 481.000 euro. L’ultimo progetto, in ordine di tempo, ad essere finanziato è il “Progetto Gardiian” di cui noi siamo capofila con un contributo di circa 1.000.000 di euro.
Il nostro Paese ha un primato che molte nazioni ci invidiano: abbiamo oltre 57.000 specie di fauna, circa 6.700 specie di flora, siamo il paese europeo con la più vasta presenza di biodiversità.
I dati confrontati con quelli degli altri paesi europei evidenziano che l’Italia possiede un patrimonio naturale molto esteso e molto variegato che necessita perciò di una estesa rete di aree protette, indispensabili per mantenere tale elevata biodiversità.
La Germania, ad esempio, presenta nel proprio territorio circa 48.000 specie di animali ed oltre 3.000 specie di vegetali.  
L’importanza di effettuare quantificazioni e stime monetarie dei benefici ottenuti per il benessere umano è stata riconosciuta nell’ambito delle Nazioni Unite, attraverso la definizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Il concetto di “Capitale Naturale” è stato strumentalmente mutuato dal settore economico per indicare il valore in termini fisici, monetari e di benessere offerto dalla biodiversità al genere umano, anche al fine di orientare le scelte dei decisori pubblici.
Nel quadro di riferimento rappresentato dalla Strategia Nazionale per la Biodiversità e dal Piano Strategico del Turismo del MIBACT 2017-2022, il Turismo rappresenta un settore economico con enormi potenzialità di costituire, da un lato, una fonte di impatto ambientale, e dall’altro, un modo concreto di creare redditi a partire dalla valorizzazione del Capitale Naturale e delle sue sinergie con il Capitale Culturale.
Conclude il presidente: “Il Capitale Naturale presente sul nostro territorio è globalmente riconosciuto e quindi deve essere tutelato, salvaguardato e valorizzato. Lo sviluppo del turismo non può prescindere dalla tutela delle risorse naturali, per cui diventa necessario promuovere una fruizione responsabile ed orientare gli investimenti verso scelte sempre più ambientalmente sostenibili. Non dobbiamo dimenticare che solo la sponda occidentale del Lago di Garda all’interno del parco era visitata da più di tre milioni di turisti e crediamo sarà ancor più fruita dopo la fine di questa pandemia. Turisti che ammirano il paesaggio, godono della natura unica del Lago, acquistano i prodotti della terra e della pesca. Noi crediamo quindi che solo un ambiente curato e ben gestito possa offrirci un futuro sostenibile.

 

Nuovo appuntamento della rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea del Centro Teatrale Bresciano. La quarta rivoluzione di Guido Chiarotti e Carlo Longo con Elisabetta Pozzi, Graziano Piazza,Fabrizio Martorelli, Alberto Onofrietti e il coordinamento registico di Piero Maccarinelli.

Il video sarà disponibile dal 17 aprile gratuitamente sulla pagina Facebook, canale YouTube e sito web del CTB.

Dopo averne pubblicato il backstage in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, il Centro Teatrale Bresciano presenta la lettura scenica integrale de La quarta rivoluzione di Guido Chiarotti e Carlo Longo, un nuovo appuntamento virtuale della rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea Teatro (Aperto) del CTB.

Dalle ore 15.30 di sabato 17 aprile sarà disponibile online il video della lettura scenica del testo selezionato da Elisabetta Pozzi, Direttrice artistica della rassegna, che vedrà sul palcoscenico Elisabetta Pozzi, Graziano Piazza, Fabrizio Martorelli, Alberto Onofrietti.

Il coordinamento registico è di Piero Maccarinelli, Silvia Quarantini è assistente alla regia, la drammaturgia del suono di Daniele D’Angelo, le luci sono di Cesare Agoni.

Sulla scena in penombra di un teatro disadorno prende vita il soliloquio di un anziano Cardinale Bellarmino, padre teorico della controriforma. Rievocando i più importanti avvenimenti della sua vita nella Roma del primo Seicento, racconta l’incontro con due uomini che sconvolsero i suoi tempi e le sue convinzioni: Giordano Bruno da Nola e Galileo Galilei. Un monologo che si scopre presto essere una finzione: il testo è, infatti, ambientato in un teatro moderno e sul palcoscenico ci sono tre attori che provano un testo teatrale. Squilla un telefonino, le prove s’interrompono e una misteriosa voce femminile fuori campo irrompe sul palcoscenico. È l’autrice del testo che, con un sorprendente colpo di scena finale, svelerà il significato del titolo del testo, La quarta rivoluzione.

 

Come di consueto, gli spettatori sono chiamati a esprimere i propri giudizi, commenti e sensazioni sui testi presentati, in un avvincente percorso collettivo di dialogo e confronto che porterà a definire uno o più testi vincitori che potranno essere prodotti nelle prossime Stagioni o presentati in forma di mise en espace. È possibile inviare i propri commenti all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il video de La quarta rivoluzione sarà disponibile gratuitamente e senza obblighi di registrazione dal sito www.centroteatralebresciano.it, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Centro Teatrale Bresciano nella data indicata e rimarrà sempre fruibile in seguito.

Teatro (Aperto) rappresenta un ulteriore tassello alla progettualità di creazione di contenuti virtuali per tenere vivo il legame con il teatro e gli spettatori, iniziata nel marzo del 2020 con la rassegna Il trucco e l’anima e proseguita con Resistenze Teatrali e RiCreazione, teatro in Dad per la scuola.

Un’occasione che il Centro Teatrale Bresciano vuole offrire al proprio pubblico di continuare ad amare il Teatro e attendere insieme una possibile e sperata riapertura delle sale teatrali.

 

 

Nell’ambito degli incontri “Manifesto Costituente” coordinati dall’ANPI bresciano, le Associazioni “Cultura libera” e “Colori e sapori” propongono due riflessioni sulla musica il 4 e l’11 maggio entrambe alle ore 18.30.

Nella prima dal titolo “Il diritto di fare musica: piacere e cultura” alcuni musicisti ci racconteranno le loro esperienze e spiegando cosa significhi fare musica oggi. Ci faranno capire come fare musica insieme agli altri sia una grande gioia per sé e per coloro che ascoltano e partecipano, spesso in un silenzio pieno di attenzione e talvolta di commozione.

Racconteranno di modi diversi di proporre musica, dalla quella popolare a quella “colta”, ci parleranno di ostacoli, talora dell’indifferenza generale, ma felici di potersi esprimere in pena libertà.

L’incontro partendo dalla narrazione di esperienze individuali e collettive non fuggirà tuttavia dall’affrontare i molti problemi con cui oggi la musica deve misurarsi.

Insomma i musicisti si esprimeranno, durante la serata del 4 maggio, non più solo con i loro strumenti e la loro voce, ma anche con le loro parole.In diretta sulle pagine Facebook di Manifesto Costituente Brescia, Cultura Libera Brescia e Colori e Sapori Brescia.

 

 

La celebrazione del 25 aprile assumerà quest'anno la forma di un video che sarà trasmesso domenica a partire dalle 10 sul canale YouTube della scuola. Gli studenti dell'istituto superiore Don Milani di Montichiari si stanno mobilitando in questi giorni per produrre contributi personali o di gruppo sulla Resistenza.
 
 
I quattro rappresentanti d’istituto Lisa Irle, Matteo Botturi, Lorenzo Lancini e Samuele Rizzo - in collaborazione con alcuni docenti di Storia, numerosi compagni e la dirigente scolastica Claudia Covri - hanno organizzato l'evento on line "Materiali Resistenti". L'audiovisivo verrà trasmesso sul canale YouTube della scuola domenica a partire dalle ore 10: sullo schermo scorrerà una nutrita serie di contributi realizzati dai ragazzi con musiche, canzoni, letture di documenti d'epoca, lettere, articoli di giornale, racconti, poesie, riflessioni, saggi e ricerche.
 
«Il progetto – raccontano i quattro – è nato dalla profonda sensibilità che da sempre il nostro istituto ha nei confronti di questa tematica. Riteniamo fondamentale sensibilizzare ed essere sensibilizzati su un argomento tanto importante quale la libertà di pensare, decidere e dunque fare. Se oggi tutti noi possiamo esprimerci senza costrizioni né violenze è proprio grazie alle imprese compiute nella seconda guerra mondiale dagli eserciti alleati, in collaborazione con gli italiani che ebbero il coraggio di opporsi al ventennale regime fascista».
 
La preside Covri è intervenuta chiedendo a tutti «di aderire alla pregevole iniziativa di approfondimento storiografico, per fare memoria del variegato movimento di idee e azioni che seppe ridare al nostro Paese la pace e la libertà». La rassegna si articolerà in cinque parti: La dittatura, La scelta, Vita da partigiani, Il sacrificio, L’eredità.
 
«Auspichiamo – concludono i quattro studenti – che l’evento da noi organizzato sia accolto positivamente dalla cittadinanza monteclarense e dei comuni del territorio. Siamo consapevoli che il grande lavoro svolto in questi giorni dai nostri compagni per realizzare questa rassegna di video è l'esempio migliore di come il ricordo di quella gloriosa pagina di storia si perpetua imperituro nel tempo».
 
Dopo il 25 aprile la rassegna di filmati autoprodotti resterà a disposizione degli interessati sulla homepage del sito web dell'Istituto Don Milani.
 
Giovanna Gamba
 

 

Roberto Van Heugten torna in libreria con una nuova avventura di Gianluca Vanetti, l’investigatore suo malgrado. E' uscita giovedì 25 marzo Area riservata (Homo Scrivens), la quarta avventura di Gianluca Vanetti, l’investigatore della Valtènesi nato dalla penna dello scrittore Roberto Van Heugten.

 

Con questo libro, il nr. 1/2021 della collana “I dieci”, il lettore compie un viaggio nel mondo delle communities digitali, quelle che davanti ai recenti, drastici cambiamenti di abitudini si pongono come nuovi ambienti lavorativi, di scambio e di conoscenza. Tutto bello e condivisibile, senonché in uno di questi circoli virtuali succede qualcosa che esce dallo scopo per cui la community “Nuovi panorami” era stata ideata.

Sullo sfondo, la pressione di azioni criminose condotte da chi vuole compromettere i delicati equilibri dell’integrazione tra comunità reali, approfittando dell’anonimato garantito dal virtuale.

 

«Ho iniziato a pensare al romanzo Area riservata – ha dichiarato l’autore Van Heugten - già all’indomani della pubblicazione del precedente Asia, ombre e intrighi nella Brescia che conta.

Avevo appena finito di raccontare la crescita professionale e investigativa del protagonista, Gianluca Vanetti, che già pregustavo l’idea di affibbiargli un caso intricato in ambientazioni che non fossero confortevoli e vicine alle sue abitudini. Difatti gli ho fatto scoppiare la casa, e da lì in poi la trama è diventata un vortice di fatti e misfatti di crescente atmosfera thriller.

Il libro mette a confronto le nuove tecnologie digitali con le tradizioni di una civiltà millenaria, affronta inoltre il tema dell’integrazione e del rifiuto, creando un insieme ad alta tensione che lascia al lettore ben poche pause di relax. Posso però dire di essermi divertito molto, durante la sua scrittura; spero di riuscire a trasferire questa sensazione in chi si troverà a viaggiare insieme alle mie parole».

 

«Roberto Van Heugten – ha affermato l’editore Aldo Putignano - è di quegli autori cui non è difficile prevedere un futuro luminoso. Nato nel sottobosco del noir italiano, cui anche la grande editoria ha iniziato da qualche anno ad attingere con sempre maggiore frequenza, più volte premiato e segnalato in concorsi e manifestazioni di genere, ha col tempo affinato gli attrezzi del mestiere e sviluppato una scrittura che crea grande empatia con il lettore. Ha inoltre il pregio di accompagnarsi a un personaggio gradevole e anticonvenzionale, Gianluca Vanetti, detective "suo malgrado", che fa dell'ascolto il suo principale strumento di indagine». 

 

Un romanzo rapido, incalzante e pieno di colpi di scena, sorretto da una scrittura che non lascia tregua, disponibile in tutte le librerie indipendenti, su Bookdealer e negli store fisici e online.

Per chi, poi, volesse avere un filo diretto con “l’investigatore suo malgrado”, può sempre scrivergli una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Titolo: Area riservata

Autore: Roberto Van Heugten

Editore: Homo Scrivens

Collana: Dieci

Anno edizione: 2021

In commercio dal: 25 marzo 2021

Pagine: 208 p., Brossura

Costo: 15,00 Euro

ISBN: 9788832782011

 

Sinossi

Pomeriggio settembrino, un boato scuote la paciosa pausa caffè di Calvagese, nei pressi del lago di Garda. La soddisfazione per il successo dell’annuale asta antiquaria di casa Vanetti è oscurata da fumo e calcinacci, così la famosa Casa sul meteorite, piegata ma non sconfitta, diventa di nuovo lo sfondo su cui prendono forma trame misteriose e intrighi inediti.

Cosa c’è di tanto importante nei suoi scantinati? Perché un cliente folle, ma non meno determinato, è pronto a tutto pur di accaparrarsi il pezzo mancante di un ordigno dall’ignota origine?

Quali macchinazioni si nascondono dietro i sempre più frequenti attentati a negozi e ristoranti del nord Italia gestiti da stranieri?

Per vederci chiaro, Gianluca Vanetti, biografo e investigatore non convenzionale, decide di entrare nel mondo sfuggente delle communities digitali d’affari e partecipare ai progetti della Nuovi Panorami, gestita da Asia Vangadizza, sua vecchia conoscenza. E per cercare la verità, dovrà incamminarsi su un terreno accidentato.

 

L’autore

Roberto Van Heugten è nato in Olanda, ma vive sul Lago di Garda. Con Homo Scrivens ha pubblicato i romanzi La casa sul meteorite (nuova edizione 2020); Il silenzio di Ada (2017); Asia, ombre e intrighi nella Brescia che conta (2019) e l’e-book 1000 Miglia 1951. Una fantastica edizione della corsa più bella del mondo (2020) più volte premiati e tutti con protagonista lo scrittore Gianluca Vanetti, l’investigatore suo malgrado.

 

 

Altri articoli...