Banner3 Banner2 Banner1

SECONDO PIANO

La comunità di Salò saluta Gino Delmiglio, 81 anni, già luogotenente dei Carabinieri e per molti anni comandante della Stazione dei Carabinieri di Salò, dove ha prestato servizio con dedizione, rigore e profondo senso dello Stato, diventando un punto di riferimento stimato e conosciuto da intere generazioni di cittadini. 

Nel pomeriggio di oggi, martedì 10 febbraio, intorno alle 14:30 c’è stato un violento scontro tra un’ambulanza e un furgone lungo via Marconi nel comune di Calvagese della Riviera.

Al momento le cause sono al vaglio della Polizia Locale Colline Moreniche, intervenuta prontamente sul luogo del sinistro, per cui non sono ancora state attribuite responsabilità. Fortunatamente l’ambulanza - che appartiene a un’associazione di volontariato con sede a Gavardo - viaggiava senza trasportare malati o feriti.

Per i soccorsi sono giunti in poco tempo l’ambulanza del COSP di Bedizzole, l’automedica e una squadra dei vigili del fuoco, tutti in codice rosso. Ad avere la peggio sono stati il conducente del veicolo di soccorso, il 58enne B.P., e una volontaria soccorritrice che viaggiava sul mezzo, A.E., di 62 anni. Dopo le prime cure, i due sono stati trasferiti in codice giallo presso la Poliambulanza di Brescia. Il conducente del furgone è uscito invece illeso dallo scontro.

La strada è stata chiusa per permettere i rilievi a cura della Polizia Locale Colline Moreniche del Garda. Questo ha comportato inevitabili ripercussioni sul traffico per tutto il corso del pomeriggio.

Il 2025 ha segnato per la Polizia Locale di Sirmione un impegno senza precedenti al servizio della comunità: sicurezza, prossimità, prevenzione ed educazione alla legalità al centro dell’azione quotidiana sul territorio.

Nei giorni scorsi è stata inaugurata la nuova Casa di Comunità a Gargnano, alla presenza delle autorità locali e di rappresentanti della Regione Lombardia. 

Sabato 21 febbraio alle 20, presso il rifugio Aldo Vitali, ci sarà uno spiedo solidale per sostenere il progetto "Mi racconti, nonno?", promosso dalla Pinacoteca Internazionale dell'età evolutiva Aldo Cibaldi.

La medicina termale tra ricerca e formazione: le terme presentano il calendario scientifico della stagione. Primo appuntamento venerdì 13 febbraio alle 19 presso l'hotel Acquaviva di Desenzano del Garda.

L’assessorato alla cultura del Comune di Arco con la biblioteca civica «Bruno Emmert» e in collaborazione con l’ospedale San Pancrazio del Gruppo KOS informa che è stato pubblicato il bando della ventunesima edizione del Concorso letterario «Storie di donne».

 

Il concorso è rivolto a tutte e tutti coloro che vogliano raccontare «storie di donne» in forma di racconto breve per dare spazio alle voci femminili, o a chi abbia voglia di riflettere e raccontare della vita, delle esperienze, dei sogni del mondo femminile, focalizzando l'attenzione, in questa edizione, sul rapporto con il web e sulle applicazioni che oggi fanno parte della vita online (posta elettronica, social, intelligenza artificiale). La novità di quest’anno, infatti, è che anche la sezione generale ha un tema: «Donne in rete: storie di vite online».

La sezione speciale «Premio San Pancrazio» è invece dedicata a uno dei seguenti temi: donne e comportamenti da dipendenza (legati ad alcool, gioco d’azzardo, social media e tutti i comportamenti che si possano considerare dipendenze vere e proprie); e donne come vittime di genere (violenza domestica, violenza psicologica, stalking, molestie, mobbing). I temi del concorso e i premi sono forniti dell’ospedale San Pancrazio di Arco (Kos Group). 

Si invita a prestare massima attenzione al testo del bando, disponibile sul sito https://biblioteca.comune.arco.tn.it, dove sono indicate nel dettaglio le modalità di partecipazione e di consegna dei racconti in concorso. Il concorso è rivolto a scrittori e scrittrici maggiori di 14 anni e non richiede alcuna quota di iscrizione. Tutti gli elaborati dovranno pervenire entro il 31 marzo 2026. 

Ogni partecipante potrà concorrere con un massimo di un racconto per sezione, per un totale complessivo di due racconti nel caso concorra ad entrambe le sezioni. Le opere dovranno essere inedite (non pubblicate in alcun modo, né in forma cartacea né online su siti o blog), non possono essere già state premiate in altri concorsi letterari o aver partecipato ad altre edizioni del presente concorso. La lunghezza dei racconti non deve superare le 9000 battute (compresi gli spazi). I testi devono essere scritti in lingua italiana. I racconti potranno essere inviati esclusivamente via mail, in forma di allegato, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I dettagli relativi alla consegna dei racconti sono elencati nel bando del concorso, che si invita a leggere con attenzione.  

Saranno premiati i racconti che una apposita commissione giudicatrice riterrà più significativi e stilisticamente più validi, con buoni d’acquisto del seguente importo:  

Sezione generale - 1° classificato buono di 500 euro; 2° classificato buono di 300 euro; 3° classificato buono di 200 euro.

Sezione speciale "premio San Pancrazio" (premi offerti dall'ospedale San Pancrazio del Gruppo KOS) - «Donne e comportamenti da dipendenza» - 1° classificato buono di 300 euro; 2° classificato buono di 200 euro. «Donne come vittime di genere» - 1° classificato buono di 300 euro; 2° classificato buono di 200 euro. 

Inoltre il racconto sarà pubblicato, con riferimento al premio, nell’antologia “Storie di donne 2026” edito dal Comune di Arco. La cerimonia di proclamazione delle vincitrici e dei vincitori e di premiazione si terrà ad Arco nell’auditorium di Palazzo dei Panni domenica 7 giugno 2026. 

Per qualsiasi dubbio o richiesta di chiarimento si può contattare la biblioteca al numero 0464 516115 o per email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Sabato 21 febbraio alle ore 15:30 il Museo Civico Archeologico della Valtenesi di Manerba del Garda apre la nuova stagione culturale inaugurando "L’Anima della Natura", la prima mostra antologica dedicata all'artista bresciano Mario Toselli, dopo la sua recente scomparsa. La figlia Laura Toselli ha coordinato questo tributo dal Regno Unito, con l’intento di onorare il legame indissolubile tra il padre e le sue radici.

L’esposizione ospita un pittore che per cinquant'anni ha eletto il paesaggio di Manerba e della Valtenesi a proprio rifugio spirituale. Formatosi come autodidatta e guidato da una sensibilità pura, Toselli ha vissuto una carriera significativa; tra i fondatori del Movimento Culturale "Sintesi", nato per rivendicare un’arte di contenuti veri, negli anni '80, ha ricevuto consensi in prestigiosi contesti internazionali, quali la premiazione alla Biennale di Venezia, 3 Oscar di Montecarlo, il Premio Zenit e 2 Grand Trophée d’Europe.

Toselli ha vissuto il dipingere come un rito quotidiano: il cavalletto in spalla e il passo verso il lago per catturarne i mutamenti minimi e la luce silenziosa. Qui, cercava la sacralità nel quotidiano. La sua "agenda dei fiori" — dove annotava con cura il risveglio di ogni bocciolo — era il preludio ai suoi quadri. la luce di un tramonto o la forma di un sasso custodito come un talismano.

"Mio padre era un uomo umile e schivo - racconta la figlia Laura - ha sempre lasciato che la sua arte 0parlasse per lui". Il percorso, tra articoli di giornale e documenti, si snoda attraverso tre opere simbolo, veri e propri capitoli di vita:

• Il Profilo della Rocca: Non una semplice veduta, ma l’amico di sempre. È il ritorno a casa di uno sguardo che non ha mai smesso di ammirare questa terra, fermando l’istante per renderlo eterno.

• Riflessi all'Isola di San Biagio: Il luogo dell’anima. L’essenza della pace interiore dipinta da Punta Belvedere, la sua postazione prediletta, dove l’acqua si fonde con il cielo.

• I Girasoli e il Cipresso: Un inno al ciclo delle stagioni, testimonianza del suo stupore fanciullesco per il rito del risveglio della natura.

L'inaugurazione si terrà sabato 21 febbraio alle 15:30. La mostra, allestita presso il Museo Civico Archeologico della Valtenesi (via della Rocca 20, Manerba del Garda), resterà aperta dal 21 febbraio al 22 marzo con ingresso gratuito.

Per info: www.museoroccamanerba.it; www.mariotoselli.it

Sabato 14 febbraio alle 15 lo spazio espositivo Atelier 22 di Rezzato (via De Gasperi 122) aprirà le porte a un evento artistico unico nel suo genere, il vernissage di "Linea d'acqua". Ingresso libero.

 

La mostra vedrà protagonisti gli artisti Fabio Ingrosso, Laura Rusconi e Federico Milani, impegnati in un percorso che esplora il legame profondo tra materia, energia ed emozioni.

L'ispirazione concettuale della mostra affonda le radici negli studi di Masaru Emoto, ricercatore giapponese nato a Yokohama nel 1943. Negli anni Novanta, Emoto iniziò a documentare come l'acqua potesse reagire a stimoli esterni come parole, musica e preghiere. Secondo le sue ricerche l'acqua, sottoposta a stimoli positivi, crea cristalli di ghiaccio con strutture armoniose e geometricamente gradevoli. Al contrario, l'acqua esposta a messaggi negativi o musica discordante genera forme disordinate. Questi risultati suggeriscono che l'acqua agisca come un "nastro magnetico", capace di registrare le vibrazioni energetiche dell'ambiente.

Il percorso espositivo non è solo un omaggio alla memoria dell'acqua, ma si spinge verso le frontiere della biologia moderna. Il corpo umano, composto per circa il 70-80% d'acqua, è una sorta di "goccia che cammina". Recenti studi condotti da Gilbert Linge e Gerald Pollack hanno rivelato che nei nostri tessuti non esiste solo la classica molecola H2O. Esiste infatti una seconda tipologia d'acqua, denominata EZ Water o Exclusion Zone Water, che rappresenta circa il 40% dell'acqua metabolica. Questa "acqua endogena" presenta caratteristiche peculiari: ha una consistenza simile a un gel, è più densa, più viscosa e più alcalina dell'acqua normale. Possiede una carica elettrica negativa, a differenza della H2O che è neutra. Inoltre, avvolge i filamenti di DNA, fungendo da possibile mezzo di collegamento tra il nostro genoma e il mondo esterno.

"Linea d'acqua" rompe i canoni della fruizione tradizionale. All'interno dell'Atelier 22, nessuna opera avrà un titolo o una descrizione tecnica scritta. Saranno gli artisti stessi a fornire una descrizione orale dei propri lavori, puntando a una comunicazione emotiva diretta. "Non è più la materia singola a fare da elemento principale, ma l'energia". L'obiettivo è trasformare lo spazio espositivo in un'opera d'arte performativa e relazionale, dove il legame tra artista e visitatore genera un'energia emozionale positiva.

Le opere, create liberamente per trasmettere messaggi legati all'acqua, diventano lo spunto per riflettere su temi contemporanei urgenti, come l'inquinamento e il surriscaldamento globale.

General Lee e Wonderfun3 vincono l’Autunno Inverno Salodiano 2025-2026. Ultima tappa lo scorso weekend per il tradizionale Campionato invernale organizzato dalla Società Canottieri Garda.

Il 15 marzo, oltre alla gara classica, allo stesso orario (ore 9:30) prenderà il via anche la non competitiva, per la quale non è richiesto alcun certificato medico.

 

Il Trail delle 8 chiese è molto più di una gara, è un paese che si muove, che si mette in gioco e lavora insieme per rendere tutto speciale. È la voglia di accogliere, di far sentire a casa, di trasformare una giornata di sport in un’esperienza da ricordare.

Il Trail delle 8 Chiese nasce così: dai sentieri, dalle persone, dalla passione per il territorio di Agnosine.

Per chi vuole provare un trail ma non ha il certificato medico agonistico, ora c'è anche la non competitiva, pensata proprio per chi vuole cimentarsi in un trail in totale tranquillità. 

Il percorso è lo stesso della competitiva: 15 km, 660 D+, panorami, fatica e soddisfazione. Chi si iscrive ha diritto allo stesso format: pacco gara, ristori, medaglia finisher, organizzazione e atmosfera da vero evento trail.

 La quota di partecipazione è di 20 euro. Per iscriversi, accedere a questo link, selezionando "non competitiva". 

 

"Che tu voglia competere o semplicemente vivere l’esperienza - assicurano gli organizzatori -  il 15 marzo ti aspettiamo. Perché il Trail delle 8 Chiese non è solo una gara. È una comunità che corre insieme".

 

L’edizione 2026 della classica del savallese, prevista per il prossimo settembre, vuole ancora stupire. Le grandi star internazionali per la Coppa del Mondo, le società Italiane per il Super-Team memorial Damiano Guerra, ed il Six Nations, che diventa .... SEVEN, nel nome di Silvestro Niboli.

 

Passione vera, sport ai massimi livelli, tifo, festa, accoglienza e tradizioni. Questo è sempre stato e sarà anche nel 2026 il Trofeo Nasego, una delle grandi classiche della corsa in montagna italiana, rimasta il baluardo a livello internazionale che rappresenterà il nostro paese in Coppa del Mondo. A snocciolare i temi che caratterizzeranno l’edizione 2026, programmata per il week end del 5 e 6 settembre, sono i ragazzi di ABCF Comero, il sodalizio sportivo che riunisce sotto un unico vessillo le frazioni di Casto, e che insieme al patrocinio federale di Atletica Valli Bergamasche Leffe organizza l’evento. 

“Per noi al centro ci sono due cose, la gara e la festa. E quando diciamo gara intendiamo la massima competizione, con grandi interpreti della specialità che arrivano da tutto il mondo e che qui fanno sul serio, per regalare un grande spettacolo sportivo, esaltare i tifosi ed ispirare chi corre con loro, i nostri amatori ed appassionati, che al Nasego possono provare a correre davvero forte ed a sfidare i propri limiti”.

Innegabile che l’essere prova di Coppa del Mondo anche in questo 2026 sia il fregio più prestigioso, che conferma questa voglia di eccellenza. Ancora ABCF Comero: “Le sorti della coppa del mondo si decidono spesso qui, sui nostri sentieri. Da qualche anno nell’albo d’oro trovate puntualmente il nome di chi la Coppa l’ha vinta, di chi è Campione del Mondo in carica delle varie specialità, di chi ha appena trionfato nelle altre grandissime classiche del Mountain Running come Fletta Trail, Giir di Mont, Sierre Zinal ecc. E’ innegabile che il dominio Keniano sia evidente, ma siamo molto orgogliosi anche delle nostre top-ten, dove in questi ultimi 10 anni potete trovare i nomi di autentiche leggende italiane, francesi, britanniche, statunitensi, o i nomi di atleti ed atlete che qui sono esplosi e che poi sono andati a scrivere la storia nelle grandi competizioni in giro per il mondo. Per esempio, di qui sono passati e continuano a tornare Xavier Chevrier, Cesare Maestri, Alberto Vender, Luciano Rota, Henri Aymonod, Andrea Elia, Andrea Rostan, Valentina Belotti, Petro Mamu, Scout Adkin , Grayson Murphy, Philemon Kiriago, Patrick Kipngeno, Andrea Mayr, Sylvain Cachard, Theodore Klein, Madalina Florea, Naomi Lang, Richard Atuya, Joyce Njeru, Andreu Blanes, Andy Douglas, Robbie Simpson, Philaries Kisang, Lauren Gregory, Anna Gibson, Christian Allen .... E davvero ci dobbiamo fermare, ma è la storia della corsa in montagna mondiale dell’ultimo decennio”.

Intorno è festa, ed è accoglienza: al Nasego tutti sono accolti a braccia aperte e l’organizzazione sta dimostrando con i fatti di lavorare e credere nel movimento, sia italiano che internazionale: “Nel 2026 confermiamo tutto il nostro format, con alcune piccole novità che lo impreziosiscono. Momenti dedicati ai giovani e giovanissimi, con la Nasego Kids del venerdì sera, quando i bambini si potranno allenare con alcuni grandi campioni al centro sportivo di Famea, e poi la Nasego Kids Sprint la domenica mattina. Poi le società FIDAL, che qui e solo qui hanno a disposizione un super montepremi a loro riservato, perché anche così pensiamo di riuscire ad alimentare il movimento della nostra corsa in montagna, ed il Trofeo Super Team memorial Damiano Guerra è diventato ormai un appuntamento fisso ed ambito dalla grandi società storiche di questa disciplina. Infine la grande chicca, l’evento nell’evento che sta sempre di più appassionando: l’incontro per squadre Nazionali, che dalle 3 di due anni fa e dal Six Nations dello scorso anno quest’anno arriva ad ospitare al Trofeo Nasego ben 7 rappresentative ufficiali, che si sfideranno per il Nasego Mountain Running Seven Nations, nel nome di Silvestro Niboli, indimenticato ed indimenticabile Capitano d’Impresa che è partito proprio da Comero per costruire con la propria famiglia il gruppo Silmar, oggi eccellenza a livello industriale, main sponsor del Trofeo Nasego e brand riconosciuto in molti altri eventi sportivi di primo piano”.

Sul piatto c’è davvero tanto insomma, ed ABCF con le istituzioni locali e comprensoriali, i propri sponsor ed i propri volontari, è pronta ad accogliere il mondo della corsa in montagna anche nel 2026 ed a scrivere un altro capitolo della propria storia.

Il percorso del Vertical inizia dal centro del paese di Casto e raggiunge la cima simbolo della zona, la Corna di Savallo a 1436 metri sul livello del mare, dopo un'ascesa di 1000 metri percorrendo 3,7 km su strade, mulattiere e sentieri di montagna. Ristoro in quota, spogliatoi, docce, pranzo e premiazioni presso Centro Sportivo di Famea. Uno speciale servizio trasporto indumenti garantirà ai concorrenti di spedire all’arrivo in quota una piccola sacca con un ricambio.

Il percorso del Trofeo Nasego si dipana per circa 21,4 km cumulando 1330 metri di dislivello positivo. La partenza è identica al Vertical, con la sfilata per la via principale di Casto prima di tuffarsi in una prima parte molto veloce e ricca di saliscendi percorrendo svariate strade bianche e larghi sentieri tra le Ferrate, la frazione di Alone ed il Ponte Vrenda dove Intorno al KM 10.6 inizia completamente un'altra gara con la lunga salita che passando per Valgrande e Piazze porta al Gran Premio della Montagna del Rifugio Nasego, simbolo dell’intera manifestazione (qui era posto il traguardo nel vecchio format di gara, fino al 2014). Dai 1300 metri del Nasego gli atleti saranno chiamati ad una impegnativa discesa che in meno di 4 km li porta al traguardo di Famea dove sono presenti tutti i servizi e dove si svolge la cerimonia finale.

 

Nei giorni scorsi sono stati presentati i film d’animazione realizzati dagli studenti degli Istituti Comprensivi di Bagolino, Vestone e Sabbio Chiese per il progetto del Sistema Museale della Valle Sabbia.

 

Si è tenuta venerdì 13 febbraio, presso la Sala Assemblee della Comunità Montana di Valle Sabbia, la partecipatissima presentazione dei tre filmati d’animazione realizzati dagli alunni degli Istituti Comprensivi coinvolti nel progetto Museums & More in Valle Sabbia. Risuona la Valle! del Sistema Museale della Valle Sabbia in collaborazione con Paneblu ETS e Cooperativa la Melagrana.

L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di restituzione pubblica del percorso didattico e creativo avviato a fine 2025 all’interno delle scuole primarie di Idro e Odolo e scuola secondaria di I grado di Vestone.

Il percorso nasce dall’idea di educare all’ascolto consapevole: in un mondo in cui i paesaggi sonori cambiano rapidamente e in cui le memorie uditive dei territori sono spesso fragili o assenti, il progetto invita studenti e studentesse a esplorare ciò che non si vede, ma si percepisce. 

Sono stati registrati suoni in tre musei del Sistema: Museo del Ferro Dario Leali di Odolo, Museo del Lavoro di Vestone e Museo della Resistenza e del Folklore Valsabbino di Pertica Bassa. Le artiste Irene Tedeschi e Paola Rassega di Paneblu ETS hanno poi guidato le classi in un laboratorio che unisce ascolto, disegno e animazione, lavorando con la tecnica del disegno in fase.

“Dopo una prima fase di ricerca sul territorio legata agli ambienti sonori - ha spiegato Irene Tedeschi - sono stati registrati ed editati i suoni prodotti da oggetti, strumenti, macchinari esposti nei tre musei che sono serviti come base di partenza per il lavoro in classe. In collaborazione con le insegnanti, le alunne e gli alunni hanno realizzato delle animazioni in disegno in fase sincronizzate con i suoni. L’obiettivo del lavoro è stato quello di avvicinare le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi al patrimonio artistico e culturale, materiale e immateriale del territorio, attraverso una modalità inusuale e quindi sorprendente. L’attenzione alla dimensione sonora ha dato l’opportunità di notare, apprezzare, introiettare alcuni aspetti che solitamente rimangono nascosti o sfocati”.

I tre film d’animazione sono stati presentati in anteprima e ora disponibili su YouTube a questo link

All’evento hanno partecipato famiglie, insegnanti e referenti dei tre musei del Sistema, testimoniando l’importanza della collaborazione fra istituzioni culturali, scuole e comunità.

“Realizzare un film partendo dai suoni - ha precisato Paola Rassega - ha permesso di aggiungere un significato personale, emotivamente significativo, ai temi che poi sono stati approfonditi durante la visita, a cura di Sonia Castelli di Coop. La Melagrana. La significativa partecipazione all’evento finale di presentazione dei film e le parole dei partecipanti e delle insegnanti hanno testimoniato un alto grado di ingaggio e riconoscimento del lavoro svolto”.

La rassegna “Museums & More in Valle Sabbia”, finanziata da Regione Lombardia – Avviso Unico Cultura 2025 – prosegue così il percorso avviato negli anni precedenti. L’edizione appena conclusa ha registrato un totale di 889 presenze, segnando un incremento del 14,7% rispetto all'anno precedente, confermandosi un’esperienza significativa di educazione al patrimonio, cittadinanza attiva e relazione con i luoghi della cultura del territorio. 

 

Fino al 15 febbraio 2026 ASST Garda aderisce alla 20esima edizione dell’iniziativa “Cardiologie Aperte 20 anni con il cuore aperto. Per continuare a proteggere il domani”, campagna nazionale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari promossa dalla Fondazione per Il Tuo cuore – HCF ONLUS di ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri).

ASST Garda organizza con la Cardiologia di Desenzano del Garda alcuni incontri informativi: 

Incontri a ingresso libero fino ad esaurimento posti:

  • Le Cardiomiopatie: in gravidanza e nel neonato

13 febbraio dalle ore 17.00 alle ore 19.00 al Centro Socio Sanitario Polivalente (CSSP) Damiana Abrami, via Mezzocolle 73, Desenzano D/G

Scarica la locandina

  • L’Infarto Miocardico Acuto

14 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 12.00, Palazzo Wimmer ex Casinò Gardone Riviera, in collaborazione con la Cardiologia di Gavardo e di Villa Gemma

Scarica la locandina

Incontri riservati agli studenti:

  • Prevenzione su uso e abuso di sostanze stupefacenti, alcool, cibo, fumo e sport

12 febbraio dalle ore 12.30 alle ore 16.30, Corso di Studio in Infermeria D/G

Scarica la locandina

Da lunedì 9 a venerdì 13 febbraio, nelle fasce orarie 10-12 e 14-16, i Medici Cardiologi di “Fondazione per il Tuo cuore” saranno a disposizione dei cittadini per dare informazioni o chiarimenti sulle malattie cardiache, risponderanno alle domande attraverso il numero verde gratuito 800 05 22 33.

 

“Mi racconti, nonno?”: a Rezzato si avvia un progetto che unisce bambini e anziani per custodire la memoria del territorio.

 

Prende il via “Mi racconti, nonno? – Viaggio nei ricordi per costruire il futuro”, il nuovo progetto promosso da Fondazione PInAC che mette in dialogo bambini e anziani per raccogliere, interpretare e restituire alla comunità le storie e i luoghi della memoria di Rezzato.

Il progetto nasce dal desiderio di valorizzare la memoria viva del territorio attraverso il linguaggio dell’arte e dell’incontro tra generazioni. Protagonisti dell’iniziativa saranno i bambini del PInAC Parco Speciale e gli anziani delle RSA Almici e Anni Azzurri, coinvolti in un percorso di ascolto, narrazione e produzione artistica guidato da educatori e artisti della Fondazione.

Attraverso laboratori narrativi e atelier espressivi, i racconti dei nonni – fatti di strade, cave, antichi palazzi, feste, paesaggi e ricordi personali – prenderanno forma in disegni, immagini, voci e installazioni. Il risultato sarà una vera e propria Mappa della Memoria di Rezzato, un racconto corale che intreccia storia individuale e storia collettiva.

Il progetto prevede una mostra diffusa tra PInAC, le RSA e gli spazi pubblici del paese; una mappa cartacea e digitale dei luoghi della memoria, consultabile anche tramite QR code; un video narrativo con le voci dei protagonisti; un concerto-evento di restituzione, aperto alla cittadinanza, come momento conclusivo e condiviso del percorso.

“Mi racconti, nonno?” si inserisce in un contesto territoriale ricco di storia e cultura: dalle tracce preistoriche delle colline del Regogna e del Peladolo alle cave avviate in epoca romana, dal Santuario della Madonna di Valverde alla Disciplina di Sant’Alessandro che oggi ospita PInAC. Un patrimonio che, accanto alla “grande storia”, vive anche nelle storie quotidiane custodite dalle persone.

Per sostenere la realizzazione del progetto, Fondazione PInAC ha avviato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ginger (ideaginger.it), con l’obiettivo di coinvolgere attivamente la comunità e rendere i cittadini parte integrante del processo. Il progetto è realizzato con il sostegno di BCC del Garda e in collaborazione con le realtà educative, sociali e culturali del territorio.

Tutte le informazioni e le modalità per sostenere il progetto sono disponibili sulla pagina dedicata su ideaginger.it, a questo link: https://www.ideaginger.it/progetti/mi-racconti-nonno-viaggio-neiricordi-per-costruire-il-futuro.html

Cerca un articolo

Segnala un evento


Segnala un evento
 

Area Riservata


area riservata 51news
 

Social

Imbarcadero
Per la tua pubblicità chiama al 346/3095149

Ieri è arrivato un nuovo mezzo di trasporto per favorire gli spostamenti dei ragazzi del Centro Diurno Minori “In-Chiostro”. Adesso anche gli utenti più lontani potranno accedere al servizio.

Il  18 febbraio aprirà il nuovo bando “*DOTE SPORT – anno sportivo 2025/2026*” di Regione Lombardia, pensato per sostenere i nuclei familiari in condizioni economiche meno favorevoli nell’avvicinare i propri figli alla pratica sportiva. Il bando prevede un contributo a fondo perduto di 100,00 €*, riconosciuto come rimborso delle spese sostenute per attività sportive rivolte a minori tra i 6 e i 17 anni (nati tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2020).

Requisiti principali per aderire:

• ISEE inferiore a 20.000 € (elevato a 30.000 € in presenza di minore con disabilità);

• corsi sportivi della durata minima di 6 mesi;

• quota di iscrizione compresa tra 100 € e 600 €.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 18 febbraio 2026 fino alle ore 12.00 del 18 marzo 2026 sul sito di Regione Lombardia.

 

 

Una biblioteca che vale mezzo milione di euro: a Sirmione la cultura gratuita fa risparmiare e arricchisce i i cittadini.

 

In un Paese dove la lettura fatica a tenere il passo, Sirmione va in controtendenza e dimostra che investire in cultura produce valore reale. I dati 2025 della Biblioteca comunale “Mario Ferrari” raccontano una storia di successo che va ben oltre le statistiche: la struttura ha generato un valore sociale ed economico superiore ai 453mila euro, traducendosi in un risparmio concreto per le famiglie sirmionesi.

Libri, film, corsi e incontri culturali offerti gratuitamente – il cui valore è calcolato su parametri Istat – rappresentano un beneficio tangibile per la comunità. Solo i prestiti librari equivalgono a circa 408mila euro di spesa evitata, a cui si aggiungono oltre 40mila euro derivanti da corsi e iniziative culturali di alto livello.

Sirmione corre più veloce della media nazionale anche sul fronte della partecipazione: mentre in Italia solo il 10-12% della popolazione frequenta le biblioteche, qui quasi un cittadino su cinque (19,29%) è un utente attivo. Un legame solido che non ha risentito nemmeno dei cantieri stradali all’ingresso della struttura: nell’ultimo anno, la partecipazione agli eventi è cresciuta del 12,5%. Con 37,5 ore di apertura settimanali – a fronte di una media territoriale di 14 – la biblioteca si conferma un vero presidio culturale e sociale.

A rafforzare il quadro contribuiscono anche i numeri dei prestiti: con un patrimonio di quasi 39mila volumi, nel 2025 sono stati superati i 34mila prestiti, in crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente. Il dato dei prestiti per abitante (2,61) colloca la Biblioteca “Mario Ferrari” tra le migliori realtà del sistema bibliotecario Brescia Est, segno di un rapporto curato e continuo con i lettori.

Per la sindaca Luisa Lavelli, la biblioteca è prima di tutto un luogo di coesione e condivisione di valori: «I libri sono i mattoni della nostra identità, ma la biblioteca è la malta che tiene unita la comunità. Questi dati dimostrano anche l’impatto economico concreto della struttura: offrire servizi culturali gratuiti significa prendersi cura della nostra comunità e investire direttamente nel futuro delle famiglie sirmionesi».

Roberto Salaorni, consigliere comunale delegato alla biblioteca, sottolinea il ruolo decisivo dello staff: «I risultati raggiunti sono frutto della professionalità dei bibliotecari, guidati dalla direttrice Lisa Vettori. Nonostante le difficoltà logistiche dovute ai cantieri, la biblioteca ha mostrato una resilienza straordinaria. Continueremo a investire per migliorare ulteriormente i servizi. Un ulteriore punto di forza è costituito dalla ricchezza dell’offerta. Dai gruppi di lettura ai corsi di lingua, la Biblioteca ‘Mario Ferrari’ è uno spazio poliedrico che coinvolge tutte le fasce d’età e rende Sirmione un modello di eccellenza».

Nel 2025 la biblioteca ha registrato 2.024 partecipanti tra corsi ed eventi (109 partecipanti ai corsi e 1.915 partecipanti agli incontri), con un incremento del 12,5% rispetto al 2024. Prosegue anche la collaborazione con le scuole, attraverso gare di lettura e attività dedicate ai bambini dell’asilo nido e delle scuole dell’infanzia ed elementari.

Accanto ai corsi “Next Level” di inglese e tedesco – fondamentali per una località turistica – convivono gruppi di lettura per ogni età e interesse: dal Sirmione Book Club Classic a quello in lingua inglese, fino al Sirmione Book Club Kids per i più piccoli. La biblioteca “Mario Ferrari” si conferma così un vero hub culturale, cuore pulsante della vita cittadina.

Sull’onda di questo entusiasmo, la primavera 2026 apre una nuova stagione di sperimentazione con il laboratorio “Il Movimento delle Storie”. Curato da Giulia Tosoni e rivolto a ragazze e ragazzi tra i 9 e i 12 anni, il progetto unisce lettura e arte ispirandosi all’opera di Alexander Calder. I partecipanti realizzeranno “mobile narrativi”: sculture leggere e sospese, capaci di raccontare storie attraverso il movimento. Le opere non resteranno esercizi di laboratorio, ma entreranno a far parte del percorso ufficiale di Pietra & Co. 2026, contribuendo all’estetica urbana della città. Gli incontri sono in programma nei pomeriggi di mercoledì 1, 8 e 15 aprile, dalle 16.30 alle 18.

 

Prossimi Eventi

Per la tua pubblicità chiama al 346/3095149