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Il progetto Poliblu – SpazioA della cooperativa sociale Co.Ge.S.S. compie dieci anni: una storia di comunità che diventa Servizio accreditato.

Dieci anni fa, nel 2016, nasceva Poliblu – SpazioA, un progetto della Cooperativa Co.Ge.S.S. nato dall’ascolto del territorio e da un bisogno preciso: offrire un servizio capace di accogliere e accompagnare minori con disturbo dello spettro autistico.  Si tratta di un percorso che in realtà affonda le radici ancora prima: già nel 2014, infatti, Co.Ge.S.S. aveva scelto di investire nella formazione di tre operatrici, gettando le basi di un progetto che avrebbe richiesto coraggio, visione e responsabilità. 

La fase iniziale ha visto il coinvolgimento di un’equipe composta da tre professioniste e un solo minore. A fine anno i bambini e le bambine seguite erano già quattro. Un segnale chiaro di fiducia da parte delle famiglie e del territorio. Con il crescere del servizio, si sono ampliati anche gli spazi. Dal primo ambulatorio a Nozza, alle tre stanze di Barghe, fino ad arrivare a oggi: la gestione della Casa del Custode, presso l’ex Centrale, uno spazio vivo e pensato per accogliere, sostenere e far crescere. 

La crescita di Poliblu – SpazioA è stata possibile grazie al contributo delle famiglie, della comunità locale, delle associazioni e delle aziende del territorio, delle volontarie e dei volontari e alle attività di raccolta fondi. Oggi l’equipe è composta da sedici professioniste e professionisti tra educatrici, psicologhe, logopediste e operatori specializzati. 

Ma soprattutto sono cresciuti i bambini, le bambine, le ragazze e i ragazzi incontrati lungo il percorso. Ognuno con i propri tempi, i propri linguaggi e il proprio modo di stare nel mondo. Attualmente Poliblu – SpazioA accompagna 40 famiglie, quaranta storie che raccontano ogni giorno il valore della cura, della competenza e del lavoro di rete. 

Il decennale segna anche un passaggio decisivo: l’accreditamento di Poliblu presso ATS e Regione Lombardia come RIA. Il riconoscimento formale si inserisce il servizio nel sistema sociosanitario regionale e apre nuove prospettive di sviluppo e accessibilità. Oggi più che mai sarà quindi importantissimo il sostegno concreto di tutta la comunità, che insieme alla Cooperativa può farsi promotrice dello sviluppo di questo importante servizio e stare a fianco delle famiglie di bambini, bambine e adolescenti con autismo. 

Un traguardo importante, ma non un punto di arrivo: perché questa storia continua, insieme.