La Stazione di Posta del Garda è un luogo per fare sistema in risposta alle fragilità delle persone e del territorio. Si trova a San Martino della Battaglia e sarà operativa da luglio nell'ambito territoriale gardesano.
Da luglio 2026 l’Ambito territoriale sociale 11, con capofila l’Azienda Speciale Consortile Garda Sociale, integra in un’unica sede interventi e progetti di contrasto alle povertà, inaugurando la Stazione di Posta, a Desenzano del Garda, in località San Martino della Battaglia, per ampliare e potenziare i servizi già attivi sul territorio per le persone in condizione di fragilità, grave deprivazione materiale e/o senza dimora.
La nuova struttura, finanziata con fondi del PNRR, è stata inaugurata nei giorni scorsi a San Martino della Battaglia. La Stazione di Posta del Garda è un centro polifunzionale dedicato al contrasto della povertà, della marginalità sociale e delle fragilità emergenti. Promossa da Garda Sociale – Azienda Speciale Consortile, ente capofila dell'Ambito Territoriale Sociale 11 Garda-Salò, la struttura nasce per offrire risposte concrete alle persone in condizione di vulnerabilità attraverso un modello integrato che mette in rete servizi sociali, socio-sanitari, abitativi, formativi e per il lavoro.
L'iniziativa è il risultato di un percorso avviato nel 2021 e sviluppato nell'ambito della programmazione associata dei 22 Comuni del Garda bresciano, grazie alla collaborazione tra enti locali, distretto socio-sanitario, e Terzo Settore, con l'obiettivo di sviluppare una risposta coordinata, duratura e strutturata ai bisogni di un territorio che negli ultimi anni ha visto crescere situazioni di vulnerabilità economica, abitativa e relazionale.
La Stazione di Posta rappresenta l'evoluzione del sistema di servizi sviluppato negli ultimi anni attraverso i Punti Unici di Accesso e il Pronto Intervento Sociale, che costituiscono l’attuale Sistema Integrato di Contrasto alla Povertà. Più che una semplice struttura, è un luogo di promozione dei diritti, orientamento e accompagnamento, pensato per rendere accessibili servizi, professionalità e opportunità e favorire percorsi di inclusione co-costruiti con le persone.
Il progetto è stato finanziato attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un investimento complessivo di 1.090.000 euro che ha consentito di recuperare e riqualificare l'ex scuola primaria di San Martino della Battaglia, messa a disposizione dal Comune di Desenzano del Garda. L’edificio occupa una posizione strategica rispetto al basso lago e all'entroterra gardesano, aree nelle quali si concentra, anche per densità demografica, una parte significativa delle fragilità intercettate dai servizi sociali.
La nuova struttura ospiterà servizi di accoglienza in pronto intervento, segretariato sociale, consulenza amministrativa e legale, accompagnamento e supporto per le persone in fragilità, incluse le persone senza dimora, servizi per l'igiene personale, distribuzione di beni essenziali tramite la creazione di un "Magazzino Diffuso", orientamento al lavoro e percorsi formativi.
L’area dedicata all'accoglienza temporanea in Pronto Intervento prevede 13 posti letto, in fase di avvio, con l'obiettivo di rispondere a situazioni urgenti e, poi, accompagnare le persone verso percorsi di inclusione abitativa e autonomia. La definizione del progetto è stata accompagnata da un percorso di co-programmazione e coprogettazione con gli enti locali territoriali e il Terzo Settore, con l'obiettivo di valorizzare la Stazione di Posta non solo come un luogo di erogazione dei servizi, ma uno spazio di comunità e collaborazione permanente, capace di promuovere una presa in carico integrata e percorsi di progressiva autonomia.
L'intervento rientra nel Piano di Zona 2025-2027 dell'Ambito Territoriale Sociale 11 Garda-Salò ed è stato sostenuto dall'Assemblea dei Sindaci del Piano di Zona, che ne ha accompagnato e monitorato l'intero percorso di realizzazione. Con l'apertura della Stazione di Posta, il territorio gardesano rafforza la propria rete di welfare e la capacità di rispondere in modo coordinato alle fragilità sociali, promuovendo inclusione, autonomia e partecipazione, riconoscendo altresì nella povertà una condizione complessa che richiede risposte coordinate e condivise.
La presenza degli operatori e l’apertura dei servizi nella nuova sede è già attiva dal mese di giugno 2026.