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Laboratorio Garda 2030: avviato a Lazise un percorso condiviso per il futuro del turismo gardesano. Per i residenti “equilibrio” e “qualità” sono le parole d’odine. Si è svolta nei giorni scorsi presso la Dogana Veneta di Lazise la giornata di studio e confronto “Laboratorio Garda 2030”, promossa dal Comune di Lazise e da BCC Garda, in collaborazione con l’Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda (OTG – Università Cattolica del Sacro Cuore). 

L’iniziativa voleva rappresentare un primo, significativo momento di incontro tra mondo della ricerca, istituzioni, operatori economici e cittadini (attraverso un Opinion poll), dando forma a uno spazio di dialogo aperto e partecipato dedicato al futuro del territorio gardesano. 

Nel corso della mattinata, articolata attorno ai temi Acqua, Terra e Comunità, è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare approcci integrati e multidisciplinari per affrontare le sfide del turismo contemporaneo. Accanto all’analisi delle trasformazioni in atto, particolare attenzione è stata dedicata alla definizione di possibili traiettorie di sviluppo sostenibile e/o (ri)generativo, capaci di valorizzare le risorse ambientali, culturali e sociali del lago. È emersa l’idea di valorizzare l’acqua come “patrimonio culturale”. Perché non pensare ad esempio ad un museo dell’acqua? O proporre esperienze che possano vedere il turista protagonista anche in un processo di valorizzazione dell’ambiente (a Rimini un progetto prevede il posizionamento di rilevatori sotto le tavole dei surfisti per monitorare la qualità dell’acqua). Turista, insomma, come “residente temporano” con i diritti ma anche i doveri di chi vive abitualmente in una località.

Uno degli elementi più rilevanti dell’incontro è stato il clima di confronto: ricercatori, operatori del territorio e cittadini hanno condiviso esperienze, criticità e visioni, contribuendo a delineare un quadro articolato ma orientato alla proposta. Ne è emersa la volontà comune di costruire percorsi futuri basati sulla cooperazione, sulla responsabilità condivisa e su una maggiore integrazione tra costa ed entroterra. “Sono le proposte concrete che portano le soluzioni e non il porre continuamente l’accento sulle criticità”, è stato sottolineato da più parti. Altro tema entrato nella discussione riguarda proprio l’immagine e la rappresentazione del territorio che deve vedere in prima linea gli stessi locali come “ambasciatori positivi” perché non vengano alimentati luoghi comuni o visioni distorte anche sulla stampa che nulla hanno a che fare con la realtà. 

Di interesse anche i risultati dell’Opinon poll somministrato nei giorni scorsi tra gli abitanti di Lazise e dintorni. Quasi 300 le risposte elaborate fornite in chiave volontaristica… Non un campione scientifico, dunque, ma uno strumento rappresentativo per leggere le percezioni rivolto principalmente ai residenti del Comune di Laizse, con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti e aspettative rispetto al futuro del turismo gardesano. L’iniziativa ha raccolto ad 293 risposte, offrendo la visione delle priorità espresse dalla comunità locale. 

Dai risultati emerge con chiarezza come la direzione auspicata non sia tanto un’ulteriore crescita dei flussi, quanto piuttosto un rafforzamento della qualità dell’offerta turistica: il 40% dei rispondenti indica, infatti, come priorità il mantenimento dei livelli attuali di presenze, accompagnato da un miglioramento dei servizi e dell’esperienza complessiva. Solo una quota marginale (4,9%) ritiene prioritario aumentare il numero di visitatori. 

Un secondo elemento particolarmente rilevante riguarda la centralità della qualità della vita dei residenti: oltre il 63% degli intervistati individua come intervento prioritario un maggiore investimento nei servizi per la comunità locale. 

Il turismo viene inoltre interpretato in modo sempre più integrato: per il 57,7% dei rispondenti esso dovrebbe contribuire simultaneamente allo sviluppo economico, alla qualità della vita e alla valorizzazione dell’identità territoriale. 

Significativo è anche il dato relativo alla convivenza tra residenti e visitatori, considerata un tema prioritario dalla grande maggioranza degli intervistati (oltre l’85% assegna punteggi elevati), a conferma di una diffusa consapevolezza della necessità di costruire un equilibrio sostenibile tra attrattività turistica e vita locale. 

Nel complesso, l’opinion poll restituisce l’immagine di una comunità che riconosce il valore strategico del turismo, ma che orienta con decisione il dibattito verso qualità, equilibrio e integrazione tra sviluppo economico e benessere territoriale. 

Laboratorio Garda 2030 si propone ora di proseguire come percorso nel tempo, consolidando uno spazio stabile di confronto e progettazione. L’obiettivo è quello di accompagnare il territorio nella definizione di strategie condivise per il futuro del turismo gardesano.