Oltre 43 mila tonnellate di rifiuti gestite, 5,9 milioni di kWh prodotti e oltre 2000 studenti coinvolti: questo il bilancio di un 2025 tutto green per SAE Valle Sabbia, nel segno di CER (Comunità Energetica Rinnovabile), Comuni Ricicloni e customer satisfaction al 100%.
Il 2025 per SAE, la società partecipata dalla CMVS e da 28 Comuni soci, è stato un anno di forte sviluppo nei servizi ambientali ed energetici con nuovi progetti, grandi risultati e un impegno quotidiano sempre più vicino ai Comuni e ai cittadini.
La nascita della Comunità Energetica Rinnovabile CER Valle Sabbia, voluta dalla CMVS e dai Comuni Agnosine, Odolo, Pertica Alta, Pertica Bassa, Preseglie e Sabbio Chiese; il riconoscimento di Barghe, Botticino, Serle e Vallio Terme tra i “Comuni Ricicloni Lombardia”, l’iniziativa promossa da Legambiente ovvero la principale associazione ambientalista italiana che ha inoltre inserito SAE ai primi posti dei Consorzi a livello Nazionale nella gestione ottimale dei rifiuti; l’indagine di soddisfazione rivolta alla clientela, che è stata affidata a professionisti specializzati nelle ricerche di mercato e che ha rilevato risultati positivi prossimi al 100% per la maggior parte dei servizi, rappresentano alcuni dei traguardi più significativi raggiunti nel corso dell’anno.
“SAE svolge un ruolo importante per la Valle Sabbia, perché traduce in azioni concrete la collaborazione tra enti e territorio. Il lavoro portato avanti in questi anni sui temi dell’ambiente, dell’energia e della sostenibilità dimostra quanto sia strategico disporre di una realtà capace di coordinare competenze, servizi e progettualità nell’interesse delle nostre comunità. Anche la nascita della CER Valle Sabbia si inserisce in questo percorso ovvero essere il collante per costruire risposte condivise e guardare con maggiore consapevolezza alle sfide future” ha dichiarato Giovanmaria Flocchini, presidente della CMVS.
SAE opera su un territorio di 603,63 chilometri quadrati, servendo 92.728 abitanti e 54.969 utenze tra domestiche e non. Nel corso del 2025 la società ha perseguito la gestione dei servizi nei 28 Comuni soci, completando il passaggio alla raccolta porta a porta integrale per tutte le amministrazioni e raggiungendo una percentuale di raccolta differenziata ormai superiore all’80%.
L’operatività quotidiana ha generato un Bilancio economico particolarmente positivo che ha prodotto ricavi per quasi 13 milioni di euro, raggiungendo un patrimonio netto di 6,51 milioni grazie all’utile, dopo le tasse, di 566.841 euro interamente accantonato per futuri investimenti nel miglioramento dei servizi o per nuovi servizi ai cittadini. Il margine operativo lordo, EBITDA, si è attestato a 1,33 milioni di euro mentre i costi per il personale sono ammontati a 3,42 milioni di euro.
“Il 2025 ha confermato la solidità della società e la sua capacità di coniugare equilibrio economico, qualità dei servizi, tutela dell’ambiente e investimenti. La redditività raggiunta e il rafforzamento patrimoniale ci permettono di affrontare le prossime sfide con basi solide, continuando a migliorare l’organizzazione e le prestazioni offerte ai Comuni soci grazie alla sempre più elevata professionalità del team” ha raffermato l’amministratore unico Valter Paoli.
Sul fronte ambientale, nel corso dell’anno sono state gestite, trasportate e avviate a corretto trattamento complessivamente 43.365,34 tonnellate di rifiuti urbani. Tra le principali frazioni si registrano 7.921 tonnellate di rifiuto indifferenziato (in netto calo con 1.200 tonnellate in meno rispetto all’anno precedente), 6.306 di organico, 5.846 di verde, 5.612 di carta e cartone, 3.848 di vetro e vetro, 2.626 di legno, 2.604 di inerti e 2.577 di rifiuti ingombranti.
Parallelamente, sul fronte energetico, gli impianti fotovoltaici gestiti da SAE hanno prodotto nel corso dell’anno 5.899.704 kWh, mentre è stato anche fornito a diversi Comuni supporto per la presentazione al GSE delle domande di contributo relative a 11 nuovi impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 329 kW destinati a scuole, impianti sportivi, biblioteche, centri di raccolta e altre strutture pubbliche. “L’uniformazione dei sistemi di raccolta ci mette nelle condizioni di compiere un ulteriore salto di qualità: utilizzare in modo sempre più puntuale i dati provenienti dai singoli territori, individuare le frazioni sulle quali intervenire e ridurre progressivamente il rifiuto indifferenziato per raggiungere quanto prima gli obiettivi dell’Agenza 2030. Sul fronte energetico, la CER apre invece una fase nuova: non si tratta soltanto di installare altri impianti, ma di coordinare produzione, autoconsumo e condivisione dell’energia affinché i benefici rimangano sul territorio. La sfida tecnica sarà trasformare questi strumenti in un sistema integrato e misurarne concretamente gli effetti ambientali e sociali” ha concluso Simone Ronchi, direttore tecnico di SAE.
Importante infine sottolineare che oltre 2.000 studenti, suddivisi in 117 classi, sono stati coinvolti in un’intensa azione di informazione e formazione rivolto alle scuole, con l’obiettivo di sensibilizzare e accrescere le loro conoscenze sui temi green durante l’anno scolastico 2024/2025.
SAE, nel corso 2025, ha visto confermarsi tutte le certificazioni qualità, ambiente e sicurezza (ISO 9001,14001 e 45001) dagli enti preposti, segno dell’attenzione della Società ai cittadini, al territorio e ai propri dipendenti.