Si è conclusa con il tradizionale ballo dell’Arioza la prima giornata del Carnevale di Bagolino, che quest’anno ha fatto registrare numeri da record. I Balarì hanno superato ampiamente quota 150, distribuiti nei due gruppi che per l’intera giornata si sono esibiti nelle contrade storiche di Cavril e Osnà, trasformando ancora una volta il borgo in un palcoscenico diffuso di musica, colori e tradizione.
Fin dalle prime ore del mattino le vie del paese si sono riempite del suono dei violini, che accompagnano le danze secondo uno schema tramandato di generazione in generazione. I costumi riccamente decorati, gli scialli, i cappelli ornati e i movimenti eleganti dei Balarì hanno incantato il pubblico, mentre i Maschér, con la loro ironia e il volto nascosto, hanno animato angoli e piazze con scene improvvisate e scherzi mai sopra le righe.
Grande la partecipazione di visitatori, arrivati numerosi a Bagolino per vivere uno dei carnevali più autentici dell’arco alpino. Un pubblico attento e rispettoso, coinvolto e divertito, che ha saputo condividere l’atmosfera di festa senza eccessi, nel segno di quella misura che da sempre contraddistingue questa manifestazione profondamente radicata nella comunità.
Il ballo dell’Arioza, momento simbolico e particolarmente sentito, ha suggellato la giornata tra applausi e partecipazione, confermando ancora una volta come il Carnevale di Bagolino non sia soltanto un evento spettacolare, ma un patrimonio culturale vivente, custodito con orgoglio e capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità. E domani, martedì, si replica...
mpp