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Fino al 5 luglio il Museo Civico Archeologico della Valtenesi ospita la mostra "Metamorfosi del Legno" di Gianluigi Zambelli. Ingresso libero.

 

Il noto scultore valsabbino invita il visitatore a un viaggio attraverso la materia prima, che diviene protagonista di un dialogo serrato tra l'ingegno umano e la forza vitale del legno. Le sue sculture non celebrano il dominio dell’artista sulla materia, bensì una fusione: figure umane, volti e corpi sembrano emergere faticosamente o dolcemente dalle venature, come se fossero state pronte a essere liberate attraverso l’ingegno e la mano dell’artista.

Le figure nascono quindi per sottrazione da un unico blocco ligneo, in un processo quasi michelangiolesco di "levare il superfluo", assecondando la fibra lignea, trasformando ogni venatura in un dettaglio espressivo. Il calore del legno conferisce alle figure una vitalità calda e vibrante, rendendo tangibile il naturale dal tronco che diviene fluida forma organica.

Gianluigi Zambelli ha colto e si inserisce nella lezione dei Boscaì, i noti intagliatori valsabbini che tra XVI e XVII secolo hanno rinnovato l’arte del legno, proseguendo la tradizione con un rinnovato gusto tra classicità, realtà e trasfigurazione. Sin dal 1977 è accademico di merito dell’Accademia Internazionale di S. Marco. Autore di mostre nazionali e internazionali, sue opere sono visibili sull’Isola del Garda, al Parco delle Fucine di Casto, al Sentiero degli Gnomi di Zone.

Il giorno di chiusura della mostra, il 5 luglio, l’artista sarà presente con i suoi allievi, per lavorare le opere e intagliare il legno nei giardini del Museo. L’ingresso è libero e gratuito.